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lo sfigario di bree gionas

luglio

1 luglio 2000

Passo una notte totalmente insonne: ho caldo, ho le scalmane, mi rivolto come una cotoletta e mi addormento sfinita solo alle 5. Alle 10 suona il cellulare e penso che se per caso non è Bone faccio una strage. Fortunatamente è proprio lui, mi dice che ieri gli si è scaricata la batteria (naturalmente non contempla l'uso delle batterie di ricambio) e che adesso sta andando in aeroporto e sarà a MI nel primo pomeriggio. Il che significa che devo riscaravoltare il weekend, ma tanto ormai ci ho fatto il callo e mi è di relativamente poco sbattimento. Incredibile ma vero Bone si è riuscito ad organizzare per arrivare nello stesso aeroporto in cui ha parcheggiato la macchina per cui la cosa si presenta ancora meno complessa. Riesco ad incastrare massaggio (energizzante please) e pranzo dai miei nell'attesa. Casco dal sonno, vorrei solo riuscire a posare la testa su un cuscino e a dormire ma finché non arriverò a casa di Bone so che non ci riuscirò, per cui mi rassegno ad aspettare che l'aereo atterri e finalmente, più morta che viva, arrivo a Montichiari. Dove mi attendono a sorpresa 2 ore di sesso sfrenato: apparentemente la moglie ha latitato, è stata via per tre giorni ... ma che diavolo sta succedendo? Non me lo chiedo, anche perché sono talmente stanca che voglio solo dormire. Sto malissimo, ho i brividi, diarrea, capogiri, nausea, mal di gola. Che mi sia presa un'intossicazione alimentare? Da che cosa? Mi tocca accompagnare Bone al supermercato: sono solo 500 metri in macchina ma lo sforzo si rivela superiore alle mie forze e lo imploro di lasciarmi stare in macchina mentre fa le spese perché non ce la faccio ad alzarmi. Nel delirio arroventato dalla calura mi domando come reagirei se Bone mi dicesse che le cose tra lui e la moglie non vanno più bene, se mi dicesse che si stanno separando. Non trovo una risposta. Tornati a casa riesco a dormire due ore e mi sveglio leggermente ristorata ma sempre debilitatissima. Ceniamo ma io ho la testa altrove, mangio pochissimo e mi riaddormento quasi subito. Fortunatamente anche Bone sembra provato dal viaggio e dal pomeriggio per cui si addormenta di schianto subito dopo di me e mi tocca spegnere TV e luci quando mi sveglio alle due per l'ennesima visita al bagno.
2 luglio 2000
 
Mi sveglio alle 10 sincronizzata con Bone che mi chiede se voglio il caffè o che altro "Qualunque cosa prendi tu" rispondo in totale automatismo da risveglio ... devo aver dormito come un sasso perché non ricordo nemmeno di aver visto l'alba, cosa che di solito non mi sfugge pur nel dormiveglia. Bone mi porta la solita colazione sontuosa a base di yogurt, frutta e biscotti insieme al caffè, poi come al solito stiamo a letto a coccolarci fino a mezzogiorno. Mi sento decisamente meglio rispetto a ieri anche se l'imbarazzo intestinale perdura: devo veramente essermi presa una bella intossicazione alimentare, ricordo vagamente che l'insalata della cena di venerdì non mi era parsa all'altezza del ristorante ma ero troppo occupata ad ascoltare le notizie di Gio e Fa per farci caso. Mi decido a schiodarmi dal letto all'una meno un quarto perché Bone deve andare ad un pranzo di lavoro e nel pomeriggio ha un sacco di impegni: domani torna a Francoforte e stavolta ci resta una settimana intera, quindi niente weekend di sesso ... sigh sob. Faccio mente locale al fatto che la moglie non ha chiamato neppure 1 volta da quando sono qui e cioè poco meno di 24 ore ... di solito chiama almeno 2 volte se non di più ... perfidamente glielo faccio notare, fingendo ovviamente grande stupore e meraviglia: la sua reazione stizzita mi dà la conferma di quello che temevo. Vabbè, ci penseremo se e quando si degnerà di rendermi partecipe della cosa, fino ad allora, io non so e no voglio sapere niente. Torno a MI sotto la calura ardente, lo stomaco è in totale subbuglio, non ho energie per fare niente, ma sia Dee che Terri mi chiamano e le invito a casa. Passiamo un pomeriggio tra donne, per metà a discutere con Terri di uomini e di affari e per l'altra metà ad aiutare Dee nei suoi eterni problemi di connessione internet. Poi arriva Sweet ed entrambe si dileguano. Io nemmeno gli chiedo come è andato il weekend, gli chiedo invece se ha letto la lettera di mia madre e che cosa diceva: praticamente metteva per iscritto quello che da 6 mesi mi sento ripetere ogni settimana e cioè che Sweet è come un figlio per lei e per mio padre e che entrambi sentono la sua mancanza e che entrambi sperano sia solo temporanea. "Il minimo che dovresti fare è telefonare e ringraziarla." dico asciutta e lui giura che lo farà domani, che aveva già in mente di farlo ecc ecc. Cazzi suoi. Ci prepariamo per la festa di compleanno di Doc, alla quale arriviamo proprio mentre l'Italia segna il primo goal. La festa è nella media, si ride poco anche perché dopo la batosta dell'Italia l'umore non è dei migliori, bella occasione per rivedere vecchi amici che si vedono appunto ormai solo in queste occasioni. Anna commenta che ci trova benissimo entrambi e che evidentemente la separazione ci giova. Non trovo il commento di ottimo gusto ma nemmeno ingiusto: è vero, basta guardarci, dimostriamo entrambi 10 anni di meno. Dimostrazione che il sesso extraconiugale fa solo bene. Dicevo io ...
3 luglio 2000
 
Sigarette 40!, calorie 1500, cibi tossici 0, ore lavoro 12, ore ICQ 1 scarsa.
Scontate le ferie di settimana scorsa con 12 ore filate di lavoro e vari stress aziendali, mi convinco sempre più che devo trovare il modo di far decollare la società con Terri o cazzo muoio prima della fine dell'anno. Guardando sconsolata la mia agenda della settimana non solo non posso andare alle solite feste dei fornitori (che già non ci vado mai quindi non si nota la mancanza) ma nemmeno al training aziendale (che non ci vado da 2 mesi: quelli mi uccidono!!), agli aperitivi con le ragazze (ce n'era uno giusto oggi), al festival di rifondazione dove Clo è stanziale e forse nemmeno alla serata della list che è in odore mercoledì. Già sarà un colpaccio se venerdì riesco ad andare a sentire i Punkreas ... a che mi sono ridotta, di già? Per completare la giornata di merda attimi di terrore in attesa delle mestruazioni che da quando prendo la pillola spaccano il secondo e invece fino alle 18 e 30 niente ... già mi immaginavo ad incastrare il ginecologo nell'agenda settimanale e andavo in ansia ... grazie al cielo sono arrivate ma cazzo ... 4 ore d'inferno. Perché c'è stato un momento, due settimane fa, un attimo preciso in cui ho sentito che gli spermatozoi affamati di Bone avevano sfondato ogni possibile barriera e mentre ringraziavo il cielo per la pillola pensavo a quello 0.01% di possibilità di cilecca che perfino la pillola ti dà. Quello è stato il momento 0.01%. E so anche perché sono di cattivo umore: Bone a Francoforte torna domenica sera (forse), io parto il sabato successivo, sarà impossibile vederci in settimana e quindi starò in bianco fino al 22 se va bene ... perché non ho la più pallida idea di dove lui sarà il 22. Oggesù, vado a letto prima che mi prenda la depressione!
4 luglio 2000
 
