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lo sfigario di bree gionas

maggio

1 maggio 2000

Mi sveglio a mezzogiorno e mezza, dopo un intricatissimo sogno che sicuramente devo raccontare alla strizza: ho due bolli rossi all'interno delle ginocchia, devo aver stretto le gambe fino a farmi male durante il sogno: non c'era nessuno dei personaggi di questa farsa, ma in compenso tutta la mia famiglia d'origine, nonni compresi, ipersimbolico! Sweet mi augura buongiorno e mi prepara la colazione, raggiante e felice. Io mi sento uno straccio. In palestra come zombie (io) sulla cyclette mi arriva la bodhipresenza, fortissima e so che è atterrato a MI. Naturalmente non si fa sentire e la bodhipresenza si scioglie in una valle di lacrime interiori. Dopo la palestra Sweet prepara il pranzo fischiettando e ci prepariamo ad andare alla commemorazione defunti, io vorrei solo morire. Ad un tratto lui fa "Fammi sentire Susi (la sua figa) che ieri sera doveva vedersi con Sadie (amica contraria alla liaison): voglio sapere se Sadie gliel'ha menata ancora." e testè digita il numero sul cellulare! Io mi ritiro discretamente in soggiorno e vorrei piangere ma l'orgoglio me lo impedisce. Ho la testa tra le mani per cui non mi accorgo che Sweet ha finito la telefonata e sento "Ma che c'è?" con il tono dolce che non sentivo dal 9 dicembre ... lo stesso tono con cui aveva detto "Ma che succede?" quando io in lacrime gli avevo dato la mazzata. Mi riprendo e dichiaro impassibile che sono stanca e zero voglia di andare dai miei, quindi procedo a vestirmi. Dormo per tutto il viaggio, Sweet allegrissimo mi comunica che siamo arrivati e ci accingiamo alla bisogna. Respiro l'aria fresca della mia città natale e vorrei tornare a quando avevo 15 anni, se solo potessi, mi suiciderei come avevo progettato, col valium di papà, quello che teneva nel cassetto del comodino insieme ai preservativi. Datemi un'altra opportunità, per favore! So che ce la posso fare a buttar giù tutto il boccettino! Invece entro in chiesa con gli altri, Sweet fa battute sconce ad ogni passo della messa, rido mio malgrado, la sua felicità riesce a contagiarmi. All'uscita trovo msg su segreteria telefonica. E' Bone che mi prega di chiamare. Chiamo, in macchina, mentre andiamo a cena dai miei. Gli dico che sono ancora incazzata, che questa volta non se la caverà facilmente e che non mi condisce via con le sue solite spiritosaggini. Lui dice "Ma Bree, ti rendi conto che dire amore mio a Love non vuol dire niente mentre dirlo a te ha tutto un altro peso?" Non posso credere che sia così idiota da darmi anche il là e parto: "Sì certo ma sai che c'è? Alle Love tu lo dici perché non vuol dir niente, alle mogli lo dici perché è vero e io mi sono rotta i coglioni di fare sempre parte di quella categoria di persone a cui non è necessario dire niente perché sono comprensive. E la prossima volta che sei depresso chiama a scelta Love o tua moglie." Lui mi chiede che cosa può fare per farsi perdonare e io dico che un mazzo di fiori enorme e costosissimo con bigliettino di scuse sarebbe gradito e che bisogna sempre dirgli tutto, si sforzasse un po' anche lui, perché io di capire e pensare per due ne ho a sufficienza. Lui giura che avrebbe voluto mandarmi il mazzo di fiori oggi, ma essendo il 1° maggio non è fisicamente possibile. Ovviamente l'idea di saccheggiare il giardino di casa e presentarsi in ginocchio con le mani ancora insanguinate delle spine delle rose che coltiva con tanto amore non lo ha nemmeno sfiorato e allora fanculo, nemmeno a me sfiorerà di disdire mai più una cena con Xavier per correre a consolarlo di cazzi che non sono miei. A cena dai miei Sweet ed io ridiamo e scherziamo come ai vecchi tempi, mi arriva anche una carezza sulla schiena, en passant... sono sempre più stupefatta: perché ma perché i segnali arrivano puntuali quando non li voglio più, quando non servono più? A quando la prossima avance sessuale indesiderata? E intanto Bodhi tace, Nick pure, solo Zen continua ad essere carinissimo ma ormai ho la certezza che è solo perché ancora non è riuscito a scoparmi. A letto alle 2, ho dato lo smalto a tutte le unghie, l'infezione inguinale sta passando, domani si torna a lavorare, fanculo a tutti voi uomini di merda senza midollo e senza sensibilità, miopi come talpe: vi meritate tutte le corna che vi abbiamo messo e che vi metteremo. Tutte le bassezze di cui siamo capaci e ne siamo capaci oltre ogni vostra immaginazione. Oggi c'è una vera troia in più su questa terra. Pagherete caro e pagherete tutto.

2 maggio 2000

Sigarette: 25, calorie: 1200, ore ICQ: 1 - con Bodhi: 14 minuti
Alla pesa ufficiale registravo kg53.6 e quindi procedevo con alimentazione standard priva di carboidrati complessi. A furia di rimpinzarmi come un tacchino sono riuscita a tornare sopra la sogliola di sopravvivenza, essendo pure premestruo tutto OK nell'area cibo. Invece tutto KO nell'area mal di gola (continua) tosse (continua) e reni (preallarme). Giornata lavorativa pesante, sfinita tornavo a casa alle sette e mezza e - in assenza di Sweet fuori a cena con la band - procedevo ad un sano pianto liberatorio di un quarto d'ora. Finito il quale mi sono sentita molto meglio e ho riattaccato il PC per aggiornare il sito. Supporto morale da Zen e Hal, a cui è venuta grande idea per ramazzare qualche lira dalle mie fatiche: ci siamo lasciati con il proposito di pensare meglio la cosa e io con rinnovato vigore ho continuato il lavoro fino alle due e mezza. Tolto Bone e Bodhi da visible list, mi sono messa visible per esattamente 15 minuti tra mezzanotte e mezzanotte e un quarto. Bodhi ha esordito comunicandomi che mi ha portato tutto il rifornimento di thè e tisane che gli avevo ordinato, senza peraltro avanzare proposte operative su quando andare a ritirare il tutto. Ne' io ho azzardato analoghe proposte. Se non fosse per il maledetto foulard appeso al suo maledetto portaabiti per me quel thè può marcire o fiorire per il resto dei secoli. Ma non mollo. Ci si avvia verso la bella stagione e il foulard non mi serve. Posso resistere fino a settembre. Visto che la bodhiconversazione dopo 13 minuti languiva, ho dichiarato che avrei staccato e mi sono rimessa invisible a godermi il resto di ICQ. Mi sono fatta un po' di sana conversazione tra donne e mossa da chissà quale istinto ho chiamato Clo al quale ho raccontato gli ultimi avvenimenti in tre minuti e il quale ha riso tutto il tempo dicendomi di prenderla alla leggera che tutto andava per il meglio. Lo avrei volentieri strozzato ma la sua euforia mi ha contagiato e ho chiuso in bellezza con 6 ore filate di sonno profondo e senza sogni. Come primo giorno senza stampelle maschili non mi pare malaccio.

3 maggio 2000

Sigarette 30, calorie: 1200, ore ICQ 1 (di cui Bodhi zero) Silenzio stampa da parte di Bone, nessun mazzo di fiori o altro omaggio ricevuto; Bodhi manco lo conto, non l'ho cagato di pezza cmq, avendo altro a cui pensare. Credo che se mi impegno seriamente questa scuffia me la faccio passare prima dell'estate: le intenzioni ci sono tutte. Lavoro fiacco: mi è totalmente passato l'entusiasmo. Pomeriggio dalla strizza che come al solito mi ha ribaltato e come al solito non mi ha dato le risposte che cerco. Adesso il giochetto è che mi continua a ripetere le stesse cose, forse vuole che le impari per osmosi, che ne so. Nonostante tutto sensazione positiva: non sono più di tanto depressa, comincio ad abituarmi alla mancanza di stampelle maschili. Giacchè è arrivato il momento di confrontarmi con me stessa dopo tanti cazzeggiamenti, ebbene sia, diamoci dentro. Cena casalinga con pollo arrosto e Sweet, zero tensioni: decisamente molto positivo. Mi ha detto che è stato invitato a VE per il prox weekend, mi ha chiesto che intenzioni avevo io. Nessuna, ovviamente. Ha detto "sarebbe il nostro anniversario" e l'ho guardato totalmente blank. Che mi significa? Mah. Rimandiamo. Alle dieci meno un quarto ha telefonato Dave. O cazzo, ci mancava solo lui! Molesto è dir poco. Mi ha fatto un sacco di domande insulse e poi mi ha chiesto l'indirizzo del sito che ovviamente NON ho alcuna intenzione di dargli ... non escludo sia in grado di crackare le pwd anche se non si è interessato mai particolarmente ad internet. Però parlando di quello che stavo facendo ha detto che una sera gli devo insegnare ad htmlare ... IO?? Gli ho fatto notare che sono l'ultima arrivata sulla faccia di internet e lui imperterrito mi ha promesso che in cambio si impegnerà a studiare perl e java per farmi gli script di cui ho bisogno (pwd, security, upload automatici e gestione pagamenti). Cazzo, date le sue conoscenze informatiche sarà uno scherzetto e così avrà milioni di scuse in più per vedermi ... dev'essere proprio cotto ... ma che palle! Scambio 2 Dave con 1 Bodhi, chi accetta?

