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lo sfigario di bree gionas

giugno

1 giugno 2000

Sigarette: 40, calorie: 2,000; cibi tossici: pizza e birra; ICQ: zero.
Lavorato dalle 9:30 alle 00:45 praticamente senza interruzioni e in modalità delirio. Nella disperazione generale a mezzanotte e qualcosa mi è venuta l'illuminazione e mi sono messa a scarabocchiare su un foglio quella che 10 minuti più tardi e solo per sfinimento è stata approvata come la strategia ottimale. Conservo religiosamente il foglio per i posteri, non si sa mai.

2 giugno 2000

Sigarette: 35, calorie 2,000; cibi tossici: crackers, pop corn, birra e 1 caipirinha; ICQ: 10 minuti.
In ufficio alle 8:30 per riunione con i capi internazionali appositamente fiondati a controllare il nostro lavoro. Intorno al tavolo solo facce disfatte, loro per il jet lag, noi per la levataccia dopo 5 ore scarse di sonno. Incredibilmente non hanno avuto niente di sostanzialmente stravolgente da dire e dopo 6 ore di riunione hanno concluso che il lavoro andava benissimo, andate avanti così e in culo alla balena. Dopodiché il mio unico pensiero è stato quello di andare ad ubriacarmi alla svelta e pesantemente. Zen aveva convocato una serata in list poi disdetta, Terri ed io l'abbiamo riesumata e incredibile ma vero anche Bodhi ha accettato di degnarci della sua presenza. Così alle 23 e qualche minuto, dopo una sana dormita a recupero parziale della ormai endemica carenza di sonno inforcavo la smart e mi dirigevo verso casa di Terri. Scollatissima, nauseata ma decisa ad ubriacarmi. Appena ho visto Bodhi ho capito che la svolta è davvero arrivata: per la prima volta da un anno a questa parte ho visto un ragazzo di media avvenenza e non un'irresistibile fucina di sesso. Sensazioni zero, indifferenza totale. Forse sono troppo spanata per capire bene che cosa mi sta succedendo, ma l'idea di riuscire a guardarlo negli occhi senza andare in gelatina mi fa stare bene. Stava telefonando e ho capito immediatamente che dall'altra parte c'era una donna. Blanda irritazione, solo orgoglio residuo. Alla notizia che la destinataria della telefonata era il suo Grande Amore Impossibile una saracinesca si è abbassata istantaneamente e ho capito che la mia follia è davvero finita: le cose stanno come stanno, lui non vuole me, inutile perderci tempo, inutile darla via senza senso. Alla fine della 1° caipirinha ho raggiunto l'obiettivo della serata e ho vissuto il seguito con la mente totalmente e piacevolmente annebbiata dall'alcol, coadiuvata da mezza bottiglia di birra a casa di Neo dove sono gradualmente arrivati tutti. Alle due e mezza abbiamo levato le tende, Terri è andata a casa barcollando, noi siamo andati a fare un giro. Quando ci siamo divisi per tornare alle rispettive macchine e mi sono trovata a fianco di Bodhi mi sono resa conto che non avevo nulla da dirgli. Ho ripreso la smart e me ne sono tornata a casa non so nemmeno io come: radio 105 classics in sottofondo, a metà strada ho sentito le note di Uncertain Smile e ho alzato a manetta. Ho pianto, anche: le ultime lacrime del mio orgoglio leonino ferito prima di affrontare l'inevitabile hangover.

3 giugno 2000

Sigarette 25, calorie 3000, cibi tossici salame e patatine fritte, alcolici parecchi, canne 2, icq 10 minuti.
Sveglia con tremendo mal di testa, resistito fino a dopo pranzo e poi arresa alla novalgina. Pomeriggio in ufficio dove dopo 4 ore di delirio avevamo finalmente una struttura di presentazione con le parti assegnate: come previsto si è cominciato a quagliare solo dopo 3 settimane di cazzeggio e adesso bisogna implementare il tutto alla velocità della luce. Le dinamiche di gruppo sono sempre così dannatamente prevedibili: sconfortante. Andata a puttane anche la speranza di potermi ricostruire un minimo in palestra prima della festa dei colleghi di Bone mi sono precipitata a casa per lavarmi e cambiarmi. E qui faccio un inciso: quando Bone mi aveva detto della festa avevamo anche concordato che - onde evitare ripercussioni pericolose - avremmo dichiarato di essere amici virtuali conosciutisi in ICQ. Io naturalmente ho aderito all'accordo, lui - altrettanto naturalmente - no. E così nel corso della serata e del tutto involontariamente (su questo non ho dubbi) ha fatto capire a tutti che ci conoscevamo da una vita, che conosco la sua famiglia e che siamo in rapporti intimi. At this point sono cazzi suoi: ho l'impressione che voglia essere scoperto, probabilmente è l'unica soluzione che il suo inconscio gli suggerisce come uscita dal casino emotivo in cui si trova. Non ho alcuna intenzione di intervenire a modificare alcunché: se ha deciso di andare verso il burrone gli terrò la mano. So che la cosiddetta cosa giusta da fare è quella di non incoraggiarlo nella sua irresponsabilità. Se fossi una donna con le palle lo lascerei, ma l'ho già fatto e non è servito a niente. Se c'è da cadere in un burrone ci cadremo insieme. Cmq alla festa c'era un gruppo di dieci o dodici ragazzotti giovani, età media 25 anni, che mi hanno guardato tutta sera con la bava alla bocca, senza osare avvicinarsi. Uno di loro, il più intraprendente, alla fine si è fatto avanti e mi ha detto che lo arrapavo da morire e che ero di gran lunga la più figa della festa. Più che lusinghiero è stato imbarazzante, in considerazione del fatto che erano presenti almeno altre 5 ragazze decisamente fighe ... non riesco a capire perché sono così attraente per i ragazzini, non voglio che sia così, che stiano nel loro recinto e mi lascino in pace. Ho già dato e non ho intenzione di fare il bis grazie.