Bone torna da Francoforte mercoledì prossimo! Mi rassegno all'inevitabile pensando alacremente come incastrare tutto, mi viene incontro inopinatamente l'agenzia viaggi che si è dimenticata di confermare il biglietto per il 15 quindi adesso posso solo partire sabato pomeriggio e non sabato mattina ... il che garantisce venerdì sera libero, semprechè Bone non si porti dietro la maledetta moglie. Giornata votata al martirio sull'altare del nuovo cliente, esco dalla riunione alle sette e arrivo a casa praticamente sulle ginocchia, Sweet mi dice che tra venti minuti arriva Ringo e se mi voglio unire a loro per il concerto degli RN Tickets, dico di sì in totale automatismo, me ne pentirò praticamente subito: casco dal sonno, la testa ronza, sono digiuna dal mattino, vorrei solo dormire 12 ore di fila invece al concerto diligentemente saluto Clo che è bello e irraggiungibile come sempre. Mi abbraccia, mi strizza l'occhio, scambia due parole e torna al suo inquieto lavoro. Sorrido debolmente, penso a quanto l'ho amato e sono felice che sia rimasta questa strana amicizia fatta di puntini di sospensione, un giorno chissà. Dormo per tutto il viaggio di ritorno a casa, sposto la smart che stanotte lavano, mi butto sul letto e non ho più coscienza di nulla.
5 luglio 2000
 
Mi sveglio maledicendo il giorno in cui ho scelto di lavorare: ho 3 riunioni, la strizza e 2 lavori grossi da fare entro domani, so che non ce la farò mai. Faccio un pezzo del primo lavoro mentre aspetto che mi chiamino in riunione, arrivo già distrutta e sono solo le nove di mattina, bevo mezzo litro di caffè per tirarmi insieme e miracolosamente riesco a contribuire con qualche pensiero intelligente, dev'essere il mio subconscio che lavora, io sono nel più totale disagio. Alle 11 e qualcosa squilla il cell, un numero sconosciuto, una voce maschile dice "Signora Payne?" Mi alzo di scatto e corro fuori. Il cliente di Zen! Quello a cui ho dato il mio nick, può essere solo lui. Infatti è lui e vuole prenotare un banner in home page ... non mi sembra possibile, faccio la trattativa accucciata tra la porta della sala riunioni e lo stipite, terrorizzata che qualcuno possa sentire e capire. Chiudo in 10 minuti, ho chiuso il mio primo contratto! Dopodiché la giornata prende una piega positiva ed euforica. Finisco la riunione, torno al mio posto e scopro che il mio cliente storico oggi non c'è e quindi non mi potrà assillare con le sue solite 10 telefonate e grane assortite. Ancora devo fare il lavoro per il cliente nuovo, è tardi, non ce la farò mai. Ma stringo i denti e continuo, so che devo affrontare ancora una riunione e poi correre dalla strizza, devo chiudere tutto entro le 17. Lavoro in totale ansia durante il pranzo, i due assistenti a cui avevo dato del lavoro da fare non avevano capito l'urgenza e non hanno ancora fatto niente, vorrei urlare ma conto fino a 10 e rispiego tutto. Alle 18 e qualcosa telefona il cliente, sono isterica ma riesco a dire con voce melliflua che stavo giusto finendo l'ultima tabella e tra 5 minuti avrei spedito il tutto. Ci riesco e a quel punto mi rilasso, sono solo le 18 e 15, posso fare una parte del lavoro per il mio cliente storico prima di schiantarmi a letto. ICQ lampeggia, Evron mi chiede se stasera vado al festival di liberazione con gli altri, lui non verrà ma in compenso la sua fidanzata sì ... con Zen. Capisco che vuole chiedermi di tenere d'occhio la situazione per lui, mi pare teso e infelice, mi commuove e prometto che ci sarò. Poi chiedo a Zen dove e a che ora e mi rimetto a lavorare. Alle 21 e 10 il lavoro è pronto, spengo tutto, chiamo il taxi e vado all'appuntamento. Ho un attimo di smarrimento nel compilare il buono taxi, chiedo che giorno è e poi di che mese ... sono talmente fusa che ho scritto 5 giugno ... Scendo e vedo Zen e la fidanzata di Evron che mi vengono incontro parlandosi, sembrano in grande confidenza. Odio queste situazioni. Mi monta una rabbia tremenda, vorrei prendere a schiaffi lui e sculacciare lei, mi sento una vecchia zia, mi sento orrendamente fuori luogo. Invece sorrido, spargo baci e attacco a parlare con Zen del contratto appena fatto. Dopo dieci minuti Zen mi fa: "Ma che hai? Sei tesissima." Sorrido tiratissima e dico, lavoro, mi stanno massacrando, mentre parlo lo guardo e poi guardo lei. Lui abbassa lo sguardo. Arriva Flubber, ci avviamo per le bancarelle e finalmente comincio a rilassarmi. Si parla, si ride, si comprano carabattole assortite, ci facciamo fare 4 cappellini con l'indirizzo del nostro sito, Zen insiste per regalarceli, io gli regalo una bottiglietta di essenza di arancio per i momenti di stress. Ci scambiamo carinerie assortite, è talmente bello che non mi sembra vero, il lavoro diecimila miglia lontano. Solo alle 22 e 30 guardo l'orologio e chiedo smarrita: "Che giorno è oggi? Martedì o mercoledì?" Mi guardano tutti strano, qualcuno dice mercoledì e in quel preciso momento mi accorgo di aver totalmente dimenticato la strizza. Che deve avermi aspettato per un'ora e che sicuramente mi tirerà un culo storico la prossima volta. Ma sono stanca e chissenefrega, è andata così, pazienza. Torno alla mia vacanza mentale, mi ci abbandono totalmente. Arriva anche Hal con la sua fidanzata, Zen e la fidanzata di Evron camminano abbracciati e Flubber riceve una telefonata da Neo che lo prega di dare ripetizioni di analisi alla sua fidanzata del mese che tra una settimana ha l'esame. Flubber si esalta subito, tutti scherzano e lo prendono in giro suggerendogli modi per scoparsela con la scusa delle lezioni. Io rido con gli altri e di colpo mi arriva una delle mie visioni cassandree: era da parecchio che non ne avevo più, almeno un anno. Vedo che tutto questo sta per finire, che adesso c'è di mezzo troppa figa per tenerci uniti, che già io e Bodhi non ci parliamo più e tra poco anche Zen e Evron non si parleranno più per colpa della tipa e poi se Flubber fa casino con la fidanzata di Neo anche lui si ritirerà nel suo guscio. E' una visione orrenda, la ricaccio giù nel profondo, la annego nella felicità del momento, non voglio più questo dono, non lo voglio più, mi fa stare male, tenetevelo, datelo a qualcun altro. Vorrei stare fuori tutta notte ma il pensiero della riunione di domani mattina alle nove mi fa dire per favore andiamo che è tardi. Zen deve accompagnare me e la fidanzata di Evron a casa, scarica me per prima e mentre scendo lo guardo senza parlare. Salgo pensando che se doveva succedere speravo non stasera e mi preparo ad affrontare l'inevitabile. Dopo 20 minuti mi arriva un sms: è Zen e dice solo "sto andando a letto ... da solo." Rimango un minuto a guardare le lettere sullo schermo, in testa un grande vuoto, dentro una vampata di calore. Questo ragazzo mi sta sconvolgendo la vita, non so che cosa pensare, non so niente di lui, non ho ancora capito niente.
6 luglio 2000
 
