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2014

Olandese in 25 mosse

(11/05/2014) Per festeggiare la comunicazione che la mia richiesta di naturalizzazione è stata sottoposta all'attenzione di sua maestà e per accontentare i sempre più numerosi amici italiani che esprimono un impellente desiderio di emigrare, adatto un bellissimo articolo riferito ai tedeschi che potete leggere qui. Volete diventare olandesi come me? Continuate a leggere.

1.     Impara a mangiare salame e formaggio a colazione

Caro amico italiano. Sei atterrato a Schiphol pieno di speranze e valigie e ti appresti a vivere la tua avventura olandese. Hai dormito probabilmente in un b&b o da un conoscente e ti sei alzato pieno di energie. Scendi dalla ripidissima scala che conduce alla sala da pranzo con il desiderio legittimo di una sana colazione a base di cappuccino e brioche, o più prosaicamente caffellatte e biscotti del mulino bianco. Scordatelo. La colazione olandese è molto simile alla colazione tedesca e si basa essenzialmente sul consumo di quantità smodate di pane spalmate di margarina (che qui chiamano burro ma non fidarti: solo il roomboter è vero burro) e completate da una nutrita varietà di salumi e formaggi affettati o paté di varia natura. Il companatico dolce è rappresentato essenzialmente dal surrogato della nutella oppure dalla granella di zucchero e cioccolato chiamata hagelslag: ambedue immangiabili, meglio ripiegare su miele e marmellata o appelstroop (vedi punto 3). Se è domenica compare in tavola anche l'uovo alla coque. I tuoi ospiti ti faranno scegliere tra the o caffè. Se non ti piace il caffè americano e cerchi di salvarti optando per il the ti verrà servita acqua tiepida e ti verrà offerta una scatola di bustine Pickwick in una varietà di gusti egualmente disgustosi. Bevi l'acqua tiepida e cerca il primo Starbucks appena uscito di casa: fortunatamente adesso ce n'è uno in ogni stazione ferroviaria. Se non sei in centro ad Amsterdam non cercare un bar aperto per la colazione: non esistono. Appena hai una casa tua compra immediatamente una macchina Nespresso e prova sistematicamente tutte le cialde in commercio finché non trovi quella che più si avvicina al gusto della moka. Inutile portarti la moka a meno che non sia disposto a passare la tua vita nei negozi specializzati per il rifornimento di caffè macinato ad hoc. Se invece ti piace il the, cerca il più vicino negozio specializzato che vende the sfuso o di marche inglesi: al supermercato trovi al massimo Lipton e Twinings Earl Grey.

2.     50 sfumature di pane

Siccome il pane ha un'importanza spropositata come vedrai anche al punto 4, è meglio che ti faccia subito una cultura sul pane olandese. Il pane bianco viene relegato solo ad alcune speciali occasioni (vedi punto 3) e ha una cattiva reputazione. Gli olandesi che vogliono mantenere lo stile di vita spartano e punitivo che per loro e sinonimo di sano (gezond) mangiano pane a cassetta integrale (volkoren) o pseudo integrale (bruin), multigrano o di segale, spesso nella variante con

lievitazione naturale (zuurdesem), occasionalmente ripieno di semi, uvette, noci, fichi e datteri in tutte le possibili varianti. La cosa migliore da fare è andare nel reparto panetteria del supermercato e comperare sistematicamente tutto l'assortimento oppure provare ogni giorno una varietà diversa alla mensa della ditta dove lavori: in un paio di mesi ce la puoi fare a distinguere le varietà principali. Se il pane a cassetta proprio non ti piace, c'è sempre il pane turco e una certa varietà di panini al latte, con e senza uvette. Adesso si trovano perfino ciabatta, baguette e sfilatini sempre più simili all'originale. Infine le bagels con salmone e philadelphia sono un must del brunch domenicale.

3.     Impara la gestione del companatico

Ogni tipo di pane richiede uno specifico companatico (beleg). Il pane a cassetta bianco viene usato principalmente in combinazione con l'hagelslag e tutte le sue variazioni compresa la granella di anice, con la pseudo nutella, la marmellata e l'appelstroop, che e una composta densa di mele. L'appelstroop si può anche usare al posto della margarina sul pane integrale in abbinata al formaggio, che qui è praticamente solo il gouda nelle tre stagionature-base: giovane, maturo o vecchio. Il formaggio stagionato a sua volta si può anche usare come farcitura nel panino al latte e uvette. Il panino al latte bianco senza uvette si farcisce anche di filet americain, che è una specie di tartare di carne cruda molto speziata, oppure con la kroket, una crocchetta impanata e fritta a base di farina, latte, carne, fecola e strutto, che grazie al cielo non viene servita per colazione ma solo per pranzo o come snack. Passando ai salumi, il prosciutto crudo e abbastanza raro, mentre abbondano, come in Germania, prosciutto cotto in dieci varianti, wurstel giganti in versione affettata o spalmabile e salami a pasta fine. Per chi non ama il maiale c'è il filetto di pollo e le versioni halal dei wurstel, oppure si passa direttamente ai formaggi spalmabili tipo milkana o philadelphia e infine quello che gli olandesi definiscono insalata: una composta a base di maionese e svariati ingredienti tra cui eventualmente anche qualcosa di vagamente vegetale. Questa però non si mangia a colazione ma solo a pranzo, come il filet americain e la kroket. Le bitterballen, che sono kroketten più piccole e rotonde, invece si mangiano con l'aperitivo e senza pane.