4 maggio 2000

Sigarette: 22 (ehi!), calorie: 3,000, cibi tossici: 2hg salame + 1 hg gelato, alcolici: 2 bicchieri di Pimms, mazzi di fiori: 0, telefonate: 0, sms: 0, anelli di fidanzamento: 0.
Giornata stressantissima, iniziata con conversazione ai limiti della realtà con Sweet sull'argomento anniversario. Lui dichiara che non ha voglia di andare a VE, preferisce una cena con me e dichiara che uscirà (tromberà) con Susi domani così si libera per sabato sera. Ammutolita preferisco non commentare anche perchè non mi viene assolutamente niente da dire. Mattinata persa in riunione delirante con dilettanti allo sbaraglio che rappresenterebbero il management della new economy! Sono sbaccalita ma basta che mi paghino, e tanto! Pomeriggio al training aziendale: dopo 3 ore in cui mi tenevo sveglia a pizzicotti, sul test della gestione dell'ansia mi è arrivata l'illuminazione ... una di quelle cose tipo quando ti si apre una finestrella nel cervello: sensazione enormemente piacevole (di questi tempi bisogna sfruttare ogni minima opportunità per godere un po'). Devo assolutamente far vedere il test alla strizza: ci possiamo lavorare almeno due mesi! Aperitivo con amiche, motivo ufficiale: vedere il nuovo pargolo di A&E. Che era bruttino e insulsetto come tutti i neonati di 2 settimane, ma ovviamente tutte le amiche estatiche lo hanno voluto prendere in braccio a turno irritandolo peraltro moltissimo. Io unica snaturata che non ha voluto contatto fisico con la creatura, a momenti mi dimenticavo perfino di fare i complimenti di rito perchè tra me e la carrozzina c'era il carrello degli antipasti e non mangio da 3 giorni ... rimpinzata di tartine al salame e Pimms, le novità salienti della riunione si sono concentrate nell'annuncio di Laura che si sposa a settembre col fidanzato dell'anno (ho notato un certo scetticismo da parte delle altre o me lo sono solo immaginato?) e Gio che finalmente va a vivere con Fa. Chiacchiere più o meno standard fino alle nove, Gio mi fa un mini interrogatorio sul decorso dell'analisi e conclude che ho da soffrire (grazie) ma è necessario (ettepareva) e poi Dee mi ha riaccompagnato a casa, dove un raggiante Sweet stava consultando la guida dei ristoranti d'Italia per la cena dell'anniversario. Gli ho chiesto perchè ci teneva tanto a fare questa cena e si è ingarbugliato in spiegazioni debolucce tipo "Mi avevi detto tu che volevi festeggiare ugualmente" (ma che cosa? Il nostro fallimento?) e "Ti ho visto così triste ultimamente." (e naturalmente festeggiare un matrimonio fallito con l'ex-sposo è un ottimo rimedio alla depressione). Il nostro decimo anniversario avrebbe dovuto essere l'occasione della megafesta che non abbiamo mai avuto per il nostro matrimonio, invece ce ne andremo da Aimo & Nadia a constatare come siamo riusciti a mandare in vacca il tutto. Un posto al sole, Beautiful e Vivere mi fanno una sega. Dulcis in fundo, ricevo mail inaspettato quanto sconvolgente da Anna (convivente di Jo) che mi è sempre stata sul culo (sentimento reciproco), non mi caga da almeno cinque anni e di colpo mi scrive cose tenerissime e intimissime che neanche Dee o Marta, dicendomi che ha tanta voglia di rivedermi e raccontarmi cose sue. La cosa mi puzza parecchio e infatti Sweet mi comunica che Jo e Anna hanno finalmente deciso di sposarsi dopo otto anni di convivenza e un figlio di sei. Bene, tutto torna: la stronza vuole sbattermi in faccia il suo trionfo proprio nel momento in cui presume mi farà più male. Rappacificata con me stessa adesso con calma penserò adeguata risposta.
PS: ho appena saputo via ICQ che Bodhi è da Neo, addormentato come suo solito sul divano. Mi cascasse il mouse e si inchiodasse l'hard disk se chiedo come sta o lo saluto!

5 maggio 2000

ore 01:08
BREAKING NEWS!!!!!
Mentre ero su ICQ a cazzeggiare con Neo, squilla il cellulare. Era Bodhi, da casa (dice lui), che come prima cosa mi dice che i miei pompini sono meglio di quelli di Neo (ref: battuta fatta a Neo 10 min. prima in ICQ) al che io scoppio a ridere e gli dico che mi fa piacere e che se vuole continuiamo la conv. in ICQ visto che palesemente sta sbirciando alle spalle di Neo. Lui giura che è appena tornato a casa e che se n'è andato giusto appena dopo lo scambio di battute di cui sopra. Vabbè. Scambiamo spiritosaggini assortite, io rido sempre molto, leggera, leggera e cool, molto cool. La conversazione sembra languire ma morire se io faccio la prima mossa a costo di stare in silenzio per mezz'ora (tanto paga lui), finalmente dopo un quarto d'ora (lit 190+IVA al minuto) lui mi chiede quando ho intenzione di andare a ritirare thè e tisane, inoltre mi ricorda che il mio foulard è ancora appeso all'attaccapanni e infine dichiara che ci sarebbe anche lui ancora insoddisfatto dallo scarsissimo pompino di Neo ... gli rido in faccia per altre 190 lit + IVA e poi gli dico "Boh, quando vuoi, sei tu quello superimpegnato". Altre 190 lit + IVA e finalmente mi chiede se voglio passare da lui domani sera (stasera). "Si può fare" dico io molto ma molto cool e a quel punto lui bofonchia qualcosa a proposito di un impegno già preso che però non è stato confermato e conclude che ci sentiamo domani (oggi) per conferma. Molto rilassata gli dico che c'è tempo e ci salutiamo noncommittal. 1 a zero per me.
ore 9:30
Squilla il cellulare mentre sto arrancando per arrivare alla prima riunione della giornata: è Bone che con perfetta faccia tosta mi chiama amore e mi chiede se lui mi è mancato. "Più che altro mi è mancato il mazzo di fiori" rispondo freddissima e gli dico che lo richiamo perchè sto entrando in riunione. Ovviamente me ne guardo bene. Richiama lui lamentoso alle 17 e qualche minuto: eludo ogni rimostranza e gli chiedo quando torna a Francoforte (giovedì prossimo). Lo informo con gioia che ho un weekend pienissimo e un progress di lavoro estenuante per la prossima settimana. Lui insinua mellifluo che potrebbe venire a tenermi compagnia la sera tardi in ufficio, ma sono inesorabile: se ne deve tornare a Francoforte senza rivedermi, non c'è storia.
ore 18:45
Dopo interminabile giornata lavorativa orrendamente frustrante stacco per andare in palestra, non senza aver casualmente chiesto a Bodhi via ICQ se per stasera era tutto confermato o no. Ovviamente tutto confermato, potevo leggere l'arrapamento dietro alla finestrella dei messaggi. Con tutta calma mi sono fatta la mia mezzoretta di runner, doccia, sauna e body lotion e poi mi sono avviata a 40 km/ora verso casa di Bodhi. Il quale mi ha detto ciao, ha chiuso la porta e mi ha infilato le mani nella gonna. "Per caso ti sono mancata?" ho commentato cercando di mantenere la freddezza necessaria e dopo qualche brontolio indistinto ho potuto percepire "Un po'." Dopodichè ricordo solo un turbinare di vestiti miei e suoi e mi sono ritrovata distesa sul letto in un groviglio di carne e capelli. La nottata è stata campale: all'una sono crollata in un sonno profondissimo da cui mi ha risvegliato solo il temporale apocalittico che nel frattempo si era addensato sulla Padania. A quel punto Bodhi si è ricordato che non avevamo nemmeno cenato e si è prodigato in uno spuntino notturno al quale è seguita un'altra buona ora di sesso sfrenato condito da tutte le perversioni di cui è capace e per cui lo adoro. Che dire? Mi è mancato tutto questo e anche se so bene che per altre 3 settimane non se ne parlerà più, fanculo: cogliamo l'attimo fuggente.