Giornata di totale stress da lavoro. Avrei dovuto andare ad una cena di lavoro ma mi do malata e la schivo. Lavoro fino alle nove come al solito, sempre più scoglionata, con in mezzo un pranzo di lavoro con il mio capo, che mi godo perché paga lui, ma non ascolto nemmeno quello che mi sta dicendo, non mi interessa. A casa Sweet con la band, ma io mi ritiro nei miei luoghi mentali e chiamo un po' di gente che non sento da tempo, per ultima Terri, che ancora non sa del contratto. Parliamo un po' di quello e poi lei mi racconta di un suo amico che è stato in India per 6 mesi da Osho Rainesh e mentre parla mi viene addosso un sonno profondo: vado a stendermi sul letto al buio, la ascolto ma le parole viaggiano nella mente come onde e lasciano solo sensazioni di pace e tranquillità. A telefonata finita mi giro dall'altra parte e mi addormento.
7 luglio 2000
 
Mattina dal cliente storico, pomeriggio in ufficio di corsa a sbrigare un po' di corrispondenza arretrata, non avrei nemmeno voluto tornare ma il solito senso del dovere. Alle quattro e mezza stacco tutto e mi precipito dalla strizza che naturalmente mi fa un culo così sulla mia assenza di mercoledì, lo sapevo, non me la prendo, in fondo è un periodo che la gente mi fa culi in continuazione perché mi trascuro e mi annullo nel lavoro, anche stamattina il tizio del training aziendale mi ha detto più o meno le stesse cose. So che hanno ragione, so che sono in fase autodistruttiva ma almeno a differenza di qualche mese fa sto bene, sono felice, sono solo stanchissima e vorrei abbandonarmi tra le braccia di qualcuno come un gatto e dormire e fare le fusa, ma finché non troverò questo qualcuno dovrò girare come una trottola. Sì, lo so, non è giusto ma è così, lasciatemi in pace, ci sto lavorando. Arrivo a casa alle sei e mi accascio sul divano, dormo fino alle otto poi Sweet mi sveglia per la cena, non ho fame ma non mangio da ieri, sono anche in fase anoressica, fa troppo caldo, mi sento grassa e pesante, mi dimentico di mangiare, non ho fame, sto bene, sto bene. Sono felice così, perché devo mangiare? Mangio ovviamente, e mangio troppo, lo stomaco è chiuso e mi fa male. Cibo cattivo, cibo nemico. Lasciatemi perdere nel nulla, sto così bene. Doc e Una ci passano a prendere per andare al concerto dei Punkreas, chiamo anche Zen perché vorrei che lui e Clo si conoscessero. Zen arriva ma Clo no, non arriverà prima di mezzanotte e mezza e per allora il concerto è già finito e ce ne siamo andati noi. Si vede che non era destino, inutile accanirsi, capiterà quando capiterà. Il concerto è bello, ci divertiamo tutti molto, Hal chiama Zen per aggiornarlo sull'apertura della partita IVA, li invito entrambi domani a casa mia a cena, tanto Sweet sarà via e Bone è a Francoforte, tanto vale sfruttare l'opportunità. Fa caldo, 23° anche all'1 di notte. A casa sto su ICQ con Hal per mezz'ora, rispondo alla mail di Masky che ha appena comperato un nuovo PC e non sa bene da che parte incominciare, metto a posto un po' di cose e alle 2 mi fumo l'ultima sigaretta, sdraiata sul divano, in pace con me stessa e col mondo. Mi aspettano due giorni di riposo, due giorni di vacanza dalla vita, sarà così perché ho deciso che così dev'essere.
8 luglio 2000
 
Giornata dedita al totale fancazzismo, aiutata anche dal caldo bestiale (40°) che impediva qualunque attività all'aperto sono perfino riuscita a vedere quasi 2 film su Tele+ scoprendo che il programma di luglio ne contiene almeno una decina che non ho ancora visto e che magari valgono. Avevo invitato a cena Terri, Neo, Hal e Zen, alla fine sono venuti solo Hal (con fidanzata) e Zen ma a giudicare dagli avanzi in frigo hanno mangiato per 6. La serata è stata produttiva, si è discusso dello sviluppo dei siti e anche di cazzate miste che non fa mai male, Zen ha fatto il pirla raccontando episodi trucidi del suo passato: Hal sembrava profondamente divertito, io e la fidanzata di Hal molto meno. Mi sembra di sopportare sempre meno questi eccessi di testosterone: sono anni che sento sempre le stesse cose, vite fatte di risse, puttane, cazzate gratuite e atti teppistici e la cosa non mi diverte più. Essere messa di fronte alla Weltanschauung maschile e scoprire costantemente che racchiude solo violenza mi deprime e adesso proprio non ho alcuna intenzione di farmi deprimere. Per cui non rido, non sono complice e fanculo se Zen ci rimane male, che cresca un po' anche lui. Mi sembra che sul fronte affari invece le cose procedano bene anche se troppo a rilento per i miei gusti, del resto o qui arrivano i soldi o non c'è molto da fare. Se ne vanno all'una e io mi sparo l'ultima fetta d'anguria di fronte alla TV e mi addormento, svegliandomi alle 3 e trascinandomi a letto senza nemmeno lavare i denti: fantastico!
9 luglio 2000
 