4 giugno 2000

Rientro a MI dopo colazione a letto e tenerezze assortite. Sono finalmente riuscita ad andare in palestra e poi di nuovo al lavoro. Cheppalle. Sera in famiglia, Bone in ICQ ha tentato di convincermi a tornare a dormire da lui, ma ho resistito ... promettendogli che ci andrò domani. La carne è debole, io ho bisogno di coccole, lui me le vuole dare, why not indeed?

5 giugno 2000

Riunione fiume con altri internazionali controllori del lavoro. Ricevuto visto e lode dopo 8 durissime ore, adesso devo "solo" assemblare e implementare tutti i "suggerimenti costruttivi": altre 18 ore di lavoro minimo: chissenefrega. Serata da Bone, con cena a lume di candela e una valanga di sesso come solo lui sa fare ... è bellissimo e strano, lo amo ma non sono innamorata ... sto bene quando sono con lui e sto bene anche quando non sono con lui ... è la prima volta che non soffro, che sia davvero la svolta? Purché dietro non ci sia un muro ...

6 giugno 2000

1 ora di coda in autostrada, arrivata a MI tardissimo, casini assortiti mi aspettavano in ufficio. Me ne sono ampiamente sbattuta, ho fatto quello che dovevo fare e alle 21 in punto ho chiuso tutto e me ne sono andata alla mostra di Evron dove mi aspettavano Neo, Zen, Tank e Terri. Serata carina, un po' fiacchetta ma trecento volte meglio che lavorare come una scema fino a mezzanotte. Perché? Per chi? Devo resettare le mie priorità, cazzo.

7 giugno 2000

La pesa ufficiale segna 54.7 kg, del resto, come avrebbe potuto essere diversamente? Lavoro a livello di delirio puro, siamo a 15 ore al giorno. Con la strizza siamo riuscite solo ad affrontare la dicotomia Bone-Sweet prima che scadesse il tempo, una seduta sprecata, mi ha detto cose che so già e che non mi aiutano ad uscire dal casino. A cena dalle amiche, ho cercato di mangiare poco, non ho bevuto, ho cercato di essere sociale senza successo. Dio mio come sono ridotta.

8 giugno 2000

Delirio totale. In ufficio dalle 9 a mezzanotte.

9 giugno 2000

Oggi - farsa nella farsa - siamo stati obbligati a fare un video promozionale per la fottuta gara, dove il team di lavoro mangiava intorno ad un tavolo ingombro di carte e documenti. Il senso era che pur sotto le occhiaie, le trecento sigarette e le 2 ore di sonno degli ultimi 15 giorni ci divertivamo un sacco. Quando mi hanno chiamato sul set ho scoperto con orrore che avremmo dovuto mangiare solo ed esclusivamente i prodotti dei nostri clienti ... non c'era un frutto e una foglia d'insalata a pagarla oro, in compenso la tavola era piena di vassoi di patatine fritte, merendine, bibite ipercaloriche, scatolette, surgelati cotti nel microonde e menomale che non abbiamo clienti che producono cibo per gatti, avrebbero avuto il coraggio di farci mangiare pure quello! Ho scelto di consumare un succo di frutta al 70% zucchero e un piatto precotto al 70% grassi ... abbiamo fatto un'ora di riprese, alla fine volevo vomitare. Basta, questo lavoro è diventato disumano: devo trovare il modo di uscire prima che mi uccidano. A cena Sweet ed io eravamo stati invitati da Pat e Mauri: non ne avevo la minima voglia ma il mio innato senso di PR mi ha trascinato. Sono arrivata tardissimo e avrei solo voluto stendermi sul divano a dormire ... credo di essere stata noiosissima, ho parlato solo di lavoro, del resto, non mi venivano in mente altri argomenti di conversazione. A mezzanotte meno un quarto ho implorato Sweet di riportarmi a casa, dove mi sono addormentata dieci secondi dopo aver toccato il cuscino.

10 giugno 2000

Quando è suonata la sveglia avrei voluto morire, mi sembrava di non aver nemmeno toccato il cuscino, mi faceva male tutto e tutto il mio corpo era intossicato dalle schifezze mangiate ieri. Non so come mi sono tirata insieme quel tanto che bastava per andare dalla fisioterapista a fare il massaggio (disintossicante per carità) e poi dal parrucchiere a sistemare la chioma incolta. Questo è tutto il contributo estetico che darò alla presentazione di martedì, altro non ho tempo di fare. In ufficio senza mangiare, 6 ore di puro delirio in cui mi sono accorta che siamo più indietro di quello che temevo. A questo punto non è più un problema mio: io le mie parti le ho fatte, ho rimandato al mittente tutti i pezzi da rifare, ho fatto un po' di ordine mentale sulla strategia di presentazione e ho chiamato Bone per sapere se mi poteva dare uno straccio di cena disintossicante e di supporto morale. Naturalmente sì e così, mezza addormentata, mi sono fatta i 70 km di autostrada fino a Montichiari e mi sono schiantata sul suo divano, dove lui mi ha amorevolmente imboccata di tutte le delicatessen che mi piacciono e mi fanno bene e poi mi ha portata a letto per darmi il resto. Credo di essermi addormentata trenta secondi dopo aver finito, non mi ricordo, so che è stato bellissimo, mi sentivo in paradiso e che Bone stava fumando una sigaretta, quindi sì, doveva essere subito dopo ...