4.     Impara a bere latte a pranzo

Se come me non riesci a mangiare niente a colazione e vivi di yogurt fino all'ora di pranzo, ti aspetta una grossa delusione. A pranzo si mangia la stessa varietà di cibo che si mangia a colazione, con la variante liquida del latte freddo al posto del caffè americano. Se l'idea di un bicchiere di latte freddo insieme al pane e margarina non ti alletta, puoi sempre bere il karnemelk (latte acido dal gusto vagamente simile allo yogurt) oppure un succo di arancia o uno smoothie, ma solo nei posti più fighetti. A casa tua naturalmente puoi farti un piatto di pasta, ma non farlo sapere in giro. Ah, prima di dimenticarmi: qui la pizza si mangia solo di sera, quindi se vuoi mangiare pizza a mezzogiorno devi comperare quella surgelata al supermercato. Negli ultimi anni si e fatta strada l'abitudine americana di mangiare soup & salad, cioè una minestra calda e un'insalata dove la componente vegetale è superiore alla maionese, ma solo in posti di lavoro abbastanza grandi da potersi permettere un servizio di catering e dove la presenza femminile è preponderante. I veri uomini mangiano pane e kroket con un bicchiere di latte gelato.

5.     Impara a cenare alle sei del pomeriggio

A meno che tu non faccia parte dell'élite internazionale di stanza ad Amsterdam o Den Haag, ti conviene cenare alle sei di sera in modo da poter raggiungere gli amici al bar (kroeg) dopocena, cioè alle sette. Non ti conviene andare al bar a digiuno perché nei bar olandesi non si trova niente da mangiare a parte noccioline o patatine e dopo due pinte di birra a digiuno non sei più in grado di camminare. A cena puoi mangiare quello che ti pare, tanto qui non ti invita nessuno a casa per cena e se ti invitano ti consiglio di trovare una scusa o mangiare prima. Un invito al ristorante si accetta sempre, ma non aspettarti che la cena ti sia offerta, quindi portati dietro una calcolatrice e abbastanza contante in tagli misti per sbrigare la magagna del conto nel minor tempo possibile e dartela a gambe prima di venir trascinato in discussioni estremamente imbarazzanti per un italiano, ma perfettamente normali per gli olandesi.

6.     Impara ad uscire di casa coi capelli bagnati

Non è obbligatorio ma ti eviterà lo shock del primo appuntamento dal parrucchiere, quando dopo averti lavato e tagliato i capelli ti toglieranno la mantellina e ti accompagneranno alla cassa. Se vuoi che il parrucchiere ti asciughi devi insistere molto e alla fine una scocciatissima inserviente ti passerà le mani tra i capelli reggendo il phon come se puzzasse e appena hanno smesso di gocciolare ti butterà fuori. Se invece ti alleni a uscire di casa senza asciugare i capelli in poco tempo impari come farteli asciugare dal vento in tre minuti: pratico ed economico, soprattutto perché qui può cominciare a piovere da un momento all'altro in qualunque stagione dell'anno e con cielo di qualunque sfumatura di grigio. Assicurati quindi di avere un taglio che sopporta bene l'effetto permanentemente umido.

7.     Maniche corte, pantaloni di lino e sandali a partire dal 21 marzo

Il 21 marzo e primavera, quindi basta vestiti invernali. Non importa se fuori ci sono sei gradi, le donne olandesi si mettono camicette di cotone, pantaloni di lino e sandali. Gli uomini invece vanno in giro con le maniche corte anche in pieno inverno e usano il piumino solo sulle piste da sci. E' permesso rimettersi i vestiti invernali solo alla fine di settembre. In compenso sarà un sollievo non dover più stare dietro alla moda perché tanto qui se ne fregano tutti. Compra vestiti da Zara, Mango o H&M come tutti e risparmia i soldi per le cose che contano davvero, come le tasse, il mutuo e le assicurazioni.