6 maggio 2000

Svegliata dall'odore del caffè alle undici e tre quarti ho trovato la colazione pronta e Bodhi operoso che faceva sparire le tracce degli eccessi notturni. Al tavolo della colazione abbiamo chiacchierato come se niente fosse e di colpo sono saltati fuori album di fotografie che Bodhi teneva religiosamente chiusi in qualche cassetto: per quasi un'ora mi sono persa nella sua biografia illustrata, ogni foto un tonfo sordo alla bocca dello stomaco. Non sta facendo niente per aiutarmi a farmela passare, pensavo scorrendo le foto di un Bodhi assurdamente giovane e sconvolgentemente bello. Gli uomini sono tutti bastardi e io colleziono i peggiori esemplari. Dopo la colazione mi sono abbioccata sul divano, abbracciata a Bodhi che non ha avuto il coraggio di muoversi finchè non mi sono svegliata alle tre e mi sono decisa a levare le tende. Ho ispezionato accuratamente ogni angolo della casa per evitare di dimenticare qualcosa; finalmente pronta a partire, mi sono accorta che stava diluviando e che non sarei mai riuscita a percorrere i trecento metri di strada tra me e la macchina senza inzupparmi come una spugna e senza rovinare le decolletè nuove di Cellini. E' andata a finire che Bodhi mi ha prestato il suo ombrello ... mi arrendo: è il nostro karma che ci obbliga a ricorrere alle solite scuse per rivederci, perchè non posso pensare che Bodhi abbia il potere di scatenare un temporale per avere la scusa di prestarmi l'ombrello! Mentre attraversavo la strada sotto l'acqua scrosciante in punta di piedi cercando di salvare il salvabile delle decolletè squilla il cellulare: Bone! Con maledetto tempismo mi chiede dove sono e si sente rispondere con gusto la verità, mi chiama di nuovo amore, mi fa perdere tempo con sciocchezze assortite e si informa sui miei piani per il weekend. Solo quando si rende conto che non c'è la minima possibilità che ci si veda prima che lui torni a Francoforte si decide a chiudere la conversazione, promettendomi di richiamarmi domani mattina. Mi faccio un appunto mentale di spegnere il cellulare stasera e di non riaccenderlo fino a lunedì e mi preparo spiritualmente alla cena dell'anniversario. Che è commovente e tenera. Sweet mi parla di Susi, io gli parlo di Bodhi e di Bone: è la prima volta e mi sembra tutto così normale e ovvio. Non ci sono tensioni, non c'è rancore, non c'è volontà di ferire l'altro e non c'è bisogno di fornire particolari imbarazzanti. Le parole scorrono naturali e tranquille attraverso il tavolo come tra due vecchissimi amici e complici che ne' il tempo ne' la vita potrà mai dividere. Lui mi dice che qualunque cosa succeda, io rimango e rimarrò sempre la persona più importante della sua vita, io gli dico che per me è lo stesso e che so bene che non troverò mai più nessuno come lui: è come dire "lo voglio" per la seconda volta. Concordiamo che nessuno sarà mai in grado di capire il nostro rapporto, concordiamo che non è normale, che sfugge ad ogni logica, perchè noi non siamo come tutti gli altri: forse siamo i messia di noi stessi.

7 maggio 2000

Sigarette 15 (solo perchè ho ancora mal di gola e tosse), calorie 2000, ICQ la solita oretta.
In palestra come al solito, l'istruttore mi ha cambiato programma e mi ha distrutto completamente. Al ritorno ho trovato 2 msg sul cell: Xavier e Dee, ma non avevano niente di interessante da dirmi. A casa a lavorare ancora sul sito, verso le sei e mezza ha chiamato Bone che mi voleva invitare a cena. Ero troppo distrutta per pensare di dover prendere la macchina e farmi 70 km per poi dover lottare contro gli effetti della solita canna che Bone mi propina come dessert, e poi ancora di fiori non se ne sono visti, quindi ho detto di no. E ho fatto male perchè puntuale come la peste alle dieci e qualcosa ha chiamato Dave insistente fino alla nausea per convincermi ad andare a prendere un gelato con lui ed un suo non meglio qualificato amico. Quando gli ho detto che avevo perfino rinunciato ad un invito a cena per non uscire mi ha detto "Hai fatto bene, perchè sennò sono geloso." Ecco, queste cose di Dave mi mandano veramente in bestia! Gli ho quasi chiuso il telefono in faccia, poi mi sono resa conto di essere stata troppo poco diplomatica e l'ho richiamato proponendogli - se proprio voleva - di passare a farmi un saluto rapido. Naturalmente tempo 35 minuti era qui! L'ho un po' strapazzato esortandolo ad imparare presto Java e Perl così da poterlo sfruttare meglio e poi abbiamo chiacchierato del più e del meno, in particolare di un suo folle progetto di andare a Roma in bicicletta ripercorrendo le strade dei pellegrini e dormendo nei conventi, il tutto in occasione del Giubileo! Ha anche avuto il coraggio di chiedermi di accompagnarlo! Devo dire che sia io che il suo amico avevamo le idee chiare in merito e cioè che l'idea di farsi 100 km al giorno in bici sotto la calura estiva per finire a dormire in qualche convento non faceva parte dei nostri orizzonti culturali. L'amico tralaltro proprio un bel figo: Dave dice che c'era anche al concerto di Sweet, perchè non l'ho notato? Cmq li ho buttati fuori di casa all'una e un quarto perchè avevano tutta l'aria di voler tirare mattina e veramente non potevo più sopportare la presenza fisica di Dave. Dio, mi sta diventando viscido oltre che molesto ... come faccio a resistere senza mandarlo a cagare? Chiusura di serata in ICQ dove commentavo con Terri la cena ufficiale di inaugurazione della casa giovedì prossimo: Bodhi ha insistito in modo oserei dire molesto per portare una sua amica. A prescindere che questa è una cena della list e che cazzo c'entra questa qui, mi perplimono sue le motivazioni, ma qualunque siano, personalmente lo considero un affronto intollerabile! La mia politica per il momento è di ignorare signorilmente, poi deciderò il da farsi a cena finita e tutti ritornati su ICQ. Mi serve Zen, mi serve che ci sia e che faccia le sue solite battutacce cazzone: che imbarazzi Bodhi, che spaventi l'amica e che mi tiri su di morale se le cose precipitano!

8 maggio 2000

Sigarette 20 (per via del mal di gola), calorie 1500, cibi tossici: zero, alcoolici: zero, ore ICQ: solito.
In ufficio svogliatissima, un casino di lavoro come al solito, palle varie miste, arrivano anche le mestruazioni a ricordarmi che sono donna e devo soffrire. Alle 12 e qualcosa, in piena e accesa riunione dal cliente, arriva telefonata angosciata di Sweet: gli hanno dato infine l'appuntamento per l'intervento agli occhi che aveva richiesto a gennaio: è per martedì prossimo. Sono costretta a rimandarlo alla fine della riunione: raccolgo le idee, respiro profondamente e lo chiamo. Capisco subito che si sta veramente cagando sotto e lo rassicuro: starò con lui e gli terrò la mano tutto il tempo. Dopodichè mi tocca riorganizzare tutta la giornata di martedì che per la legge di Murphy prevede non una bensì 4 riunioni con vari new business, clienti e megacapi internazionali: un delirio! Alle 17 e 30 un cliente telefona per dirmi di aspettare una sua telefonata alla fine della sua riunione-fiume per istruirmi sul lavoro da fare per DOMANI MATTINA! Cioè stanotte ... la telefonata arriva alle 18 e qualcosa e si tratta "semplicemente" di rifare 3 opzioni di piano semestrale ... ne vengo fuori alle 21 e 20 e, nauseata, me ne vado a casa a sbattermi sul divano. Malauguratamente mi viene l'ispirazione di chiamare mia madre per dirle che sabato a cena da loro ci andrò da sola e visto che ci siamo spiegherò anche perchè. Segue 1 ora di recriminazioni e torture psicologiche varie: le chiudo il telefono in faccia. Poi mi serve 1 ora di lavoro al sito per rimettermi in sesto e 1 ora di ICQ per rilassarmi. A letto presto (1 e 10, un record). Giornataccia da dimenticare.