11 giugno 2000

... sveglia con colazione a letto e scopata d'addio, altri 70 km di autostrada per tornare a blindarmi in ufficio: mancano solo 36 ore alla presentazione e siamo oltre il delirio. Ci muoviamo tutti come automi, non ci frega più niente di niente, vogliamo solo farla finita. Tra 1 ora c'è la prova generale ufficiale, a me mancano ancora 3 charts VITALI che mi arriveranno se tutto va bene lunedì. Ho la nausea, le sigarette ormai non le conto più, la mia vita sociale è ridotta a fare pipì e dormire quando riesco. Se sono viva lo devo a Bone, che mi telefona tutti i giorni e mi fa ridere e mi fa godere come nessuno mai. Mercoledì tornerà a Francoforte e chissà quando lo rivedrò. Ma mercoledì sarà finita anche questa gara e forse potrò ricominciare a vivere. Ho appena cercato Bodhi al telefono, pura cortesia, non ci parliamo da settimane, per quello che ne so si potrebbe essere fidanzato con il suo amore impossibile nel frattempo e ovviamente sarei l'ultima a saperlo. Naturalmente non c'era e quindi gli ho scritto una mail noncommittal. Sono stanca, ma almeno non infelice. E' già molto.

12 giugno 2000

Al suono della sveglia avrei voluto morire. Mi sono tirata su con le ultime forze e sono tornata alla catena. Per tutto il giorno ho continuato a fare il countdown delle ore che mancavano alla fine di questo incubo, intorno a me solo facce stravolte e desiderio di farla finita. Ma niente panico. C'era invece una calma quasi irreale, tutti si muovevano come in un balletto che si è provato per mesi, tutti facevano in silenzio quello che dovevano fare, nessuno si lamentava, nemmeno quando a mezzanotte e mezza i nostri capi hanno deciso di scaravoltare per l'ennesima volta la strategia di presentazione. Le segretarie si sono fermate senza dire niente fino a che l'ultima fotocopia è stata infascicolata nell'ultimo book (ore 1:23), poi ci siamo salutati, abbracciati e baciati dandoci appuntamento per domani alle otto e abbiamo chiamato una schiera di taxi. Siamo un team.

13 giugno 2000

ABBIAMO VINTO!!!!!! Non riesco ancora a crederci, abbiamo vinto alla stragrande contro i concorrenti più forti, aggressivi e sleali del mercato, abbiamo vinto con un team di sole donne, abbiamo vinto con la forza delle nostre convinzioni e l'orgoglio di quello che siamo, abbiamo vinto a dispetto di tutti i nostri capi maschi che fino all'ultimo hanno giocato contro e fino all'ultimo ci hanno fatto le pulci perfino sulle virgole senza peraltro apportare alcun suggerimento operativo utile. Abbiamo vinto come donne, come professioniste, come tutto e dalle 17 di questo pomeriggio lo sa tutto il nostro network internazionale, tutti i nostri capi, tutti i nostri concorrenti, tutti quelli che non hanno mai creduto che ce l'avremmo fatta (nemmeno noi a dir la verità) e quindi abbiamo vinto anche contro noi stesse e le nostre fottute insicurezze ataviche. La presentazione è stata un trionfo, io mi sono beccata applausi spontanei a scena aperta dall'audience e poi dal team e dai capi che mi hanno riconosciuto il merito di aver rotto il ghiaccio e di aver fatto la presentazione tecnica più sexy della storia. Quando la notizia è arrivata l'intero ufficio (5 piani, 150 persone) è esploso in un boato da finale Mondiali 1982. Ho visto la gente riversarsi fuori dagli uffici e abbracciarsi nei corridoi, era come in un sogno: c'era gente dappertutto e tutti che mi abbracciavano e mi ringraziavano, tutti sapevano come era andata la presentazione, tutti sapevano che ruolo avevo giocato io e tutti mi guardavano come un eroe. Il neo-cliente ha invitato il team a cena per festeggiare la vittoria e ci siamo andate tutte noi donne lasciando i capi a casa: quando sono entrata nella sala si sono alzati tutti e mi hanno applaudito di nuovo, e giù complimenti, abbracci, ringraziamenti, tutto quello che non avevano potuto per correttezza dichiarare in sede di gara: mi sembra di vivere in una realtà parallela dove io sono una strafiga meglio di Lara Croft. Lo so che tutto questo è effimero e che tra una settimana nessuno si ricorderà più di niente, ma cazzo, questa volta, QUESTA VOLTA ci penserò io a farglielo ricordare per tutte le volte che ho dovuto tenere la testa bassa e mangiare merda ingiustamente.

14 giugno 2000

La pesa ufficiale registra 53.9 al di là di ogni aspettativa.
In down pauroso dopo la sbornia di ieri, ci siamo fermate dopo la cena a commentare la giornata fino alle 2 di mattina e a godere della vittoria in compagnia di vari superalcolici, risultato: oggi mi sento uno straccio. E devo recuperare tutto il lavoro che ho trascurato nelle ultime 3 settimane per colpa di questa gara. E quindi mi è toccato stare in ufficio fino alle 21, correndo come una pazza dalla strizza per i soliti 50 minuti di spalamento merda interiore. Utili, peraltro: si è affrontato il tema della madre violenta. Al di là di ciò, fioccano mail e messaggi di congratulazioni da tutto il mondo, arrivano mazzi di fiori come se piovesse, faccio una fatica boia a tenermi con i piedi per terra. Le due - prevedibili - note stonate della giornata: mamma e Bodhi. La prima non ha perso l'occasione di menarmela sul fatto che lavoro troppo e che sarebbe ora che mi riposassi e che i miei capi mi costruissero una statua in oro, il secondo ha risposto alla mia mail di domenica con una serie di cazzate paurose che mi hanno irritato oltre misura, senza peraltro compromettersi su una eventuale rimpatriata. Quanto tempo è che non mi invita più a cena? Quanto tempo è che non mi bacia, che non mi dice che sono il suo sogno erotico favorito? Sembrano anni, sembra una vita che non è mai stata mia, forse è così, è stato solo un buco spaziotemporale subito richiuso. Dio che down! A nanna prestissimo, sono esausta.