Svegliata a mezzogiorno in modalità fancazzismo, ho capito subito che non sarei andata in palestra: troppo sbattimento! Invece, armata di sigarette e tisana disintossicante, mi sono incollata al PC per fare un po' di ritocchini al sito e rispondere ad un tot di mail che si erano prodigiosamente accumulate nel frattempo e dire che questa settimana ho controllato ogni giorno! Mi sono sentita molto produttiva, ho svangato una serie di richieste pubblicitarie serie e cazzone per Zen e ho perfino composto e spedito il depliant che mi aveva commissionato. Inopinatamente, Xavier mi ha fatto una bella improvvisata passando da qui nel pomeriggio e trascinandomi a fare una passeggiata. Arrivata in strada ho avuto la bella sorpresa di trovare la smart senza specchietto retrovisore sinistro, fanculo a quel maledetto che me lo ha smontato accuratamente (almeno non mi ha rotto il supporto e ha lasciato l'antenna radio) possa prendergli un attacco di diarrea fulminante e possa lo specchietto procurargli una serie infinita di guai finché non me lo rimette a posto. Siamo arrivati fortunosamente alla Montagnetta e qui ho avuto una specie di epifania: innanzitutto non mi ricordavo che fosse così bella, poi è strano come il destino si organizzi per farmi conoscere tutte in una volta le zone di Milano che mi sono ignote. Questo pomeriggio ho fatto le connessioni mancanti alla mia cartina topografica mentale e mi sono accorta che Montagnetta, Palavobis, casa di Xavier e casa di Zen stanno tutte in un'area di 1 km quadrato! E' stato fantastico: tempo splendido, brezza leggera, nemmeno troppo caldo. Ci siamo avviati parlando (indovinato di che? ma certo! uomini!) e siamo arrivati in cima quasi senza accorgercene. Quando ci siamo finalmente seduti su una panchina a nutrire le zanzare col sangue delle nostre caviglie mi sono accorta che avevamo camminato per più di un'ora. E così anche senza andare in palestra ho fatto ballare la cellulite: non male per una giornata che davo per persa. Xavier mi ha invitato a cena, io ho nicchiato fino all'ultimo perché stavo aspettando svariate telefonate (Terri, Masky) che naturalmente sono arrivate tutte appena accettato l'invito a casa sua! A cena, Xavier mi ha commissionato un sito: vuole provare a vendere i capi della sua prossima collezione prêt-à-porter online. Secondo me è pazzo e ho cercato di spiegarglielo, ma quando Xavier si mette in testa una cosa sono cazzi ... adesso vuole che gli faccia la strategia di assalto a internet da presentare ai suoi finanziatori ... dio sa come cazzo farò ma ho detto di sì e sono scappata! Intrapreso il viaggio di ritorno senza specchietto e senza la minima idea di dove stavo andando, sono arrivata sana e salva a casa di Terri e dopo un'oretta di chiacchiere assortite e utilissime per l'andamento della futura società me ne sono tornata a casa a implementare alcune modifiche al sito e a finire di rispondere alle mail di pubblicità, ricevendo peraltro i complimenti ICQ di Marta per l'impegno e l'ingegno. Se non fosse che domani devo tornare al lavoro mi sentirei in paradiso.
10 luglio 2000
 
Giornata di pura merda lavorativa: 13 ore e non è ancora finito perché tutti sono in subbuglio per l'ennesima presentazione di mercoledì ... anche domani farò notte ...
11 luglio 2000
 
Ho fatto notte come previsto ... le 23 e 30 per la precisione. Sweet era a casa che mi aspettava con la cena pronta, mi ha guardato con tenerezza e compatimento, ha smesso di dirmi che devo smettere di lavorare molto tempo fa ma so che lo pensa ancora e che sta aspettando che io mi decida ... ma è dura decidere con lo spettro di dover dipendere da qualcuno per ogni cosa, anche se fosse solo per un mese finché non trovo un lavoro alternativo ... ma ci sto pensando e ci sto arrivando, con i miei tempi ma ci sto arrivando. Nel pomeriggio, mentre friggevo ad una noiosissima riunione di PR pensando al lavoro che mi attendeva sulla scrivania, mi ha chiamato Bone da Francoforte per confermarmi che sarà qui giovedì mattina e per chiedermi se giovedì sera potevo stare con lui. Abbiamo parlato quasi un quarto d'ora, di niente, coccolandoci e ridendo come cretini per ogni cazzata: mi manca ma sto bene, è così bello e confortante sapere che mi pensa anche quando teoricamente avrebbe tutti i diritti di pensare a sua moglie e al suo lavoro.
12 luglio 2000
 
Alla pesa ufficiale registro 55.2 kg e mi rassegno ad aspettare di essere in vacanza per sistemare la situazione ormai endemica.
Mi aspetta una dura giornata di riunioni e grane assortite, la strizza e per finire in bellezza la cena aziendale del primo semestre ... mancano 24 ore all'atterraggio di Bone, stringo i denti e passo indenne attraverso la giornata. Mentre accompagno alla cena aziendale una collega del team che ha vinto il nuovo cliente, nel traffico fetente dell'ennesimo acquazzone estivo, mi sorprendo della mia calma e del distacco che metto tra me e il lavoro: lei è ancora sotto l'effetto euforico del nuovo potere acquisito, vuole spaccare il culo al mondo, io mi dico e le dico che non ho più niente da dimostrare a nessuno e che non ho nessun culo da spaccare. Adesso sono troppo occupata a vivere e a fare tutto quello che ho sempre voluto. Alla cena annunciano la promozione di 3 donne alla direzione clienti: sono le 3 donne con cui ho sempre lavorato bene e con cui c'è sempre stata la massima affinità pur nelle rispettive differenze. Sono felicissima per loro e capisco di aver fatto di nuovo la scelta giusta, stando dalla loro parte quando era necessario, senza calcolo, solo perché mi stavano simpatiche e perché le ho sempre considerate delle grandi professioniste. Succedono cose intorno a me, strane e nuove: i miei collaboratori si fermano a parlare con me invece di chiudersi nei loro gruppetti, scambiamo battute, ridiamo e nel dopocena alcolico mi invitano a giocare a bottiglia con loro: nessuno mi ha mai invitato a giocare a bottiglia nemmeno alle medie ... rimedio immediatamente un entusiasta succhiotto sul collo da un ragazzo biondo della produzione che mi guarda come se volesse mangiarmi ... poi scopro che due ex colleghi persi di vista una decina di anni fa sono stati appena assunti e anche loro si sperticano in baci, abbracci e complimenti ... passo attraverso tutto questo leggermente annebbiata da 2 bicchieri di sangria ma non abbastanza annebbiata per non rendermi conto che la mia prospettiva sul mondo sta cambiando.
13 luglio 2000
 
Ultima seduta dalla strizza prima delle (sue) vacanze estive: ci vedremo a settembre, le sue ultime raccomandazioni sono state di non fare casino e di non muovere le acque ambigue delle mie relazioni Sweet-Bone. Rassicurata che null'altro bolle in pentola (ha scartato Zen con un gesto della mano dicendo che non "sente" niente di definito in quell'area, alla faccia di Terri Marta e Love!) mi ha augurato buone vacanze e ha chiuso la porta dietro di me, facendomi immediatamente sentire libera come mai da sei mesi a questa parte. Sarà anche utile l'analisi ma cazzo è peggio degli esami all'università! Mi sento sempre esausta dopo ogni seduta e francamente 2 mesi di tregua mi sembrano opportuni. In compenso, mentre mi scapicollavo per arrivare a casa di Bone, ho appreso che Dee è entrata in analisi perché da mesi non chiude occhio e fa scenate isteriche seguite da pianti apocalittici senza alcun motivo apparente. Sono rimasta a metà tra l'incredulo e l'amareggiato, lei non aveva voglia di parlarne e posso capirla, ma se nemmeno lei con la sua casa di lusso, col marito modello e con il lavoro di responsabilità riesce a stare tranquilla c'è da preoccuparsi: dove stiamo andando? Che cosa ci manca, porca puttana?
A casa di Bone ho trovato tutto come lo avevo lasciato, la bottiglia dell'acqua sul comodino, la rivista che stavo sfogliando ancora aperta, gli avanzi dell'ultima spesa in frigo, le tazze dell'ultima colazione ancora da lavare ... tutto ciò mi ha fatto una grandissima tenerezza anche se nel lavello oltre alle tazze della colazione c'erano tutti i piatti e le pentole delle ultime cene/pranzi e per lavare tutto ci ho messo mezz'ora ... ma fa niente, è come se quella casa fosse sempre più mia, sempre più il nostro rifugio privato.
14 luglio 2000
 