9 maggio 2000

Sigarette 22 (sempre per via del mal di gola), calorie 2300, cibi tossici: un tot di gelato e carboidrati complessi , alcoolici: 1/2 bottiglia di vino, ore ICQ: solito.
Nonostante le premesse orride, il lavoro procede alacre, pranzo con Xavier a parlare di uomini (leggi quanto sono mosci gli) e a ritirare i vestiti della collezione primavera-estate che avevo ordinato a dicembre ... nemmeno più mi ricordavo che cosa avevo ordinato ma appena visti mi è tornato il buonumore. Nel pomeriggio ricevo una notizia strepitosa: la ditta mi paga la partecipazione ad un training ... a BRIGHTON!!! Nel primo weekend di giugno. Mi salgono le lacrime agli occhi dalla commozione ... Dio, Bodhi, come ti amo: solo al pensiero di respirare l'aria che hai respirato tu mi sento sciogliere ... Dulcis in fundo Bone mi invita a cena. I fiori non si sono mai visti e a questo punto non si vedranno mai più, ma se offre lui si può fare, tanto so bene che non gliela do nemmeno se si butta in ginocchio. E poco manca che ci si butti ... ceniamo in ristorante di quartiere: la cena è piacevolissima, chiacchieriamo amabilmente di lavoro e di uomini (leggi quanto sono stupidi gli), lui continua a versarmi vino, io continuo a mangiare pane e grissini per ammortizzare. Usciamo per andare a prendere il gelato alla gelateria artigiana e lui dice "Spero che questa strada sia piena di androni bui." Quindi mi afferra, mi sbatte in uno dei suddetti androni e procede a darmi dimostrazione pratica di quanto è bravo con la lingua. Andiamo avanti così ogni dieci metri fino alla gelateria e io ad un certo punto lo guardo dritto negli occhi e gli chiedo a bruciapelo: "Bone, ma tu mi ami?" Panico. Lui protesta: "Ma ti sembrano domande da fare?" e io, tranquillissima e naturale. "Sì." Al che lui dice "Credo proprio di sì. Si può amare qualcuno senza esserne innamorati?" Io ci penso un tot di secondi e poi rispondo "Credo di sì. Mi sembra appropriato al nostro caso." Prendiamo il gelato e comincia a piovere. Devo anche spostare la macchina perchè lavano sotto casa mia e naturalmente lui mi accompagna, continuando la demo sulle sue abilità linguistiche. Ad un certo punto io dico: "OK, basta così perchè non sono di pietra. Buonanotte." Lui protesta inorridito: "Non puoi farmi questo! Ecco, lo sapevo, lo stai facendo!" mentre mi avvio verso il portone sorridendo, salutando e mandando bacini con la mano. L'ultima immagine che ho di lui è la sua faccia attonita al finestrino della macchina. Chiudo il portone e penso che è troppo facile, troppo facile essere troie, troppo facile controllarsi e fingere di non provare niente, troppo facile tutto e troppo deludente. Vorrei annegare in un barattolo di nutella ma invece torno a lavorare al sito come una stronza. Anche questa giornata è andata, Bone torna a Francoforte giovedì e per tre settimane non se ne parla più. Sopravviveremo.

10 maggio 2000

Sigarette 20 (evviva), calorie 2000, cibi tossici: focaccia al formaggio (1); alcoolici 0; ICQ il solito.
Alla pesa ufficiale registravo 53.9 kg e mi facevo appunto mentale di rimettermi in linea con le sane vecchie abitudini ... ho resistito solo fino alle 19 e poi mi sono sparata una focaccia al formaggio, fanculo. Lavoro neanche più di tanto orrido, sto forse cominciando ad imparare a schivare le grane? Mah. Seduta dalla strizza molto positiva: mi ha finalmente cominciato a dare un paio di consigli (non senza avermi insultato un bel po' prima, ma chissenefrega) e spero di riuscire a metterli a profitto senza combinare il solito casino. Praticamente il succo della questione è che Sweet ed io abbiamo incredibilmente trovato un magico equilibrio nella nostra relazione pur nella nostra sessualità scissa (forse proprio per questo) e inconsciamente stiamo facendo di tutto per mantenerlo. Indi io devo piantarla immediatamente di incoraggiarlo ad allontanarsi con frasi tipo "Dai, lo sai bene che quest'estate andrai in vacanza con la Susi." perchè a) non è quello che voglio b) non è quello che vuole lui e c) se poi succede sono cazzi amari. Letto approvato e sottoscritto, sono andata a fare subito le spese e ho preparato cenetta intima e sfiziosa per due. Poi non è successo niente però intanto sempre meglio che fare finta che non mi interessi che cosa e quando mangia. Serata casalinga: guardato 10 minuti di concerto Ricky Martin su Canale 5 (non c'era altro in 999 canali!!!), poi non ho più resistito (la TV è così orrendamente insulsa) e sono tornata ad affrontare il problema grafico del sito ... risolvendolo miracolosamente!!! Adesso finalmente le scritte swappano e cambiano colore e i link funzionano! Mi sono sentita vicina a dio (un grazie a Marta che mi ha rivelato che le scritte che swappano sono tutte gif ... evidentemente i maschi informatici lo davano talmente per scontato da non precisarlo nemmeno). Bone ha chiamato una valanga di volte, cominciando dalla prima mattina per finire a notte fonda ... ma cazzo, non è mai in modalità normale quel ragazzo! Dev'essere in fase di innamoramento crescente e come al solito io invece sono in bioritmo calante. Che palle.

11 maggio 2000

Sigarette: 25 + 2 tiri canna Neo (devastante), calorie: 4000, alcolici: 2 birre, cibi tossici: tutti a parte 1 mela, ICQ: 20 minuti.
Bone ripartito per Francoforte stamattina. Io al lavoro in smart ritirando le 2 torte per la cena di Terri. Love mi informa che ci sarà anche lei stasera perchè il colloquio con Webintern è stato fissato domani mattina a MI. Mi chiede se la posso accompagnare io da Leo dopo la cena e se mi scoccia molto andare via tipo a mezzanotte e mezza. Ovviamente no, anzi, considerando che Bodhi si presenterà con la sua amica meno ci sto a quella cena e meglio è. Giornata all'insegna dello sbattimento totale causa riunioni continue sul new business top secret: siamo ufficialmente in gara, il debriefing è durato 3 ore. Riesco ad uscire fortunosamente alle 19 e 40, sincronizzata con l'inizio dell'acquazzone serale. Ovviamente avevo parcheggiato a 500 mt per cui me lo sono preso tutto. Arrivo cmq a casa di Terri in anticipo rispetto al previsto e abbiamo tempo di scambiare due chiacchiere in santa pace aspettando gli altri. Che sono arrivati a scaglioni tra le 20 e 40 e le 22 e 30. Ma c'eravamo tutti e soprattutto Bodhi è arrivato da solo. La tipa deve avergli dato il 2 di picche e di ciò mi sono sentita perfidamente felice. Ma la felicità è durata pochi attimi, il tempo di constatare (non che mi aspettassi altro) che Bodhi mi avrebbe trattato come un'invitata qualunque e infatti così è stato, con contorno di tensione inespressa tutta la sera (puntualmente notata da Hal nel debrief ICQ che è seguito). Fortunatamente il party era affollato e ho potuto distrarmi girovagando da un gruppo all'altro: si è mangiato tanto e disordinatamente, si è riso ancor di più, tra i numeri della serata: Neo e Bodhi hanno mimato un amplesso sotto il piumone di Terri, Zen ha acceso il fuoco del caminetto con il phon, Hal e Evron hanno perso 2 ore per produrre 20 crepes malconcie. Sono andati via i soliti 10 litri di birra, abbiamo conciato la casa di Terri come un letamaio e per finire in bellezza Neo ha prodotto una delle sue canne da cui ho potuto fare solo 2 tiri che mi hanno mandato fuori per il resto della notte. A mezzanotte e mezza - come preventivamente concordato - ho guardato l'orologio e ho detto "Beh, s'è fatto tardi ... andiamo Love?", quello che non mi aspettavo è che tutti si sono alzati di scatto e sono venuti via insieme a noi. Non ho capito se tutti stessero aspettando che qualcuno facesse la prima mossa per andarsene, mi sembrava che ci stessimo divertendo e se non ci fosse stato da riaccompagnare Love io personalmente sarei rimasta ancora un'oretta. Evidentemente ci sono cose che non so e che a questo punto evito di chiedere. Nel trambusto generale della partenza non ho fatto in tempo a salutare Bodhi, non che il suo atteggiamento mi avesse ispirato positivamente peraltro, quindi fanculo. Ho accompagnato Love da Leo e finalmente all'1 e 30 parcheggiavo la smart sotto casa e mi attaccavo a ICQ per vedere se c'erano già tutti. C'erano solo Evron e Hal, quindi il debrief è stato breve: Evron come al solito ha protestato che ci vediamo troppo poco, io ho glissato: già sopportare l'indifferenza sociale di Bodhi una volta ogni 2 mesi mi pesa, figuriamoci se dovessimo intensificare le cose!