15 giugno 2000

Dieci ore di sonno filato ma lo scollamento continua. Mattina dal mio cliente storico per la prima parte del lavoro che devo presentare mercoledì prossimo, porcaputtana anche questo weekend mi tocca lavorare. Sera mondana: aperitivo con Gio e A&E, cena con Terri, Marta e Zen. Ci voleva, sto ricominciando a vivere. Ho scritto in list invitando tutti a cena fuori domani sera per festeggiare la vittoria: Evron, Terri, Zen, Neo e Hal hanno detto subito di sì, Flubber, Love e Tank non ce la fanno, Bodhi non dà segni di vita.

16 giugno 2000

Altra giornata di grandi festeggiamenti, e peccato che ho dovuto lavorare come un'invasata perché sarebbe stata da assaporare minuto per minuto. Mail e mazzi di fiori ogni trenta secondi, alla fine della giornata il mio ufficio sembrava il negozio di un fiorista. Ho portato via tutto e con l'aiuto dello staff del ristorante ho preparato una decina di mazzi di fiori da distribuire agli invitati, poi mi sono messa ad aspettare nervosamente. Nella mia vita non mi è mai riuscito di organizzare una festa: quando sono andata in Inghilterra quasi quindici anni fa avevo prenotato tre tavoli al pub più in voga del momento e avevo invitato 15 persone: si sono presentati in 5. Quando ho cambiato lavoro tre anni fa avevo prenotato un rinfresco per 20 persone e si sono presentati in 4. Questo mi ha dato la misura della mia popolarità e da allora non ho mai più osato organizzare alcunché per paura di dover affrontare l'ennesimo, intollerabile fiasco e doverne pagare tutte le spese col cuore in frantumi. Invece stasera si sono presentati tutti con grandissima puntualità: tutti sorridenti e visibilmente felici di condividere la mia gioia e nonostante fossi esausta e poco in vena di cazzate la serata è stata carina. Che cosa sta succedendo? Che per la prima volta nella mia vita abbia trovato amici veri? Più veri di quelli in carne ed ossa, dato che questi sono tutti prodotto della list e di ICQ? Che qualcuno ancora mi venga a parlare dei falsi rapporti che internet crea: gli spacco la faccia.

17 giugno 2000

Mi preparavo ad andare stancamente in ufficio e poi a cena dai miei quando ha squillato il cell ed era Bone. E' tornato a sorpresa da Francoforte, urgenti e imprevisti affari di famiglia, non ho capito e nemmeno mi interessa più di tanto, ho capito solo che sarà qui questo weekend e il prossimo, gli toccherà fare la spola tra Italia e Germania povero caro amore mio infinito. Chiaramente sono stata prenotata per stasera e per tutto il prossimo weekend, salvo imprevisti che con Bone è bene sempre mettere in conto. Ma va bene, chissenefrega, vivo l'attimo fuggente. La giornata è passata molto velocemente e la cena dai miei è stata quasi simpatica - soprattutto breve, grazie al cielo. Alle 23 e 40 suonavo il campanello di Bone, alle 23 e 50 eravamo già a letto. La vita può essere meravigliosa.

18 giugno 2000

Mai come oggi ho odiato dovermi staccare dalle braccia di Bone per tornare in ufficio. Mi sono dovuta violentare per riprendere la macchina e rifare il maledetto pezzo di A4 che odio (quello da Montichiari a Milano; l'altro, in senso inverso, lo adoro). In palestra prima dell'ufficio, tra le serie di addominali che non finivano mai ho pensato e ho capito chi è l'uomo che cerco, l'uomo che mi farà felice per sempre. Anche se so che probabilmente non esiste, o forse non lo troverò mai. Ma saperlo aiuta almeno a cercare nella direzione giusta. Ecco l'uomo che cerco: avrà le sembianze da angelo caduto di Bodhi, mi farà ridere e godere come Bone e mi amerà come Sweet. Hai detto niente ...
In ufficio fino alle 19 e 30, manca ancora un sacco di lavoro ma almeno il peggio è stato sgrossato, se mi toccherà fare notte domani e dopodomani amen, tanto che altro ho da fare? Serata casalinga e tranquilla, c'erano Terri e Vic a cena, molto rilassante. Chiusura di serata in ICQ, Bodhi c'era e si è degnato di intrattenersi qualche minuto, parlando quasi esclusivamente del suo fottuto lavoro. Non ho resistito e gli ho detto che sono nauseata dal mio lavoro e che non vedo l'ora che lui la smetta con questo trip carrieristico, tanto che ho da perdere? Che mi tolga dalla visible list? Pfui.

19 giugno 2000

In ufficio sono il gusto del mese e la gente mi tratta con rispetto reverenziale .. come previsto ... e questa cosa va sfruttata al max. Ho già cominciato a far casino dicendo a tutti i capi che cosa voglio e che cosa non va. Adesso mi azzittisco e aspetto i risultati.