La settimana lavorativa è stata a dir poco frenetica, ho dovuto lavorare indefessamente per finire tutto prima della partenza ... che è doppia, perché io riesco (incredibile ma vero, è la prima volta da un anno!) ad andare in ferie domani per un'intera settimana ma nel frattempo anche il mio ufficio trasloca causa fusione con una società controllata (cosa che si sapeva da anni ma che - come da tradizione - è stata implementata nel giro di una settimana ... roba che se tenti di spiegarla a qualcuno non del settore ti guardano con quell'aria di complicità cospiratoria della serie "a chi la racconti") e quindi mi sono dovuta preparare tutti gli scatoloni e mandare le mail di avvertimento a tutto il database clienti-fornitori in meno di quattro ore! Il solito delirio, ma vabbè ci stiamo abituando a tutto, anche questa è fatta. Adesso ho tutti gli scatoloni pronti, tutto impacchettato, le ultime cose da portar via e spero solo di ricordarmi di andare all'indirizzo giusto quando torno dalle vacanze ... Bone avrebbe dovuto andare al mare, la moglie è lì che lo aspetta, ma ha detto "Mi sa che non ci vado, fanculo, tanto settimana prossima mi tocca tornar su per lavoro." e la cosa mi ha sconvolto ... prima lui andava "su" (a Francoforte) nei weekend, adesso il suo weekend sono io ... mah. Cmq, stasera da Bone, domani si parte e fanculo tutto ... mi sento già in vacanza.
15 luglio 2000
 
Bone ha insistito perché lo accompagnassi a fare le spese dei saldi, ormai mi ha nominato la sua consulente di stile ufficiale. Ho accolto la notizia con un misto di orgoglio e di ansia perché i tempi tra l'annuncio e la partenza del mio aereo erano strettissimi, poi una strana calma si è impadronita di me e una voce interiore mi ha ricordato che sono in vacanza e che non esistono scadenze da rispettare ma solo vita da vivere minuto per minuto. Se perderò l'aereo mi occuperò del problema quando si presenterà, inutile avvelenarsi il resto della giornata per una banalissima eventualità ipotetica. Infatti, grazie alla mia rodata organizzazione di stampo manageriale, siamo riusciti a concludere shopping e partenza per l'aeroporto con ben 30 minuti di sfrido, che ho piacevolmente occupato nell'acquisto di un fighissimo microcostume da bagno. Alle 19 e 40 come da timetable approdavo a Capri e venivo accolta dalla pittoresca folla dei miei genitori, che in 2 riescono a fare più casino di tutti i venditori ambulanti e taxisti abusivi. Non mi sembra possibile di avere davanti a me 7 giorni di totale abbandono prepagato dal padre: i patti sono che lui paga le mie vacanze e io in cambio pago le sue, sciroppandomi al posto suo mia madre per tutta la durata della vacanza ... equo baratto: nessuno ti offre mai un pranzo gratis, figuriamoci una settimana all inclusive al Quisisana ...
16 luglio 2000
 
Giornata di totale fancazzismo e PR genitoriali. Mio padre ci ha accompagnato in spiaggia e quindi mi ha scaricato mia madre con malcelato sollievo e si è goduto la prima giornata di pace vacanziera. Mia madre ha cercato inutilmente di menarmela su Sweet e su Bone per TUTTO IL GIORNO!!! Neanche la pagassero a ore. Ho accettato ben volentieri la provocazione perché sono mesi che mi sto preparando e non le ho fatto passare nemmeno mezza asserzione. Tanto per cominciare ha dovuto convenire non senza riluttanza che "il povero Sweet" tanto povero non deve essere se in meno di 4 mesi si è trovato una nuova figa e che il suo tenero cuore non deve essere poi così tanto sanguinante per me se passa allegramente metà del suo tempo libero con Susi e l'altra metà con la band. Ha tentato debolmente di convincermi che sta facendo tutto questo perché mi ama ancora ma non ne era convinta nemmeno lei e ha dovuto mollare l'osso-Sweet: grande momento storico! 1 a 0 per me. Intervallo tecnico meridiano, pranzo a base di frutta e pomodori. Nel secondo tempo si è scatenata con Bone e lì effettivamente ha trovato terreno fertile essendo la mia posizione al riguardo francamente indifendibile dal punto di vista della morale genitoriale. Però 6 mesi di analisi non sono passati invano, perché non solo sono riuscita a stenderla con 30 minuti di pura dialettica, ma mai ne' durante ne' dopo la discussione mi sono sentita anche solo lontanamente, inconsciamente, subliminalmente in colpa. Al contrario, non ricordo nemmeno bene di che cosa abbiamo parlato! Ricordo solo un blabla indistinto di luoghi comuni assolutamente indegni della mia attenzione ... mai successo a memoria mia. Ma il clou è stato la sera, quando si è assegnata i tempi supplementari dopo la doccia e il doposole, ed è tornata alla carica con la sentenza-bomba: "Non credi che questa tua cosiddetta relazione (smorfia di disgusto) pregiudichi se non addirittura renda impossibili i tuoi rapporti futuri? Che cosa succederà quando incontrerai un ragazzo serio che ti piace e che ti vuole veramente bene (occhio sognante al pensiero dello Sweet-clone)? Cosa farai allora?" Un colpo bassissimo ovviamente, ma costruirò un monumento in granito alla strizza perché senza vacillare un solo istante ho ribattuto, serena e ferma: "Affronterò il problema se e quando si presenterà. Per ora non vedo alcun ragazzo serio all'orizzonte e col cazzo che mi pregiudico un rapporto di totale appagamento fisico ed emotivo in cambio di un futuro possibile ma solo ipotetico. Riparliamone se e quando arriverà il fantomatico ragazzo serio, per adesso l'argomento mi pare totalmente velleitario."
Ho provato l'enorme ed inaspettata emozione di vedere mia madre ammutolire, aprire e chiudere la bocca un paio di volte come un pesce annaspante nella rete e poi battere in ritirata mugolando impellenti impegni mondani: 3 a 0 per me, fanculo! Sto crescendo, finalmente.
17 luglio 2000
 
Ho dormito praticamente tutto il giorno, interrotta solo dagli orari dei pasti e dalle numerose telefonate (2 di lavoro e 3 di amici). Mia madre mi ha svegliato quando i bagnini stavano ripiegando le sdraio e chiudendo gli ombrelloni. Mi sono trascinata in albergo e poi al ristorante, completamente contro voglia. A nanna alle 22 e 30, dio che meraviglia.
18 luglio 2000
 
Mi sono completamente ustionata la schiena!!!! Devo essermi addormentata e nessuno mi ha svegliato per più di due ore, se non fosse stato per il cellulare che provvidenzialmente ha trillato alle 14 e 12 (altra grana di lavoro) sarei rimasta lì non so quanto ancora ... ma cazzo, mia madre che è sempre lì a scassare i coglioni mai che ci fosse quando serve! Serata a letto, febbricitante, ho consumato quasi tutto il gel all'aloe senza trovare pace fino a mezzanotte.
19 luglio 2000
 
