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2003

14 01 2003 even rusten

Dopo una settimana di lavoro devo confermare quello che tutti i neo-genitori sostengono e cioè che ritornare a lavorare è un vero sollievo perchè almeno ti puoi riposare otto ore al giorno. Non scherzo, in confronto al passare un'intera giornata con Matteo a casa, doversi alzare alle 6.45, andare in bici in stazione, farsi 1h30' di treno e lavorare in culo al mondo per otto ore per riprendere poi il treno e rifare tutto alla rovescia è UNA PASSEGGIATA! Da quando lavoro finalmente ho il tempo di fare tutte le miriadi di commissioni e cosette che a casa mai nella vita riuscirò.
A parte questo stiamo tutti bene e il vikingo al contrario di me ha ripetutamente espresso il desiderio di smettere di lavorare per fare da baby sitter a Matteo a tempo pieno. Se non ci avessimo 150mila euro di mutuo da pagare gli direi anche di sì, visto che comunque la babysitter per 3 gg alla settimana ci costa 500 euro al mese, quindi mica noccioline. Ma a meno di improbabili vincite alla lotteria o eredità improvvise il vikingo sarà costretto come me a lavorare almeno altri 20 anni per riscattare la casa e riuscire a mandare il pargolo all'università o in giro per il mondo con zaino e sacco a pelo come preferisce. E ho fatto i conti che nei primi anni il pargolo ti costa ancora poco, perchè oltre alla baby sitter si somma il latte in polvere sussidiato dal governo (10 euro al mese), i pannolini (40 euro al mese) e le salviettine detergenti (12 euro al mese), ma peraltro con tutti i regali e le confezioni promozionali che mi sono arrivate a vestiti giocattoli e articoli da toilette stiamo a posto. Tra un anno saranno cazzi, giacchè ho intravisto i prezzi dei vestitini da Prenatal e sono mezza svenuta. Ci penseremo domani.
 
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