20 giugno 2000

Lavoro a ritmi da capogiro, e per di più cena a sorpresa: Love di passaggio a MI, una cosa tra sole donne con Terri. Abbiamo affrontato per la prima volta insieme il progetto di trasformare la list da un'accozzaglia di simpatici e geniali cazzoni in un'impresa redditizia. Love ed io ne avevamo già parlato a Dicembre, io avevo tentato di intavolare il discorso all'expo senza troppo successo, Terri non sapeva nulla ma ha capito al volo e ha concluso dicendo: "Ma ci pensi? Io te e Love facciamo un macello!" Adesso bisogna solo trovare il modo di schiodare Love da BO, perché lei è la forza trainante dei maschietti: qualunque cosa gli dice andrà bene. Terri ha già in mente un piano, io sono troppo esausta per pensare ma fatemi finire questa cazzo di presentazione e poi mi scateno anch'io.

21 giugno 2000

Sono distrutta nel fisico e nello spirito. Ho dovuto lavorare fino a mezzanotte di ieri alla presentazione annuale al mio cliente storico. Da notare che alla presentazione presenziava anche il megacaposupergalattico mondiale per cui il mio referente italiano era angosciatissimo e mi faceva 10 telefonate al giorno per essere rassicurato che tutto andava per il meglio. Ieri ero talmente nauseata di tutto che avrei voluto buttarmi sotto un tram. Invece stamattina come un bravo soldatino ero di nuovo in scena per il mio numero da circo che ovviamente è andato da dio. Però tornata in ufficio e calata l'adrenalina mi sono accasciata sulla sedia completamente stremata. In tutto questo sono perfino riuscita a: 1) andare dalla strizza, piangendo come una fontana 2) spendere 500 mila lire in shopping di stronzate 3) andare all'aperitivo con Dee che non vedo da mesi ormai 4) andare alla cena ufficiale della list per festeggiare il passaggio di Love a MI e 5) perdere mezzo chilo di peso: ti credo che non riesco nemmeno a vedere i tasti mentre scrivo. Adesso mi metterò in ferie un paio di giorni per riprendermi e tanto anche se non me le danno (voglio proprio vedere) mi metto in malattia e tanti saluti. A parte ciò, con le ultime forze, devo fare un po' il punto della situazione extralavoro. Con Bone le cose vanno talmente bene che mi chiedo come sua moglie ancora non si sia accorta di niente. Forse sarà stata troppo presa con le cerette e le beauty farms? Ma anche in mezzo a tutti questi impegni certe cose si dovrebbero notare ... o no? Non sono affari miei, so solo che con Bone non voglio andare a vivere, mi sta troppo bene la cosa giocosa che abbiamo in piedi, so che mi ama, io lo amo, mi basta così. Con la list c'è rischio di riuscire a quagliare qualcosa: Zen oggi mi ha supplicato di aiutarlo a gestire la pubblicità sul suo sito perché non riesce più a farcela da solo - e si è lanciato a dire che forse potrei farlo anche per Hal. Cacio sui maccheroni! Non ho fatto in tempo a dirlo a Terri e Love, ma non importa, le aggiorno domani ... se gira bene ... ma meglio non pensarci per scaramanzia.

22 giugno 2000

Passato prevalentemente ad occuparmi dei cazzi miei con qualche sporadico intermezzo lavorativo. Stamattina non riuscivo nemmeno ad alzarmi dal letto dopo la nottata di festeggiamenti a Love. Ho chiamato in ufficio per dire che arrivavo tardi, dormito fino alle 11 e poi ho aperto la mail di Zen che mi indicava a chi dovevo rispondere con l'offerta commerciale. Mi è quasi venuto un infarto quando ho scoperto che uno dei due clienti era la mia vecchia agenzia ... ho dovuto farmi aprire al volo una casella sul sito di Zen e ho usato un nick per rispondere. Ho fatto tutto dall'ufficio perché mi servivano i listini e la calcolatrice, mentre parlavo al telefono con l'agenzia tenevo aggiornato Zen su ICQ. Alla fine Zen ha suggerito che promuovessi anche Hal e io mi sono allargata a promuovere tutti i siti della list. Dopodiché ho passato il pomeriggio a spiegare agli altri che cosa stava succedendo e a farmi dare le approvazioni a procedere. Mi è stato subito chiaro che avremmo dovuto aprire una società e all'aperitivo con le ragazze (Dee e Gio) ho intavolato il discorso. Dopodiché ho passato la sera a scrivere le proposte commerciali cercando di gestire Neo che ovviamente aveva idee tutte sue su come gestire la cosa. Ne sono rampata fuori alle 22 e 30 e ancora dovevo andare da Bone a passare la notte ... Neo mi ha chiamato alle 23 e qualcosa per indire una riunione per il giorno dopo ... cazzo, sono in affari!