Cosparsa di latte solare protezione 16 dalla testa ai piedi stavo leggendo il mio libro (Orlando di V.Woolf: 2 palle tante) cullata dalla brezza marina all'ombra del portico tra i fiori di ibisco e i pini marittimi quando, senza alcun preavviso e con la violenza di un ciclone, mi è arrivata addosso la bodhimanca. Non c'era niente nel libro che mi potesse anche solo vagamente ricordare Bodhi, lingua a parte ovviamente, ma di libri in inglese ne ho già letti 2 senza alcun effetto collaterale ... cmq mi sono fermata a fissare l'ondeggiare ritmico delle fronde di ibisco e mi sono lasciata invadere dalle sensazioni, ricchissime e dolcissime, di quella dolcezza triste che si associa alle cose perdute, ma senza dolore, con un po' di nostalgia, nessun rimpianto. Ero entrata in un trip di ricordi e flashback quando è arrivata a salvarmi mia madre che col suo pragmatismo cinico mi ha chiesto se intendevo scottarmi ulteriormente la schiena o gradivo una spalmata di sunblock: allora mi sono accorta di essere quasi completamente al sole, era passata quasi un'ora! Come passa il tempo quando ci si diverte! Altra seratina a letto in compagnia del gel all'aloe ... ho scanalato tutti i 54 canali TV senza trovare assolutamente niente di decente ... mi manca internet, porca puttana.
20 luglio 2000
 
L'inevitabile giornata di PR con gli amici dei genitori è arrivata e ci sono passata attraverso indenne. Tradizione vuole che almeno una volta a settimana ci si trovi a cena con tutta la combriccola di simpatiche cariatidi (età media 70 anni) che da 30 anni vengono a Capri nello stesso periodo dei miei e da 30 anni si raccontano la loro vita in puntatone da un anno cad. Inutile dire che alla fine della vacanza nessuno si rivede o si risente fino all'anno dopo, ma tutti hanno una memoria di ferro per nomi fatti e date tipo fans da telenovela. Per cui l'assenza di Sweet non avrebbe potuto passare inosservata e quindi mi è toccato recitare la parte della moglie accorata per l'assenza lavorativa del marito ("eh sì l'anno scorso ero io nei guai col lavoro e quest'anno è toccato a lui signora mia che vuole la vita dei manager è durissima"). Credo di essere stata da nomination all'Oscar, con tanto di sguardo umido e telefonatina al momento giusto: "Ciao amore tutto bene, lavori ancora tanto?" con Sweet dall'altra parte che diceva "Cazzo dici è tre giorni che mi sto rompendo i coglioni, guarda io mi prendo 2 giorni di ferie e vado al mare con la Susi." e io "Sì ma certo fai bene mangi regolarmente? C'è abbastanza roba in frigo?" e via così per dieci minuti a carico mio. Alla fine della mia recita la moglie del generale in pensione ha dato una rappresentazione magistrale del racconto della morte del genero, era la 5° replica giacché il poveraccio è mancato 6 anni fa ma è sempre un best seller estivo e lei non si è risparmiata arricchendo di particolari truculenti l'episodio. Mia madre ha ascoltato impassibile come tutti e solo alla fine della serata, quando eravamo convenientemente e spaziotemporalmente lontani dal luogo della cena si è lanciata nel backstage del racconto svelando che il genero in questione era in odore di separazione legale dalla moglie (la figlia del generale) e quindi la sua dipartita da questa valle di lacrime è stata quantomai opportuna: no question asked e illimitata simpatia per la vedova che oltretutto si becca il 100% dei soldi del marito mentre la causa di separazione avrebbe potuto esserle meno favorevole sia dal punto di vista economico che sociale. Non dubito che nello stesso momento tutti i partecipanti alla cena stessero commentando analogamente l'episodio come non dubito che tutti abbiano tagliato e cucito altrettanti panni addosso a me, ma tant'è, questa commediola dell'ipocrisia sociale ha da continuare e continuerà finché tutti avranno la forza di tenerla in piedi. C'era un tempo in cui avrei protestato e mi sarei alzata in piedi stile il re è nudo ma col passare degli anni mi sono adeguata a quella che considero un'opera di beneficenza ad usum genitori e tutto sommato comincio a prenderci gusto anch'io ... come diceva un mio ex amministratore delegato, il brutto non è se ti viene l'ulcera ad ogni consiglio di amministrazione, il brutto è quando non ti viene più e cominci a trovarlo divertente.
22 luglio 2000
 
Le partenze da Capri sono sempre state traumatiche ma quest'anno non ho avuto nessun disturbo e quando l'aliscafo ha lasciato il porto mi sono messa a leggere l'ultimo Carvalho senza particolari emozioni. All'aeroporto ho chiamato casa per sapere come stavano andando le cose e con massima sorpresa Sweet non c'era. Rintracciatolo sul cellulare ho percepito rumori automobilistici di sottofondo e ho chiesto se era già partito per il suo weekend lungo con Susi. A risposta affermativa mi sono profondamente irritata: ma come, nemmeno mi avverti? Ma sì, che c'entra, tanto ci saremmo sentiti comunque, mi dice lui e a quel punto avrei voluto avere un raggio satellitare inceneritore per fondergli il timpano ... ma cazzo, le fottute regole di convivenza che tu stesso hai istituito, da quando non valgono più? Regola 1 avvertire sempre quando si è in casa e quando no, se non avessi chiamato io l'altroieri non saprei nemmeno che hai preso le ferie, let alone che sei già partito! Decido all'istante di non comperare i regalini aeroportuali che avevo in mente per lui e mi oriento a soggetti più meritevoli. Compro una chilata di mozzarelle di bufala e una tanica di babà al limoncello e passo il tempo di volo nella spartizione mentale del bottino. Atterrata lancio una serie di SMS e nel giro di 10 minuti ho una cena organizzata con Terri e Neo, uno shopping pomeridiano con Dee e perfino un dopocena allargato a tutta la list. Rientro a casa e nell'attesa di Dee organizzo bucati, frigo, rimetto a posto i conti di casa che giacevano abbandonati da quasi sei mesi. Mi sembra di stare lentamente tornando a quella normalità casalinga che la "bomba" di dicembre aveva schiantato. Dee arriva e mi parla della sua analisi: è conciata da sbattere via povera cara, ma almeno è abbastanza lucida da aver capito che ha bisogno d'aiuto e in sole 3 sedute ha recuperato quella parte di razionalità che le consente di vedere la merda in cui si trova. Sono molto orgogliosa di lei, sento un'ondata di affetto che cerco di trasmetterle meglio che posso: la incoraggio e la consolo. Mi sento come una veterana di guerra che accoglie la nuova recluta in trincea. Mentre siamo lì che ce la raccontiamo mi arriva una telefonata inaspettata di Laura: le cose tra lei e il suo fidanzato dell'anno hanno raggiunto un punto di non ritorno, apparentemente lui sta facendo le valigie. Non so giudicare il livello di gravità della situazione giacché negli ultimi 4 mesi ha fatto e disfatto valigie almeno 5 o 6 volte, ma Dee mi assicura che questa volta è seria e si precipita a casa di Laura per la necessaria azione di conforto morale. Io invece vado alla cena di Terri dove tutti gli sforzi dietetici e depurativi della settimana vengono annullati da una pasta allo scoglio e una canna di Neo (devastante) a cui segue una fame isterica che mi fa cumulare almeno 3000 calorie di cibi tossici in meno di 3 ore (e le 3 peggiori ore dal punto di vista salutistico). A letto alle 3 dopo una serata intensamente sociale con tutti i boys della list: ricordo di aver riso fino alle lacrime anche se la canna mi impedisce di ricordare altro.
23 luglio 2000
 