12 maggio 2000

Sigarette: 22, calorie: 2500, cibi tossici: 1 fetta di torta al limone, alcoolici: 1 bicchiere di vino, ICQ: 20 minuti con Bodhi!!!
In ufficio tardissimo con addosso tutti i postumi della festa: riunioni continue fino alle 17 e 30, interrotte da telefonate di Love che mi informava sull'esito del colloquio e mi invitava a cena per la sera, Sweet che mi comunicava di aver trovato come piazzare i biglietti per il concerto e mi liberava quindi la serata, Marta che mi confermava che sarebbe venuta a cena e della team leader del new business che mi convocava per il seguito del debriefing in agenzia DOMENICA alle 16! Stavo decidendo di chiudere il PC e mandare a fare in culo tutti quando Bodhi mi ha mandato un msg: è apparsa la sua foto con intervista sul Sole 24 Ore e gli hanno offerto un posto da Web2000 (nostro fornitore: il mondo è orrendamente piccolo!) al doppio del suo stipendio attuale. Il pirla non voleva accettare nemmeno di andare al colloquio e l'ho dovuto convincere che non gli conveniva affatto. Le sue risposte disarmanti tipo "Perchè dovrei andarmene da qui?" e "Dei soldi non me ne frega niente" mi hanno convinto che ICQ è stata creata per noi due: se me lo avesse detto al telefono o a voce gli avrei dato due sberle. Invece così ho avuto tutto il tempo di riflettere e trovare le risposte più convincenti e meno emotive che il caso richiedeva. Alla fine (e non ci è voluto molto) Bodhi mi ha dato ragione e si degnerà di alzare il culo per andare a sentire che cosa vogliono da lui. Destino bastardo: anch'io come Neo ho una personalità decisamente più figa online ... e poi qualcuno dica che il mio destino non è di farmi uploadare in un server come Shirai Reena! Uscita alle sette in pieno delirio da sciopero MM ho intercettato Sweet che stava rientrando a casa e ci siamo fatti un pezzo di strada insieme. A metà strada un barbone psicopatico mi ha puntato e si è messo ad urlare "pompinara, la dai a tutti!". Ho incassato senza batter ciglio e gli ho risposto "A tutti meno che a te, nemmeno se mi paghi, stronzo." Intanto dentro mi si stava sgretolando un pezzo di cuore. Odio i barboni, dicono sempre cose orribilmente vere e crude. Mi sono fermata a metà strada a comperare una copia del Sole 24 Ore e ho chiamato Bodhi: ovviamente NON era felice di sentirmi e ho chiuso la telefonata consapevole di essermi giocata qualunque chance di rivederlo nel weekend. A casa mi sono abbattuta sul divano e sono caduta in profondissimo sonno fino allo squillo del campanello: Marta. Totalmente scollata ho preso chiavi della macchina e un giubbotto e siamo andate a cena. Lungo la strada lei mi fa "Ma non è che Love ha invitato anche Bodhi, vero?" La prospettiva mi ha riempito di orrore ... ho escluso la possibilità, Love non può farmi questo senza avvertirmi! Ma quando siamo arrivate al ristorante c'era anche Terri e vicino a lei un posto vuoto. Nervosissime ci siamo sedute e abbiamo aspettato. Quando è arrivata la destinataria del posto, fidanzata di un amico di Leo che non avevo mai visto prima, ci siamo rilassate e da quel momento in poi la cena è stata piacevolissima. Anche questa giornata è andata.

13 maggio 2000

Sigarette: 20, calorie: 2000, cibi tossici zero, ICQ: 5 minuti.
Svegliata alle dieci, massaggio e poi di corsa a fare la spesa per il brunch: avevo invitato Love, Leo e Terri (che non si è vista). Sweet c'era, ma ha accettato senza tensioni di pranzare con i miei amici e gli sono pure stati simpatici. Prima di andare a passare il resto del weekend con Susi mi ha fatto capire nel suo solito modo contorto che non gradiva io rivelassi alla mia famiglia lo stato delle cose e che preferiva trovassi una scusa qualunque per giustificare la sua assenza alla cena sabbatica. Memore delle lezioni della strizza ho ritelefonato a mia madre e l'ho brieffata sul cambiamento di programma: è riuscita a farmi incazzare anche in questa occasione chiedendomi più volte se erano confermati "gli impegni" di Sweet e "quegli impegni" di cui le avevo detto lunedì. Non capisco quale gioia sadica le consenta di mettermi in imbarazzo in ogni occasione. Le ho sbattuto il telefono in faccia come al solito. Contenta lei. Quando Sweet è uscito ho tentato di dormire, ma dopo mezz'ora ero di nuovo sveglia e il mal di testa latente da giovedì notte era esploso. Ho preso un aulin e mi sono attaccata a ICQ. C'era anche Terri e abbiamo deciso di andare a fare un po' di shopping in centro. Il che ha risollevato le sorti della giornata. Ho speso 370 mila lire in scarpe fetish e camicette trendy e mi sono sentita molto meglio. La cena con la famiglia è stata indolore: mia madre non ha osato parlare e la panzana dell'impegno di Sweet (registrazione demo con la band) è andata giù come un olio ... non c'è miglior sordo di chi non vuol sentire.

14 maggio 2000

Sigarette: 18 (!), calorie: 1500, cibi tossici zero, ICQ: 10 minuti.
Inizio di giornata con telefonata materna: mi chiede se mi ha svegliato (ovvio) e mi dice che mi vuole bene. Rispondo in stato semicomatoso grazie ciao e metto giù. Tre secondi dopo realizzo che oggi è la festa della mamma e quindi ho fatto l'ennesima gaffe. Mi alzo di pessimo umore e mi preparo ad andare in palestra. Dove trovo il nuovo programma (massacrante) e dove al terzo minuto di cyclette mi piglia un attacco acuto di bodhimanca. Ci vogliono 8 serie di addominali, 9 serie di gambe e 25 minuti di runner per togliermi il pensiero, ma alla fine ci riesco. Mentre mi avvio verso l'ufficio mi arriva un msg in segreteria: è Bone. Mi chiedo perchè questa volta ha resistito così poco prima di chiamare: di solito la telefonata arriva dopo quattro o cinque giorni e cmq mai nel weekend. La riunione in ufficio è una perdita totale di tempo, per cui penso ai cazzi miei per tre ore intervallate dal minimo sindacale di intervento semiintelligente e alla fine decido che se troia devo essere tanto vale farlo bene e parte sms biechissimo a Bone: "ciao amore, mi manchi tantissimo!", non firmato. Troppo facile! A casa trovo Sweet di ritorno dal weekend, visibilmente provato. Serata televisiva, in ICQ niente di interessante. Anche questa è andata.

15 maggio 2000

Sigarette: 20, calorie: 1500, cibi tossici zero, ICQ: 20 minuti.
Avevo programmato serata di cazzeggio con Hal e Zen, ma Sweet si è dichiarato contrario e mi ha detto che aveva bisogno del mio supporto morale per l'intervento di domani. Memore delle ingiunzioni della strizza annullo tutto e dopo una giornata di lavoro massacrante mi concedo aperitivo con Dee, Alex e Gio per poi procedere ai miei doveri paraconiugali. Tutto perfetto, sembravamo tornati ai vecchi tempi: intimità, complicità ... ci siamo imboccati a vicenda delle delizie che mamma mi aveva consegnato "per Sweet" sabato sera e che ovviamente avevo buttato in fondo al frigo dimenticandomene all'istante. Mi chiedo che cosa vuol dire tutto questo, ma memore dei consigli della strizza smetto di chiedermelo e vado a nanna che domani mi aspetta un'altra giornata campale. In tutto questo, Bodhi tace comme d'habitude, mentre Bone mi ha rincorso telefonicamente per tutto il giorno finchè non è riuscito a parlarmi a lungo e ad assicurarsi che lo amo ancora. No comment.

16 maggio 2000

La giornata si apre con sveglia alle 6 e viaggio al centro oftalmico dove Sweet sarà operato ad entrambi gli occhi per correggere la miopia devastante con astigmatismo che lo affligge da trent'anni. Ci fanno aspettare 3/4 d'ora durante i quali io divento sempre più nervosa, poi tutto succede rapidamente: portano Sweet nella sala operatoria, portano me nella sala post-operatoria caratterizzata da luci soffuse, lettini separati da pareti in colori uterini e un freddo boia. Non mi resta che aspettare e l'ansia sale. Inizio respirazione profonda addominale e conto lentamente fino a 400, poi vedo entrare un infermiere seguito da Sweet: cammina, da solo, senza occhiali, una calotta di plastica sull'occhio destro. Gli chiedo se gli hanno operato solo un occhio e l'infermiere risponde, no tutt'e due. Allora chiedo perchè solo un occhio è bendato e l'infermiere mi guarda come se fossi un'imbecille "Se gli bendavamo tutt'e due gli occhi come faceva a vederci?" Rimango di stucco mentre Sweet viene adagiato sul lettino e l'infermiere gli applica la seconda calotta di plastica sull'occhio sinistro. Arriva un'altra infermiera e ci chiede se vogliamo del caffè. Tutto mi sembra così irreale. Sweet è pallidissimo e mi prende una mano, la stringe, non parla. Io resto immobile e gli chiedo come si sente, lui dice bene, è stato come le scene degli alieni negli X-Files: ti legano, ti tengono aperti gli occhi stile Arancia Meccanica e poi vedi arrivare questa cosa dentro l'occhio e non puoi muoverti, pazzesco. Vedi le stelle. Ti ha fatto male? dico io che ho già la nausea. No affatto, non ho sentito niente però sono un po' teso, adesso mi passa. Rimaniamo lì a parlare per meno di dieci minuti e poi ritorna l'infermiere che senza tante cerimonie toglie le calotte e dice "Su, si alzi, può andare." Sweet si alza, si guarda intorno, mi guarda e dice: "Ci vedo." Io non riesco a capire, mi sembra di fare fatica a stare dietro al rincorrersi degli eventi: Sweet guarda tutto come se fosse la prima volta e continua a ripetere: ti vedo, vedo tutto, è pazzesco. Comincia a piangere, dall'emozione, mi sembra di assistere ad una nascita: per lui lo è in un certo senso, e infatti continua a guardare tutto e ripetere "Pazzesco, vedo tutto, vedo quelle sedie e la finestra e il tavolo." Arriva il dottore, lo visita per dieci secondi e dice perfetto, vada a casa, si faccia una bella dormita, ci vediamo domani per il controllo, arrivederci. Metto a Sweet i rayban neri e usciamo; lui continua a elencare le cose che vede, le targhe delle automobili, le insegne. Fuori splende il sole, sono le otto e venticinque: fino a trenta minuti fa Sweet non riusciva a vedere i numeri sulla sveglia digitale a più di 5 cm di distanza, adesso mi elenca cose che nemmeno io vedo o noto nel paesaggio di Corso Como. E' un miracolo. Mi sento come Bernadette. Il resto della giornata non ha nessuna importanza e non vale la pena di spenderci altri bit.