23 giugno 2000

Arrivata con comodo in ufficio alle 10 e 30, Zen mi ha chiamato per dirmi che Neo gli aveva rotto i coglioni: l'ho convinto ad aspettare fino a stasera e sfruttare l'opportunità della riunione per far passare la nostra politica commerciale. Gli ho anche brevemente accennato della società e del fatto che io non posso comparire ufficialmente col mio nome, ha capito tutto, è d'accordo su tutto. Poi ho chiamato Sweet perché in questa settimana non ci siamo praticamente visti e anche lui aveva voglia di sapere che cazzo mi stava succedendo, ci siamo visti a pranzo e gli ho spiegato tutto, lui era orgogliosissimo e mi ha definito grande imprenditore, ribadendomi il suo impegno a sostenermi finanziariamente per questa operazione. Nel pomeriggio ho rimesso il mio cappello lavorativo e mi sono fatta 4 ore di riunione col cliente appena vinto, poi di corsa alla riunione della list, dove ho convinto Hal a partecipare in extremis: è stata la mossa vincente! Ho istruito Zen di evitare la rissa e di concedere a Neo qualcosa in modo che non si sentisse prevaricato: l'obiettivo era portare a casa un accordo, non uno scazzo. Hal è stato fantastico: dopo 1 ora di riunione pacata e tranquilla Neo ha ceduto e abbiamo steso le linee dell'accordo. All'unanimità abbiamo anche coinvolto Terri per gestire almeno la facciata del commerciale finché io non potrò apparire col mio nome ... lei ancora non sapeva niente, ma ho detto che era un problema mio e che loro ne restassero fuori. Dopodiché Zen ed io siamo andati al concerto di Sweet dove mi è stata presentata la famosa Susi: delusione totale! Ha bellissimi capelli e due tette enormi - fine. Ha una faccia piuttosto bovina e un fisico contadino che non valorizza vestendosi da tarra. Zen dice che sono una rompicoglioni ma vedere quella cosa avvinghiata a Sweet con sguardo estatico e bovino mi fa stare male. Non posso credere che Sweet la trovi attraente, non dopo di me e della sua ex che era una figa spaziale. Sono una rompicoglioni. Sweet mi ha anche presentato il padrone del locale che vuole un dominio e un sito per settembre. Ho detto che non c'era alcun problema senza avere la più pallida idea di come avrei fatto, ma ci penserò a settembre, sperando che per allora la società sia fatta e le cose comincino a girare. Dulcis in fundo è comparso Dave con un suo amico. Speravo si fosse dimenticato, ma figurati! Zen mi ha chiesto chi erano quei due sfigati e io avrei voluto pregarlo di ficcarmi mezzo metro di lingua in bocca così magari Dave la capisce e non mi rompe più i coglioni, ma invece ligia al dovere me ne sono stata buona buona a fare PR anche con gli sfigati. Finalmente a mezzanotte e un quarto il concerto è finito e mi sono sentita libera di andare da Bone (stavo per dire a casa), anche perché Susi si era gettata su Sweet in modo indecoroso senza nemmeno dargli il tempo di scendere dal palco. Così mi sono avvicinata q.b. e ho fatto alcuni commenti tecnici. Lei si è girata verso di me e con sguardo estatico mi ha detto "E' bravissimo!" A ME LO DICI TROIA????? A me che mi sono smazzata 10 anni di prove, scazzi e concerti? Non le ho nemmeno risposto, mi sono girata e me ne volevo andare alla svelta, ma Sadie - ubriachissima - mi ha preso per il braccio e mi ha biascicato in un orecchio "Io sono neutrale ma voto per te, non dirlo a nessuno." Volevo piangere dalla commozione ... Sadie è la migliore amica di Susi ... anche lei vede quello che vedo io allora ... non sono una rompicoglioni ...

24 giugno 2000

Arrivata da Bone all'una di notte, lui non c'era ancora e così ho mandato un sms di ringraziamento a Zen per essermi stato vicino nel momento del bisogno e un sms a Terri per aggiornarla sulla riunione della list, di cui era ancora totalmente ignara. Terri mi ha chiamato subito per farsi raccontare che cosa bolliva in pentola e glie l'ho detto in pochissime parole: ci vedremo lunedì sera per parlarne diffusamente, intanto mi è parsa entusiasta e pronta a partire. Adesso ci vuole solo che Love si trasferisca a MI e poi facciamo un massacro! A parte ciò, Bone è stato splendido come sempre, mi sono praticamente installata a casa sua e lui pare felicissimo, stamattina è uscito per andare al consiglio di amministrazione della sua ditta, mi ha lasciato chiavi di casa e tessera del super, sono andata a fare le spese e lui è arrivato per pagare. Abbiamo passato la giornata avvinghiati come l'edera staccandoci solo per mangiare e l'idea che domani devo tornare a casa un po' mi angoscia. So che posso tornare qui quando voglio, mi sono aperta un account anche sul PC di Bone e ho il mio spazio sull'hard disk, ma preferisco non abusare. Siamo pur sempre amanti clandestini e squadra che vince non si tocca.

25 giugno 2000

Ho dormito praticamente tutto il giorno, gli intervalli sono stati di pura estasi sessuale: cazzo, come farò a trovare un altro uomo dopo Bone? Mi sembreranno tutti delle seghe! Mi sono schiodata durante Francia-Spagna, sicura di trovare l'autostrada deserta e infatti sono arrivata a casa in meno di un'ora. Sigh.