Mi sveglio a mezzogiorno. Sono sola in casa per cui non deve essere successo niente di gravissimo anche se non ho un ricordo netto della nottata e soprattutto di come ho fatto ad arrivare a casa. Ma la smart è al suo posto, intatta, e tutto sommato riesco ancora a guardarmi allo specchio, quindi fin qui tutto bene. Ho un bisogno disperato di disintossicazione e vado in palestra dove sudo e ansimo per 2 ore alla fine delle quali mi sento meglio ma non così meglio come avevo sperato. Telefono a Laura per sapere come sta e mi risponde con voce d'oltretomba che sta finendo un brunch con Dee. Mi precipito ma lei è spossata, deve avere dato fondo a tutta la sua rabbia con Dee durante il brunch, per cui adesso resta solo il dolore e l'orgoglio con cui fare i conti. Cerco di consolarla, sapendo già che non ci riuscirò. Tra ieri ed oggi mi sembra di vedere repliche della mia vita riflesse nelle mie migliori amiche. Film già visti, purtroppo la fine è nota.
24 luglio 2000
 
Il ritorno in ufficio non è stato indolore. Tanto per cominciare pioveva e questo già mi faceva girare i coglioni, arrivata a destinazione (azzeccando l'indirizzo giusto al primo tentativo, incredibile) ho dovuto spacchettare gli scatoloni lussandomi una spalla, mettere tutto nei cassetti, riorganizzare la disposizione della mobilia, resettare le options e le barre strumenti del nuovo PC, fare la riunione di progress e smazzarmi le PR aziendali con i miei nuovi capi e colleghi. Il tutto cercando di tenere a bada le ansie del mio cliente storico che aveva l'ennesima riunione con i grandi capi e che ha fatto in tempo a chiedermi ottanta lavori urgenti prima di mezzogiorno. Dulcis in fundo ho avuto la conferma di quello che temevo e cioè che non potrò avere ICQ in ufficio causa disposizioni internazionali e la cosa mi ha leggermente sconfortato. Ma l'ufficio è bellissimo, luminoso, pieno di piante e di gadgets simpaticissimi, tutti mi trattano come una regina e ogni mia richiesta è un ordine ... durerà poco, siamo tutti il gusto del mese ma già al rientro dalle vacanze saremo storia e quindi approfittiamo del momento magico finché si può. Aperitivo e cena con Gio e Dee, molto piacevole come sempre, l'argomento del giorno è stata Laura - naturalmente - purtroppo non abbiamo potuto fare altro che constatare che non possiamo farci niente, che si spera solo che lei esca rafforzata e non indebolita dall'esperienza e che insomma tutto vada per il meglio, ma la poveraccia è a casa che piange da 2 giorni e questo non è bello. Fralaltro questa rottura di relazione non segue il solito pattern in cui è Laura a mollare il poveraccio di turno nella cacca mentre lei già convola ad altri amplessi con la new entry del momento e ciò è preoccupante. Laura è sempre stata una lianista, ma adesso la liana si è spezzata prima che lei trovasse l'altra e lei è caduta nel sottobosco ... ce la farà a rialzarsi? Sweet è rientrato bontà sua avvertendomi alle 22 e 30, non si è parlato del suo weekend scopereccio, il rapporto continua ad essere ambiguo e io sono solo in attesa di ricevere la notizia della sua dipartita dal nostro ex nido d'amore al rientro dalle vacanze ... succederanno molte cose questo settembre, prepariamoci ... Nessuna notizia da Bone se non un frettoloso saluto, ma ok, fa niente, sembra che in questo periodo nulla mi possa toccare o fare male. Meglio così.
25 luglio 2000
 
Occupato prevalentemente ad organizzare le 2 striminzite settimane di vacanza agostiana con Terri che, attivissima, scandagliava siti di offerte last-minute alla velocità del suono. Dopo svariati colpi di scena sembrava quasi che avessimo concluso con un all-inclusive di 14 gg a Cuba ma invece non c'erano più posti e quindi tutto da rifare.
26 luglio 2000
 
la pesa ufficiale segna 55.5 kg il mio sconforto è alle stelle anche perché non ho più voglia di stare a dieta e di andare in palestra, non ho più voglia di sbattermi, non ho più voglia di fare assolutamente niente: sento di aver dato pure troppo nell'area fisica e la fatica non è commisurata ai fottuti risultati. Per cui fanculo, sarà quel che sarà. Sul fronte vacanze la fortuna ci ha detto meglio oggi e in sole 4 ore siamo riuscite ad aggiudicarci una settimana all-inclusive a Mauritius, sputaci sopra. Adesso resta da organizzare la settimana successiva ma mal che vada me ne vo in montagna dai miei e anche questa è andata. Poi è successa una stranissima cosa: Zen e Tank avevano organizzato un'uscita sui Navigli, ho chiesto a Terri se aveva voglia di andarci e mentre lei mi diceva di sì mi sono accorta che io non avevo voglia di vedere nessuno: normalmente mi sarei fiondata senza nemmeno cambiarmi, invece più ci pensavo più mi veniva voglia di stendermi sul divano a leggere un giallo di Agatha Christie. Così ho spento il PC e ho ripreso in mano un libro ... vacanze a parte sono mesi che non leggo un libro vero, con le parole stampate sulla carta un po' porosa e ingiallita ... forse tutta questa tecnologia mi sta stretta e forse ogni tanto bisogna tornare alla base: ho passato una serata deliziosa tra gatti, anguria e misteri svelati nell'ultima pagina. Sweet era a suonare; quando è tornato e mi ha visto stesa sul divano col libro in mano mi è sembrato francamente spiazzato.
27 luglio 2000
 
Giornata di training aziendale, sempre meglio che lavorare anche se l'abbiocco post-prandiale è stato tremendo e ricordo di aver dormito (spero non in modalità molesta) per almeno 15 minuti durante la sessione sulla valutazione delle attività promozionali. Al ritorno avrei voluto stendermi a dormire almeno un'oretta prima di cena ma mi hanno chiamato Bone e Zen, il primo per annunciarmi il suo attesissimo rientro per la tarda serata, il secondo per invitarmi ad una serata ICQ testé organizzata. Ovviamente mi aspettava una cena di lavoro imprescindibile ... se penso a tutte le sere in cui avrei pagato o ucciso (o tutt'e due) per avere qualcosa da fare (anche solo una cena di lavoro) mi viene un nervoso ... ho tentato di incastrare tutto ma grazie alle mie abilità automobilistiche mi sono persa sulla circonvallazione sud di Milano dopo la cena di lavoro e dopo frenetici giri per strade sconosciute e deserte mi sono ritrovata alle 23 e 30 all'uscita della tangenziale est a San Donato invece che a Città Studi ... a quel punto ho chiamato Zen per dire che non potevo raggiungerli e ho imboccato la tangenziale diretta a casa di Bone.
28 luglio 2000
 