17 maggio 2000

Essendo mercoledì mi ha colto la solita depressione del mercoledì. Reduce da nottata di autocoscienza telefonica con Love e maltrattamento ICQ da Bodhi la giornata si è aperta all'insegna del proposito di suicidio. Al lavoro ho constatato l'assenza della supervisor che avrebbe dovuto smazzare una grana con me e mi è presa una rabbia cieca che ho sfogato leggendo la posta dei newsgroups, dove Terri aveva appena postato un mail dal titolo suicide ... era il solito testo americano buonista che finisce con un inno alla vita: fanculo. Highlight della giornata, la strizza, che deve aver notato la mia predisposizione d'animo e invece di massacrarmi ha tentato di convincermi che tutto va per il meglio in perfetto stile voltairiano. Ho concluso la seduta con una risata e "Quindi mi sento di merda ma siccome sto vivendo un rapporto endogamico che mi sta salvando dalla regressione vattelapeschiana e quello stronzo di Bodhi mi sta obbligando ad affrontare il mio nodo narcisistico ... figata!" Lei mi ha praticamente buttato fuori. Dopodichè ho cercato di farmi un bel pianterello liberatorio sull'autobus, interrotta puntualmente sul più bello da una telefonata del cliente. Stranamente non ho pensato di buttarmi sotto le rotaie del metrò (ancora mi domando perché) ma sono tornata diligentemente a casa col fermo proposito di non andare al raduno della list, principalmente perché sapevo che ci sarebbe andato Bodhi (non che avesse detto nulla sull'argomento in list e tantomeno a me ma per queste cose mi fido ciecamente del mio istinto). Invece mi ero preventivamente spedita un tot di files a casa per lavorare su un'appassionante analisi di redemption per tirarmi su di morale. La serata è andata molto ma molto meglio del previsto: segno che del mio istinto mi devo SEMPRE fidare. Sweet aveva invitato a cena la band, che sono una miniera di risate. Per di più durante la cena è saltato fuori che il loro socio non si era ancora disciulato a registrare il dominio e a presentargli un progetto di sito, al che ho detto: "Ma che ci vuole? Qualcuno ha una carta di credito?" e detto fatto ho registrato il dominio. Poi già che c'ero ho registrato un dominio di backup free e in meno di tre ore ci ho caricato su un prototipo di sito che per averci lavorato solo 3 ore con il fiato alcolico di Ringo sul collo non è nemmeno malaccio (fa schifo in realtà: a 600x800 non si vede un cazzo). Loro erano così esaltati che hanno voluto a tutti i costi mettere il mio nome come web designer nei credits ... grande emozione! A nanna all'1:40 distrutta ma felice.

18 maggio 2000

Pochissimo da segnalare se non l'arrivo a sorpresa dei miei genitori in visita a Sweet convalescente. Domani partono per una vacanza di 2 settimane ... in Cornovaglia. Mio padre delusissimo dal fatto che non ci vedremo perchè il training a cui vado (a Brighton) inizia 3 giorni dopo il loro ritorno alla base. Stavo rimuginando le strane coincidenze della vita, tali per cui fino a 1 anno fa per me il sud dell'Inghilterra era solo un posto freddissimo dove approdavano i traghetti dalla Francia e adesso è diventata il focus di attenzione di tutta la famiglia, quando mi arriva uno stranissimo e-mail da uno sconosciuto. Il testo recita "Arriving at Dover on July 25, looking forward to it. Love to Nora." Sicuramente un errore di address, ma che cazzo. Ho cancellato la mail e ho spento tutto.

19 maggio 2000

Risveglio traumatico dopo incubo orrendo in cui un gruppo di teppisti stava per violentarmi tra l'indifferenza generale di avventori di un ristorante e conoscenti vari. Da raccontare senz'altro alla strizza. A seguire corsa dal commercialista per la dichiarazione dei redditi e ovviamente sfiga vuole che mi trovo nel bel mezzo di un mercato rionale a due isolati dal commercialista, cosicchè arrivo in ritardo, già incazzata e con la smart rigata dal manubrio di un motorino. Fanculo. Giornata di lavoro estenuante, alle tre non avevo ancora ricevuto notizie da Dave - che mercoledì mi aveva ventilato la possibilità di una cena fuoriporta in compagnia di amici suoi - e già mi predisponevo ad una tranquilla serata di depressione casalinga. Invece ho trovato il mail di conferma alle cinque e mezza e tutto sommato ne sono stata felice. L'ultima spiaggia. La cena si è rivelata un toccasana per la mia psiche debilitata: gli amici di Dave erano una vera banda di sfigati con enorme senso dell'umorismo e del cabaret. Credo di non aver pensato a Bodhi nemmeno 1 secondo da quando ci siamo seduti a tavola a quando ci siamo rimessi in macchina per tornare a casa.

20 maggio 2000

Leggermente angosciata dal fatto che adesso la routine del sabato prevede che Sweet dopo la pennica pomeridiana se ne va da Susi mentre io non ho nessuno da cui andare finchè Bone non tornerà da Francoforte o finchè Bodhi non si ricorderà della mia esistenza, whichever comes first. Andiamo insieme a comperare un nuovo paio di occhiali da sole per Sweet, prepariamo da mangiare, chiacchieriamo come se niente fosse durante il pranzo e poi Sweet prepara la borsa del weekend e se ne va. Terribile come ci si può abituare a tutto: non ho reazioni, mi sono preventivamente preparata ad un laborioso pomeriggio sull'analisi di redemption e per la sera mi sono affidata al caso. Che oggi si chiama Zen. Benedetto ragazzo, mi manda un msg ICQ invitandomi ad uscire stasera ... è una prova che dio esiste e non mi ha ancora abbandonato. Cerca di coinvolgere nell'uscita anche Neo, Hal e Bodhi: prevedibilmente Bodhi ha da fare e non sto ad indagare più di tanto. Hal invece dice subito di sì e Neo è in mood talmente estroverso da accettare di farsi richiamare per decidere se unirsi a noi o no. Appuntamento alle 23 a casa mia, Zen mi passerà a prendere. Alle 23 e 30 ancora non dà segni di vita e non è da lui. Esito prima di chiamarlo, l'istinto mi dice che è impegnato con una delle sue scopate one-night stand, contro ogni logica perchè se così fosse perchè mai avrebbe insistito per vederci stasera? Chiamo e dalla voce capisco che l'istinto non mi ha tradito nemmeno questa volta. Non indago e mi accontento della sua assicurazione che sarà lì a momenti. Arriva trafelatissimo a mezzanotte meno un quarto e mi spiega che era nel mezzo di un pompino quando l'ho chiamato ... aveva chiamato anche Hal pochi minuti prima. Gli chiedo perchè mai avesse proposto a noi di uscire se aveva un impegno del genere, dentro di me enormemente grata che lo abbia fatto e lui mi dice che la cosa era saltata fuori all'ultimo, che avendo già preso l'impegno con noi non si sentiva di disdirlo. Sì, dio esiste e non mi ha dimenticato: chi mai avrebbe fatto una cosa del genere? Chiamiamo Neo e incredibilmente accetta di schiodarsi dalle cosce della sua fidanzata del mese per raggiungerci ... che sta succedendo? Mi sembra di vivere ai confini della realtà, sono tutti segni fortissimi di un destino che ancora non capisco ma che mi piace moltissimo. La serata è gelida, si è alzato un vento freddissimo e l'orologio di Piazza Cadorna segna +7°, ma questo non ci ferma dal prendere un gelato all'aperto e rimanere a chiacchierare fino a che non ci buttano "fuori" dalla gelateria. Zen ci fa impazzire dalle risate col resoconto della sua serata con la tipa. Dichiara di averle detto - dopo la telefonata mia e di Hal - che aveva esattamente 60" di tempo per farlo venire perchè era già in ritardo per un appuntamento. Non ci posso credere, ma conoscendo Zen non posso nemmeno escludere che sia vero ... sono dissociata nelle mie reazioni: da un lato rido fino alle lacrime con gli altri maschietti, dall'altro penso con orrore a che cosa proverei nel sentirmi dire le cose che Zen ha detto a lei, sapendo anche come verrebbero messe in piazza trenta minuti dopo. Il tutto è sconcertante, ma la mia parte maschile prevale sulla bambina e sto al gioco, stuzzico Zen, lancio battutacce: il maschiaccio che è in me ha vinto ancora una volta.