26 giugno 2000

Giornata fiacchissima in ufficio: ero totalmente demotivata e nauseata al solo pensiero di dover toccare il PC: è strano, a casa sto attaccata per ore e non mi pesa, ma basta che arrivi in ufficio e mi prende la nausea anche solo a vedere il monitor spento ... sarà veramente esaurimento nervoso? Cmq ho tirato a campare, cogliendo l'occasione di farmi un copy proof completo del sito e scoprendo relativamente pochi errori. A metà pomeriggio mi sono arrivati i fogli ferie firmati e mi sono sentita subito meglio. Non so che cosa mi ha preso subito dopo, l'euforia delle vacanze mi deve aver dato alla testa perché senza pensarci più di tanto ho scritto un msg scherzoso a Bodhi in ICQ. Nemmeno mi aspettavo che rispondesse per cui quando ho visto lampeggiare la bustina ho aperto senza farci caso e quello che ho letto mi ha lasciato senza fiato: una sequela di insulti. Non nel senso di parolacce, ma di insulti alla mia intelligenza. Sono rimasta piuttosto sconcertata, ho riletto il mio msg ... non c'era niente di potenzialmente pericoloso o offensivo quindi non riuscivo proprio ad inquadrare la reazione. Ci ho impiegato qualche minuto prima di rispondere guardinga, pesando anche le virgole, da lì è seguita una serie di messaggi senza capo ne' coda: era come se stessimo parlando su due lunghezze d'onda completamente diverse. Più io cercavo di tenere la cosa sullo scherzoso leggero più lui travisava rispondendo con sentenze accusatorie decisamente fuori tema. Dopo qualche minuto di questo giochetto mi sono resa conto che non solo non stavamo giocando la stessa partita, ma nemmeno lo stesso sport e ho troncato la comunicazione in modo piuttosto definitivo. Va bene tutto, ma dopo un mese di superlavoro l'ultima cosa che voglio è essere trascinata in un megasegone a cazzo moscio da un pirla che nemmeno riesce a capire di che cosa si sta parlando. Decisamente, non ho più tempo per questo genere di maschi e di situazioni. Dopodiché ho deciso che per oggi era più che sufficiente e ho schiodato, ingiungendo a tutti di chiamarmi sul cellulare solo se stava andando a fuoco l'ufficio; naturalmente appena a casa ho riacceso il PC e mi sono messa a lavorare di buona lena al sito per un'oretta: CVD. Poi ho chiamato strizza e commercialista e mi sono fatta dare un appuntamento per domani da entrambe: già la cosa mi ha fatto sentire in vacanza, pensa come sono ridotta! Serata da Terri per aggiornarla sugli ultimi clamorosi sviluppi della settimana in list e altre chiacchiere oziose: sempre piacevolissimo cmq. Abbiamo deciso che quest'estate ci faremo vacanze da single al mare e lei è già in pista per trovare gli aerei ... le ho dato carta bianca purché sia lontano e caldo. Certe volte basta così poco per essere felici! Averlo saputo prima ...

27 giugno 2000

Primo giorno di ferie! Svegliata tardi, colazione, un minimo di shopping di approvvigionamento (il frigo sembra il day after di un disastro nucleare) e poi dal commercialista per brieffarlo sulla nostra società e chiedere consigli. Entrata con le idee piuttosto confuse, ne sono uscita con idee ancor più confuse ... forse ho sottovalutato l'aspetto economico-burocratico della faccenda ... sembra che ovunque mi giri ci siano appositi uffici statali ansiosi di essere finanziati: ecco un aspetto della vita con cui non ero mai entrata in contatto ... cmq ci siamo lasciate con l'accordo di risentirci settimana prossima, nel frattempo lei preparerà un prospettino per scemi con le specifiche di ogni tipologia di società e le procedure burocratiche necessarie. Relazionato Zen che mi è parso gasatissimo nonostante l'intricatezza della storia, mi sono fatta mezz'ora di coda in posta per pagare l'ICI e poi in palestra ho provato a risvegliare i muscoli sopiti. Mi vedo orrendamente grassa e sottotono ma chissenefrega, passerà anche questo. Analista dopo la palestra, il suo compito è stato quello di riportarmi coi piedi per terra perché dovevo essere in fase esaltata senza rendermene conto. Mi sento bene, cazzo, per una volta nella vita che mi sento in pace con me stessa non voglio che nulla turbi questo stato di grazia. A casa ho preparato un'immane insalata di riso e poi ho dormicchiato sul divano. Serata tranquilla a lavorare al sito, sono riuscita a caricare una pagina a cui stavo pensando da mesi senza avere il tempo di fare niente di concreto. Sweet passava la notte fuori e quindi ero totalmente sola nella casa silenziosa e deserta: nonostante ciò sono stata bene, non ho avuto ansie, non ho cominciato a telefonare a destra e manca. Marta su ICQ, conversazione blanda e concisa, forse ci vediamo giovedì a cena: sarebbe ora visto che da mesi anche lei è una desaparecida del lavoro. A letto tardissimo, il tempo vola quando ci si diverte.

28 giugno 2000

Alla pesa ufficiale registravo 54.7 e mi deprimevo leggermente. Da lunedì sto tentando di mangiare solo proteine vitamine e carboidrati semplici ma mi sa che il mese di stravizi durante la gara si comincia a vedere adesso ... uffa. Giacché ero dell'umore giusto, il fatto di dover tornare in ufficio per verificare che il mio cliente fosse tranquillo per la sua riunione di domani non mi è pesato più di tanto. Casini assortiti e incazzature miste fino a sera ma preso tutto con grande distacco: mi sento in convalescenza lavorativa quindi non ho alcuna intenzione di farmi trascinare di nuovo nel tritacarne. Serata con la list, dovevamo andare a mangiare fuori ma il solito acquazzone ci ha dirottati a casa di Zen dove abbiamo ordinato una serie di pizze e saccheggiato le scorte di birra, biscotti e patatine. Ecco che i miei propositi dietetici vanno di nuovo a puttane. Ma sono stata bene, talmente bene che avrei voluto rimanere tutta la notte.