Alla fine della prima settimana lavorativa nel nuovo ufficio constato con piacere che i ragazzi sono veramente molto simpatici e carini. Ieri sera era stata organizzata una partita di calcetto: business development contro client service e oggi ho saputo che il client service - cioè i miei boys - hanno stracciato il business development 7 a 6. Grande orgoglio! A parte questo, i boys del BD sono tutti fighi spaziali con uno sviluppatissimo spirito di gruppo e hanno "assorbito" i miei boys con entusiasmo. Le ragazze invece molto meno: c'è la solita atmosfera da circolo di bridge, tutte accozzate fra di loro cagano pochissimo le mie ragazze e questo mi ricorda perché nella mia vita ho sempre preferito frequentare i maschi. Ho anche saputo che il mio gruppo viene considerato molto trendy e questa è un'ulteriore fonte di orgoglio, perché sono stati tutti selezionati da me con un occhio al rendimento e un occhio al carattere. Ho sempre scelto gli elementi più borderline, i pazzoidi, i genietti incompresi, i fuori di testa cronici, lottando con i miei capi e mettendomi in campo ogni volta a loro sostegno e difesa. Col risultato che in soli 3 anni ho il gruppo di lavoro più ammirato della nuova società ... decisamente, un periodo d'oro: finalmente sto riuscendo a combinare qualcosa di buono, e a modo mio.
29 luglio 2000
 
Oggi ho chiesto ad Bone se potevo installarmi a casa sua questa settimana (faccia tosta: non mi sono schiodata da giovedì notte) e provare l'ebbrezza del pendolarismo. Sorprendentemente mi ha detto subito di sì e ho notato una malcelata nota di puro entusiasmo alla sola idea. Non sapevo che la solitudine della sua dimora italiana gli pesasse tanto ... more food for thoughts. Altro colpo di scena, mi ha praticamente implorato di occuparmi dell'organizzazione dei suoi documenti, dal portafoglio all'archivio fatture, perché si è reso finalmente conto che la missione è decisamente superiore alle sue forze: essendo lui un disorganizzato cronico non solo non riesce mai a trovare carta di credito, patente, chiavi di casa e tutti gli ammennicoli amministrativo-bancari indispensabili alla sopravvivenza urbana, ma tutte le superfici piane di casa sua (pavimento incluso) sono endemicamente ricoperte da uno strato di documenti di varia natura che lui tenta senza successo di organizzare. Approfittando dell'ennesimo panico da smarrimento di documenti vitali (patente e libretto assegni) ho iniziato subito a riorganizzare il portafoglio, incontrando uno spirito di collaborazione quasi commovente. Dopodiché siamo partiti alla volta di Milano dove ci attendeva una giornata oserei dire coniugale, composta da varie commissioni e impegni mondani e culminata nell'aperitivo/cena/dopocena in onore del compleanno di Marta, che ho messo insieme con la mano sinistra sulla tastiera del cellulare e la provata organizzazione Terriana sul field in 10 minuti secchi (silenzio ammirato da parte di Bone) ... c'è veramente di che riflettere sul ruolo invertito uomo-donna e non solo per questo banalissimo episodio. Comunque, la giornata è passata con grande rapidità ed efficienza, abbiamo concluso in bellezza a casa mia con un dopocena impromptu che mi è sembrato non male date le condizioni al contorno. Quando l'ultimo ospite se n'è andato e ho chiuso la porta però mi sono sentita a disagio. C'è uno squilibrio terribile in questa mia vita fatta di piedi in troppe scarpe, ci sono cose e persone in posti e ruoli sbagliati e non sto parlando solo dell'oceano di carta a casa di Bone. Credo che a settembre ci sarà da lavorare molto in quest'area.
30 luglio 2000
 
Rispedito Bone alla sua incasinatissima vita mi sono goduta un po' di ore a casa mia in totale solitudine. Ho fatto bucati, lavato piatti e bicchieri, messo a posto un po' di cose tra cui una serie di risposte arretrate alle richieste di pubblicità per Zen e cominciato a riempire la valigia delle vacanze. C'era pace e silenzio, i gatti dormivano sul divano, in strada pochissimo traffico. Ho pensato molto, ma senza ansie, alla mia vita e al mio futuro. Che sarà un futuro da single. Ce la posso fare, ce la sto facendo. Non mi interessa un'altra esperienza matrimoniale, non mi interessano legami transitori. Ho parecchi legami eterni: Bone, Sweet, Clo, Xavier, ognuno di questi è unico nel suo genere e indistruttibile pur nella sua evoluzione. Ho parecchie relazioni in via di approfondimento, sarà interessante capirne l'evoluzione. Non mi manca niente. Non sento il bisogno di un uomo a cui appoggiarmi, anche perché è palese che non ce ne sono più o forse non ce ne sono mai stati. Un uomo di cui occuparmi ce l'ho già, ne ho 2 se è per questo perché anche Sweet nel suo graduale distacco resta qualcuno che ha ancora bisogno di me, non foss'altro che per le sue scalette musicali. Tra tutte queste riflessioni si è fatto tardi e ho dovuto correre in palestra prima che chiudesse, poi da Terri per accordi sulle vacanze ... e lì ho riflettuto che questa sarà la mia prima vacanza da single dal 1983 ... se si esclude il 1989 dopo che io e Bone avevamo litigato e me ne ero andata via da sola per ripicca. Ma non ci voglio pensare finché non sarò atterrata a Mauritius. Finale di serata da Bone, dove ho ultimato l'organizzazione di agenda, rubrica e portafogli in doppia valuta. La prossima mossa sarà intaccare la montagna di ricevute e fatture, ho calcolato almeno 2 giorni di lavoro. Mi ci diverto, sarà la mia parte casalinga che finalmente trova libero sfogo, ma la cosa che più mi perplime è la motivazione. Ovvero, perché Bone sta aprendo le sue cose più intime, quelle a cui è più morbosamente attaccato, a me e non a sua moglie. So per certo che nessuno ha mai messo le mani nel suo portafoglio, nella sua agenda e nelle sue carte, fin da quando era a casa dei genitori mi ricordo che teneva tutto in uno scaffale altissimo che solo lui poteva raggiungere senza scala. Poi ho saputo che aveva trasferito scaffale e carabattole a casa della prima moglie in una stanza-studio a cui nemmeno la donna delle pulizie aveva accesso. Dopodiché ha ritrasferito il tutto nella sua dimora italiana nonostante passi più tempo a Francoforte che qui. E adesso tutto questo mi viene offerto con la più totale apertura e fiducia. Deve essere un segno molto importante, ma di che cosa?
31 luglio 2000
 
Al TG continuano a ripetere che Milano si è svuotata ma a giudicare dalla coda in tangenziale mi chiedo dove sta tutto sto vuoto: 40 minuti solo per rientrare a Milano!!! Arrivata in orribile ritardo, mi aspettava fortunatamente una giornata blanda e senza particolari colpi di scena al lavoro. Sono perfino riuscita a tornare in palestra (evento!) per cercare di invertire il trend cellulitico. Poi da Bone per un po' di consolazione emotivo-sessuale, che mi è stata puntualmente fornita a piene mani. Sempre più sconcertata dal suo atteggiamento para-coniugale mi lascio trascinare dagli eventi senza opporre resistenza.
 
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