21 maggio 2000

Sigarette 15 (!) calorie 1600 ICQ 2 ore telefonate a Bodhi 1
Svegliata tardissimo, mal di testa incombente, sensazione generale disfattista. Scarico la posta, trovo mail di un certo Orso che si complimenta per il sito: il nome non mi è nuovo, lo cerco in ICQ e lo aggiungo alla list ... mi ricordo di averlo visto sulla list di qualcuno, Bodhi? Chiederò. In palestra per 2 ore di allenamento durissimo, bodhimanca totale, nemmeno sauna e doccia mi hanno tirato su di morale. All'uscita ricevo telefonata di Dee che vuole a tutti i costi convincermi ad andare a votare i referendum: non ci penso neanche a prescindere dal fatto che ricordo chiaramente di aver buttato via le cedole elettorali. La depressione mi prende in metropolitana: piango per tutto il tragitto e penso che nella mia vita non ho mai pianto così tanto per un uomo: la cosa non mi consola affatto anzi. Arrivo a casa e Dee imperterrita suona il citofono: le ribadisco che non ho le cedole e che non ho nemmeno voglia di andare a recuperare le copie al centro elettorale, sorry. Mi preparo qualcosa da mangiare, guardo un film su Tele+ e alla fine non resisto: chiamo Bodhi. Risponde con voce assonnata, evidentemente ha fatto mattina, gli chiedo se conosce Orso, dice di no e tace. Lo saluto e penso che con questa telefonata mi sono definitivamente fumata qualunque possibilità di rivederlo. Fanculo. Mi raggomitolo sul divano e dormo, non c'è altro da fare. Sento arrivare Sweet, mi saluta, lo saluto assonnata, continuo a dormire. Quando mi sveglio è già ora di cena: non ho fame. Trovo un SMS di Zen: è tornato dalla tipa di ieri e ci annuncia che le cose rimaste in sospeso sono state portate a termine con soddisfazione reciproca ... non so che cosa pensare, perché mai ha sentito il bisogno di renderci tutti partecipi dei suoi pompini andati a buon fine? Cancello. Vediamo gli X-files, mangiamo qualcosa, poi mi attacco alla rete per modificare il sito della band e finire alcuni dettagli del mio. Hal online mi dà consigli e mi incoraggia ... è il mio fan #1, gliene sono estremamente grata, ma non basta a cavarmi dalla depressione. A mezzanotte e mezza Bodhi entra in ICQ, esce all'una e quaranta: non ha nemmeno detto ciao. Spengo tutto e vado a letto: mi aspetta l'ennesima notte insonne a piangere sulla mia miseria. Quante gocce di Valium ci vogliono per non svegliarsi mai più?

22 maggio 2000

Sigarette 30, calorie 1200, ICQ 30 minuti
Giornata da dimenticare. In ufficio fino alle 22, depressione acuta, ho pianto a fontana per 1 ora mentre cercavo parcheggio per la smart. E va bene, siamo arrivati alla fine della strada, sono scappata da me stessa per 36 anni ma adesso devo fare i conti col criceto e tutti i mostri che mi popolano. Highlights della giornata: 1) Bone ha chiamato e ha cercato di consolarmi al meglio: "ma se sei così depressa perché non prendi un aereo e vieni qui?" ... si è accorto solo dopo di quello che aveva detto, ma basta il pensiero: tornerà domenica se tutto va bene e ha una gran voglia di vedermi; 2) restyling del sito della band con compatibilità video 800x600; 3) telefonata consolatoria di Love. Il problema è che questa volta nessuno può farci assolutamente niente tranne me ... siamo alla frutta.

23 maggio 2000

Giornata totalmente vacua, in ufficio fino alle otto e mezza: il lavoro sul new business sta montando come panna e mancano ancora 15 giorni ... non oso pensare al delirio che mi aspetta. A casa a dormire, non ho voglia di vedere nessuno e di fare niente.

24 maggio 2000

Alla pesa ufficiale registro 53.5 kg e decido che oggi mi toglierò tutti gli sfizi alimentari che mi verranno in mente per compensare il vuoto interiore. Procedo con 2 brioches per colazione e pizza e gelato per pranzo. Racconto il mio incubo di giovedì notte alla strizza e lei mi dà un'interpretazione bizzarra, concludendo che è un sogno bellissimo perchè mai come in questo caso il mio inconscio mi sta parlando, il che in sè è positivo ... per di più mi sta dicendo cose molto pregnanti sul mio stile di vita e sul fatto che devo cambiare se voglio sopravvivere, quindi meglio di così non si può. Torno a casa scollatissima, mi compro una focaccia gigante e me la mangio di fronte alla TV, poi mi addormento. Ho un appuntamento con Terri per andare ad una festa, decido solo all'ultimo di andarci: mi metto in tiro controvoglia e vado a prenderla. La festa è il solito strazio, per cui finiamo a casa sua a mangiare tartine e gelato e a parlare di uomini. Mentre parlo mi sembra che mi si stia squarciando un velo nella coscienza: mi sento dire cose che non sapevo di sapere, cose sugli uomini, cose su di me. Torno a casa sollevata, un peso se n'è andato dal cuore, non so ancora quale ma meglio di niente.

25 maggio 2000

Bone mi chiama alle 8 e 30 e mi dice che per il weekend è tutto sistemato: Tato ha le chiavi di casa e mi aspetta sabato per ritirarle. Lui arriva domenica mattina come previsto e se voglio posso andare a casa sua e aspettarlo lì. Rimango neutrale, segno il numero di cell di Tato e continuo a vestirmi. Il fatto di avere finalmente qualcuno che mi aspetta e qualcosa da fare nel weekend mi tranquillizza, ma la cosa mi lascia neutra. In ufficio delirio totale e il mio capo mi fa presente che data la situazione non è opportuno che vada al training di Brighton. Ho una reazione scomposta, torno a lavorare e mi viene da piangere. Odio tutto e tutti e vorrei mandare tutti a fare in culo, adesso. Invece lavoro col groppo in gola fino alle nove e poi vado a casa in metrò. Piango quasi tutto il tragitto ma sorpresa delle sorprese invece che autocompatirmi capisco che il lavoro è tutto quello che mi rimane, che non posso mandare a puttane la carriera che mi sono costruita lottando con le unghie e coi denti per diciotto fottutissimi anni, che sta solo a me imparare a gestire cose e persone in modo da non dover rinunciare ai prossimi training e che se ci riuscirò forse riuscirò anche a gestire meglio la mia vita. Arrivo a casa scombussolata, una strana sensazione di sollievo. Non posso dire di stare bene ma nemmeno di stare male. Sweet c'è, ceniamo insieme e parliamo un po' del lavoro. Poi lui dice che domani va a cena con la band e mi chiede se voglio andarci anch'io. Mi accorgo mentre me lo chiede che ho una gran voglia di farlo e accetto. Dopodichè mi sento piena di energie e decido di imparare a fare le animated gif. Lotto con Corel per un'ora e mezza ma alla fine ci riesco e produco la mia prima animated gif sotto gli occhi increduli di Sweet che si siede accanto a me e mi guarda lavorare pieno di ammirazione. Tutto va per il meglio, la strizza aveva ragione anche questa volta.

26 maggio 2000

Delirio lavorativo ai livelli di guardia. Passo attraverso tutto come in trance: sono calma, sono rilassata, riesco a schivare le trappole e a placare le ansie. Non so nemmeno io come faccio, ma davvero mi sento diversa. Non è che non me ne frega niente, è che guardo tutto con obiettività e distacco. Mi accorgo che da una settimana sto facendo la lista dei task giornalieri come mi hanno insegnato al training manageriale e da una settimana riesco a fare tutto quello che metto in lista. Che sia la svolta? Troppo presto per dirlo ... ma insomma ... è incoraggiante. Esco dall'ufficio alle nove dopo aver brillantemente risolto l'ennesimo garbuglio diplomatico, il che è stupefacente data la mia nota allergia alla diplomazia. Sweet e Vic mi vengono a prendere. La serata è divertentissima, mangiamo come maiali e beviamo anche di più: Ringo ci fa spanciare dalle risate quando fa il grande manager trattando col gestore dello Shocking Club le prossime apparizioni della band e mi presenta come "responsabile dell'immagine del gruppo online". Alla fine della serata mi avanza perfino l'energia per rimettere a posto il sito della band con gli aggiornamenti che vuole Sweet. Mentre sono lì a smanettare appare Bodhi in ICQ e siccome allo Shocking ho preso una cartolina che lo potrebbe interessare la scansisco al volo e gliela mando senza commenti. Segue conversazione totalmente egocentrica (lui) e monosillabica (io). Lui è stronzo più che mai: è evidente che la carriera-lampo che sta facendo gli ha dato alla testa ed è in quella fase in cui si pensa di essere onnipotenti (già ci sta normalmente, quindi figuriamoci adesso!) ma la cosa mi provoca solo un leggerissimo fastidio e niente più. Riesco a non rispondere alle provocazioni, riesco a non chiedergli quando ci vediamo, riesco perfino a non prendermela quando se ne va senza aver dato il minimo segno di interesse sul mio stato psicofisico e sulla possibilità di rivederci, ci riesco senza troppa fatica e riesco perfino a dormirci sopra senza pensarci più e senza incubi ... è la svolta ... deve essere la svolta.