29 giugno 2000

2° giorno di ferie! Dormito quasi fino a mezzogiorno, poi pranzo con Xavier, ceretta e palestra ... un turbinio di impegni! Sono arrivata a casa alle sei ed ero già stanchissima, seppur molto soddisfatta di me stessa. Serata casalinga, Sweet c'era e ho colto l'occasione per dirgli che non ho piacere di vedere Susi abbarbicata a lui in modo indecoroso a 10 mt da me. Lui stupitissimo, mi dice ma qual'è il problema, tutti sanno tutto, credevo avessimo superato questa fase. Superato 'sto cazzo! Non è questione di fasi gli dico, ma di educazione. A me non verrebbe mai in mente di slinguarmi i miei eventuali prossimi fidanzati di fronte a lui: un po' di finesse, che diamine! Concludo dicendo che tutti sanno un mucchio di cose tipo che si caga e ci si scaccola più o meno tutti i giorni ma non per questo uno lo fa in pubblico. Poi mi accorgo che il paragone non era esattamente felicissimo e aggiungo alla svelta che magari sono solo pare mie. Lui un po' sottotono dice no vabbè ognuno reagisce come reagisce. Point taken, cmq e mi sento molto soddisfatta. Per stemperare la microtensione lo aiuto per il resto della serata a selezionare i brani da preparare per il prossimo concerto, riesco a far passare roba anni ottanta che secondo me opportunamente riarrangiata dalle sapienti mani di Vic sarà uno schianto. Sweet gasatissimo, tensione completamente rientrata. In fine serata arriva anche Marta, stravolta dal lavoro, a portarmi un paio di cd da mp3izzare. Chiacchieriamo del più e del meno, lei come al solito cerca di menarmela su Bone e visto che c'è anche su Zen (?!?) perché dice che ne parlo un po' troppo e un po' troppo bene da un po' di tempo a questa parte. Terri in ICQ più o meno mi dice le stesse cose e ad un certo punto le sento in stereo e chiedo se per caso si sono messe d'accordo ... dopodiché procedo a tranquillizzare entrambe che è tutto ok e che non sto facendo casino, grazie ma in quest'area per quest'anno ho già abbondantemente dato e non ho le energie nemmeno per pensarci!

30 giugno 2000

3° giorno di ferie! La donna delle pulizie mi sveglia brutalmente alle nove portandomi la posta a letto (!?!). Un estratto conto e una busta per Sweet su cui riconosco vagamente la calligrafia: giro la busta e leggo le iniziali di MIA MADRE! Mia madre che scrive a Sweet, il colmo! Butto la lettera sul suo comodino e torno a dormire. Mi sveglio stonatissima alle 10 e 10 con un vaghissimo ricordo di un sogno blandamente erotico con Zen come co-protagonista: non ci vuole certo la strizza per capire che è il risultato delle menate congiunte Marta + Terri di ieri sera. Sul cell un messaggio confusissimo di Bone: dice che molto probabilmente torna stasera da Francoforte e che mi richiamerà. Cancello e mi attacco subito a internet con la tazza del caffè in mano, per scaricare la posta. Naturalmente mi perdo via in ICQ e quando realizzo che sono le 11 e 15 mi viene un fottone: tra 15 minuti devo essere dall'estetista per il lettino abbronzante! Mi precipito e nel rassicurante sarcofago uterino del lettino penso con calma a come organizzare il resto della giornata. Devo tornare dalla strizza che è riuscita a convincermi a passare a 2 sedute settimanali in previsione delle (sue) imminenti ferie, poi devo comperare un regalo per il compleanno di Doc e ho zero idee. Poi naturalmente devo ribaltare tutta l'agenda del weekend per accogliere l'inopinato ritorno di Bone, ma questo è il minore dei mali. Infine devo ricontattare il probabile cliente di Zen che non si fa sentire da una settimana. Prima il dovere. Ritelefono al cliente e questo come previsto tergiversa, mi assicura che siamo a budget ma che la campagna è slittata di 15 gg. Vabbè, meglio che un calcio in culo ... in 15 gg può succedere di tutto naturalmente, ma per ora sospendiamo il giudizio e avanti così. Aggiorno Zen di frettissima e procedo con la strizza. Mi viene l'illuminazione di chiamare Clo e sorpresa! E' in ufficio, mi dice di passare dopo la strizza. E infatti vengo ricevuta con tutti gli onori, presentata ad un non ben identificato regista di videoclip e invitata a pranzo, dove ci raggiungono altri 2 tizi che si siedono al nostro tavolo e chiacchierano amabilmente con tutti come se ci conoscessimo da anni. Chiedo a Clo chi sono e lui mi guarda un po' stupito e dice: Ma sono i La Cruz no? Figura di cacca. Oh, beh, mica faccio il manager di gruppi underground, del resto. Ci salutiamo con grande passione, Clo mi stritola in un abbraccio che mi riporta istantaneamente a dieci anni fa ... mah ... inutile lavorarci sopra, conoscendolo. Procedo con lo shopping e con la riorganizzazione del weekend, intanto di Bone nessuna traccia. Piazzo un msg in segreteria alle 18 e chiamo Dee, che mi invita a cena: ci saranno anche Gio e Fa. Accetto con riserva, ma giacché si fa tardi e il cellulare di Bone continua ad essere in modalità segreteria preparo la borsina da weekend fuori casa e vado alla cena. Dove Gio e Fa hanno una notizia bomba da comunicare: la loro società è diventata una multinazionale di cui Fa ora è il chairman e Gio è amministratore delegato della filiale italiana. La cosa è talmente enorme che faccio fatica ad assorbirla pur dopo 2 ore di dettagliati racconti sulle vicissitudini della complessissima operazione, interamente gestita da Fa, che è durata 6 mesi e di cui nessuno ha mai saputo nulla grazie alla proverbiale discrezione di Gio. Riesco solo a pensare che in questi 6 mesi ognuna di noi a turno ha pianto sulla spalla di Gio delle sue miserevoli cazzate e lei ha sempre ascoltato e consolato tutte senza dire una parola sull'inferno che stava passando in casa e sul lavoro. Una grande. Massimo rispetto. Torno a casa senza aver avuto uno straccio di msg da Bone: accertatami che non ci siano stati disastri aerei tra l'Italia e la Germania concludo che è rimasto a Francoforte dalla moglie e quindi è inutile anche provare a chiamarlo e me ne vado a letto lasciando il cellulare acceso.

 
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