paola cassone
romanzi
racconti
collezioni di racconti
collezioni di racconti
diario  
comprami  
scrivimi  
songbook

Family Man

Non ti avrei proprio riconosciuta se non fosse stato per il cappello di paglia. Mi sono ricordato di quando l'abbiamo comprato. Estate dell'ottantadue, a Positano, giusto? Faceva talmente caldo! Spendevamo cifre enormi solo per l'acqua minerale, abbiamo fatto la fortuna di tutti i baracchini della zona. E il sole? Il sole a picco su quelle pareti bianche, accecante, asfissiante. Mi ricordo ancora quella strana sensazione di navigare nella melassa, era per via dell'aria così calda che sembrava solida e quegli odori acuti di aglio, olio, pomodoro, agrumi e cannella, tutto insieme. Certo che allora ci si divertiva con poco, bastava una tenda, uno zaino in spalla e via.
Adesso invece, eh beh, lo sai anche tu, il lavoro, la famiglia ... ma già, il tuo lavoro è interessante ... alternativo, no? E poi Massimo, già, Massimo, mi ricordo quando l'abbiamo conosciuto, a Marrakech, no, mi sbaglio, era Tunisi. Natale dell’ottantatré, vero? Insieme a Cristina. Chi l'avrebbe mai detto, tu e Massimo. Ti stava antipatico, dicevi "perché ce li dobbiamo tirare dietro, lui e quell'altra, è la nostra vacanza" e poi invece ...
Io invece, cosa vuoi, lavoro nella ditta del padre di Marina, cioè di mia moglie, già, tu non l'hai mai conosciuta. Abbiamo due bambini. Li ha voluti lei, sai per me come la penso, però l'istinto materno, eh, all'istinto materno non si comanda!
Sai che non me ne ero proprio accorto di Massimo. Al tempo avevo pensato che te ne eri andata in Canada per lavoro. Siamo proprio stupidi eh, noi uomini. Poi quando l'ho saputo, beh, onestamente non l'ho presa bene, no. Ve la siete cavata perché non avevo i soldi per raggiungervi, no, onestamente, davvero! Poi ho conosciuto Marina e cosa vuoi, chiodo scaccia chiodo ...
Però tu il cappello di paglia l'hai tenuto. Che strano, non l'avrei mai pensato. Sei irriconoscibile, dopo tutti questi anni, solo il cappello. Beh e naturalmente gli occhi, il tuo sguardo è sempre quello di allora, ma sai, se non fosse stato per il cappello non li avrei neanche guardati, gli occhi.
Si vede che era il destino. Dovevamo ritrovarci. Non potevi passarla liscia brutta troia.
E adesso che ti ho sistemato mi occuperò di quel bastardo di Massimo.
 
torna su
« precedente     successivo »  
 
| design&development: Artdisk