27 maggio 2000

Svolta la solita routine sabbatica massaggio + approvvigionamenti, Sweet ed io ci sediamo al desco familiare e cominciamo a parlare. Lui è in uno stato di grazia: ancora non si capacita di vederci con i suoi occhi, sembra ringiovanito di 10 anni, è pieno di energia e guarda al futuro con serenità. Anche lavorativamente per lui è un bellissimo momento: il suo capo gli sta allestendo una società indipendente perchè ha creduto nel progetto che Sweet gli ha presentato mesi fa e lo ha approvato. Mentre mi dice tutto questo mi sento bene, non provo invidia, non mi viene la tentazione di fare il parallelo tra la sua curva ascendente e la mia curva discendente. Magari non sono felice, ma non sono depressa e già questo mi sembra molto. Poi Sweet mi parla di una conversazione avuta ieri con un suo amico a proposito dei rapporti di coppia: costui gli ha confessato che secondo la sua esperienza tutti i rapporti di coppia molto lunghi si risolvono in una convivenza bianca. Discutiamo di questo e concludiamo che la società in cui viviamo è profondamente ipocrita, perchè nessuno dice la verità riguardo a queste cose ma che sommando le diverse testimonianze la conclusione è una sola: nessun rapporto di coppia per quanto duraturo e felice contempla la monogamia eterna, reciproca e consenziente. Concludiamo quindi che il nostro rapporto è tutt'altro che fallito, che si sta anzi evolvendo in una direzione che potrebbe perfino rafforzarlo. Ovviamente nessuno dice che è troppo presto per trarre conclusioni, ma lo pensiamo e tanto basta. Dopodichè Sweet parte per il suo weekend con Susi e io telefono a Tato per le chiavi di Bone. La telefonata e l'incontro che segue è commovente. Tato è uguale a 11 anni fa, con i capelli leggermente brizzolati e qualche ruga d'espressione. Ci abbracciamo, ci baciamo e ci facciamo un sacco di feste. Ognuno di noi è perfettamente al corrente dello stato dell'altro giacchè Bone ci informa dei rispettivi progressi con grande puntualità. Parliamo brevemente e con grande complicità di Bone e capisco che Tato è il vero adulto della famiglia: Bone è ancora un bambino, gasatissimo per il fatto di avere un'amante (io), fatto che sbandiera a destra e manca con la sua abituale irresponsabilità. Tato conclude la conversazione dicendomi di non pensare al futuro: se andrà bene - bene, se andrà male - lo avevo già messo in preventivo quindi niente di grave. Proseguo per Montichiari con il cuore gonfio di tenerezza e giunta a casa di Bone mi accorgo che le chiavi che Tato mi ha dato non sono quelle giuste! Segue serie di telefonate concitate e alla fine arriva Simo con le chiavi giuste ... praticamente in 3 ore ho avuto una rimpatriata completa! Anche Simo mi fa festa, a modo suo, perchè dei 3 è sempre stato il più chiuso, ma già solo il fatto che si sia precipitato alla riscossa è un segno più che sufficiente della complicità e dell'affetto che il tempo non ha cancellato. Il pensiero che la seconda moglie di Bone non stia simpatica a nessuno e che Tato e Simo parteggino per me è un'ombra fuggente. Non ci sto a lavorare su e lo lascio passare via leggero come brezza primaverile. Sto scrivendo dal letto di Bone: ho messo la spesa in frigo, ho messo un po' a posto in giro, scopato la polvere di 15 giorni, lavato il pavimento della cucina, mi sono fatta una doccia e poi sono stata in ICQ con Hal e Zen per un'oretta: è stato molto piacevole, sono stata bene. Sono tranquilla, non ho ansie, non sto pensando a niente. Forse sono felice, forse la felicità è solo questo. Mi sento molto zen.

flowers depart when we hate to lose them
weeds arrive when we hate to watch them grow
if you are not happy here and now
you never will be

28 maggio 2000

Bone mi sveglia alle 7 e 40 per annunciarmi che ha perso l'aereo e che mi farà sapere come si evolve la situazione. L'avevo messo in conto: nella mia vita non ricordo una sola occasione in cui le cose con lui siano state semplici e lineari, lui è il tipo che riuscirebbe ad ingarbugliare anche un palo della luce, ma io lo amo anche per o malgrado questo. E infatti mi richiama trafelato e mi chiede se posso andarlo a prendere a Malpensa alle 11 e 20. Sono 120 km ma dico, va bene, tanto che altro ho da fare se non aspettare? A Malpensa c'è la manifestazione dei sindaci contro l'inquinamento acustico e il Terminale 1 è bloccato ... ovviamente Bone è atterrato al Terminale 1 ... storia della mia vita con lui: inutile lottare col karma e ringrazio il cielo che ci ha dato i cellulari, così in soli 35 minuti riusciamo a trovarci e ripartire per Montichiari. Dove lui - nell'ordine - estrae un regalo per me, mi chiede se mi fermo anche stanotte vero?, mi dice che è contento di essere qui con me adesso, poi mi scopa come solo lui sa fare e io ringrazio il cielo che esista perchè se non esistesse la mia vita sessuale non avrebbe alcun senso. Passiamo il pomeriggio a dormire abbracciati, la sera a guardare gli X-Files e cenare come due innamorati a lume di candela, poi di nuovo a letto e mi sembra che la mia vita sia qui, ora. Non c'è nient'altro, non ho bisogno di nient'altro.

29 maggio 2000

La sveglia suona alle 7 ed è un trauma. Ma devo farmi 65 km di autostrada e tangenziale per tornare a Milano e devo arrivarci per le 9. Mi alzo gemendo. Bone mi prepara la colazione e mi chiede quando ci rivediamo. Assonnatissima farfuglio il prossimo weekend se vuoi ma lui dice che arriva la moglie in visita pastorale. Però - aggiunge - arriva venerdì e riparte sabato mattina per non tornare più e io rispondo prontissima che allora non c'è problema: ci vediamo sabato pomeriggio. Sono spietata, fredda, cinica e stupefatta della mia stessa reazione: sono andata ad istinto puro, senza i filtri razionali che entreranno in circolo quando sarò perfettamente cosciente e l'istinto adesso mi sta dicendo che devo prendere quello che c'è da prendere quando c'è e basta pippe; del resto finora sono stata l'unica a farsi scrupoli morali e non mi pare che questo abbia mai costituito un vantaggio competitivo. Bone rimane a sua volta stupefatto da tanto ardire, io lo guardo con una calma che mi è del tutto aliena e gli dico "A meno che tu mi dica di no, non vedo perchè non si possa fare." Lui risponde subito "Dubito che ti dirò di no." e io concludo che allora rimaniamo d'accordo così e me ne ritorno a Milano. Un'ora abbondante di coda in autostrada, mi chiedo come cazzo fa lui a farsela avanti e indietro tutti i giorni quando è qui: fa decisamente parte del suo modo contorto di vedere la vita per cui qualunque cosa troppo semplice deve per forza diventare un incubo. Al lavoro delirio di prammatica, mi scivola addosso: è solo lavoro. Bone mi richiama in serata e mi chiede se voglio andare ad una festa con lui sabato sera. Fine, whatever. Se avrò di meglio da fare posso sempre disdire. E questo è quanto.

30 maggio 2000

Lavoro lavoro lavoro lavoro lavoro (11 ore oggi e non è ancora finita). Il momento magico con Bone perdura, fortunatamente, e anche con Sweet sono rose e fiori. Bodhi solita dannata spina nel fianco ma ho poco tempo per pensarci (meno male).

31 maggio 2000

Sigarette un milione, calorie lasciamo perdere, cibi tossici solo formaggio ma tanto, icq pochissimo.
Alla pesa ufficiale registro 54.4, conferma che è finito il tempo delle mele e si deve ricominciare a lavorare duramente sulla dieta. Lavoro come previsto a livelli da delirio e so che crescerà ancora. Ormai lavoro 12-13 ore al giorno e credo che toccherò le 16 prima che tutto sia finito. Quintalate di riunioni inutili, beghe interne, lavori interminabili che non serviranno mai e condivisioni infinite: non ne posso già più, ma il lavoro è l'unica cosa che mi salva dalla follia - paradossalmente. Almeno non ho tempo di pensare ad altro, cioè Bodhi. Andrebbe tutto benissimo in realtà e la mia vita sarebbe meravigliosa se non fosse che ogni volta che penso a lui mi viene da piangere e vado in depressione. Il che capita almeno 1 volta al giorno e ormai va avanti da troppo tempo. Oggi ho affrontato l'argomento con la strizza in lacrime (io non lei) e lei mi ha detto che Bodhi sta per qualcosa di simbolico e di profondo che con tutta probabilità è il famoso nodo da sciogliere ... non ci ho capito granchè ma già il fatto di sapere che non sono totalmente cretina e se piango è per qualcosa di più profondo che una storia andata a puttane mi rincuora ... fino alla prossima volta che mi tornerà il magone.

 
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