8.     Impara la parsimonia

E a proposito di risparmio, non sei olandese se non sei zuinig, cioè spilorcio come Paperon de Paperoni. Apri subito un account su marktplaats (ebay) e cerca di comperare tutto quello che puoi di seconda mano. Vendi tutta la roba che non usi su marktplaats e vantati con gli amici del profitto che hai fatto. Spulcia tutte le offerte speciali sui volantini pubblicitari - te ne arrivano a casa 35 alla settimana - e per non perderti nemmeno un'occasione abbonati ai vergelijkingsites, i motori di ricerca online che confrontano i prezzi di tutti i possibili prodotti e servizi. Iscriviti a tutti i possibili programmi fedeltà dei tuoi negozi preferiti e metti la tessera fedeltà del supermercato nel portachiavi: è uno status symbol. Abituati a sostenere lunghe discussioni sul rapporto prezzo-qualità di qualunque cosa a cominciare dalle spese quotidiane ma non credere a chi giura che la carne della Lidl è buona come quella del macellaio: gli olandesi hanno le papille gustative azzerate da secoli di cavoli e patate e non distinguono il filetto di manzo dall'hamburger di Mc Donalds. Tutti i soldi che hai risparmiato non andando dal parrucchiere, non comperando vestiti alla moda e usando gli accorgimenti di cui sopra ti serviranno per poterti permettere di mangiare cibo commestibile quotidianamente. Infatti se vuoi mangiare con gli standard italiani, devi spendere il doppio per una qualità appena tollerabile. Pretendere di mangiare 100% biologico equivale a finanziare una dipendenza dalla cocaina.

9.     Impara ad andare in bicicletta

Anche se gli olandesi preferiscono passare ore in coda in autostrada ogni giorno piuttosto che prendere un treno o un autobus, la bicicletta e il mezzo di locomozione urbano preferito e i bambini olandesi imparano ad andare in bicicletta appena sanno camminare. Se intendi formare una famiglia qui oppure ti porti i figli al seguito, sappi che il tuo dovere è quello di insegnargli ad andare a scuola in bicicletta e accompagnarli sulla tua finché non sono in grado di farlo. Inoltre devi imparare ad usare la bicicletta su ogni strada, in ogni condizione meteorologica e con carichi pesanti. Se intendi fare vita sociale notturna la bicicletta e l'unica possibilità che hai di tornare a casa perché guidare in stato di ubriachezza o - dio non voglia - sotto sostanze stupefacenti è il modo più veloce per finire in galera senza passare dal via e il servizio taxi e carissimo nonché in mano a pericolosi dilettanti e delinquenti. Come ciclista godi di diritti quasi divini: hai precedenza su tutto e tutti, puoi andare impunemente contromano e sul marciapiede, però ricordati di portarti dietro le luci di riserva perché se i vigili urbani ti beccano senza luci sono 30 euro di multa e qui le multe non te le toglie nessuno.

10. Impara l'olandese

Fuori dalle grandi città portuali (Amsterdam, Utrecht, Den Haag, Rotterdam) gli olandesi parlano un pessimo inglese, incomprensibile se non hai studiato il tedesco e se non conosci gli idiomi olandesi più comuni. Il problema è che credono di parlare inglese benissimo e si stupiranno moltissimo che tu non li capisca. Inoltre loro non capiranno te, che come tutti gli italiani hai una pronuncia piuttosto mediterranea e tendi ad usare tutte le parole di provenienza latina al posto dell'equivalente anglosassone. Questo darà luogo a moltissimi equivoci e siccome gli olandesi sono troppo educati (o arroganti) per ammettere di non aver capito, ogni conversazione apparentemente innocua si trasforma presto in un campo minato. A meno che tu non abbia la fortuna di lavorare in una multinazionale americana composta solo di expats, imparare l'olandese è un requisito fondamentale per trovare lavoro e aspirare ad una vita sociale di base. Inoltre, se i partiti xenofobi riusciranno a demolire ulteriormente la UE, potresti presto essere costretto a fare un corso di inburgering come gli extracomunitari. Se parti con una buona base di inglese ce la puoi fare, ma solo se parti con una buona base di tedesco ce la fai senza esaurimento nervoso. Se il tedesco ti sembra una lingua difficile e foneticamente ostica, sappi che la fonetica olandese sta a quella tedesca come la carta vetrata sta al cartone: da quando ho imparato l'olandese i tedeschi mi sembrano tutte checche. Se il tedesco ti sembra pieno di eccezioni, l'olandese ne ha il doppio. L'unica consolazione è che poi l'inglese ti sembrerà una lingua facilissima, soprattutto perché qui i programmi non vengono doppiati, quindi ogni serie TV o film se ti va bene è in inglese coi sottotitoli in olandese. Detto tra noi, guardare la TV olandese è anche il modo più veloce di imparare l'olandese ma solo se il tuo inglese è a livello madrelingua.

11. Fatti piacere il pattinaggio su ghiaccio

Tra novembre e marzo qui ci sono i campionati di pattinaggio e siccome l'Olanda ha sbaragliato tutti i concorrenti alle ultime Olimpiadi, per quattro anni non si parlerà d' altro. Impara bene tutte le varietà di pattinaggio e fatti una cultura sulle celebrità locali. Entro gennaio fatti una cultura sull'Elfstedentocht in modo da capire i discorsi eccitati dei presentatori televisivi e perché tutti improvvisamente cominciano a trapanare il ghiaccio nei canali. Per maggiori informazioni leggi Elfstedentocht.

12. Assicurati

Un vero olandese è assicurato dalla punta dei piedi alla cima dei capelli. Le assicurazioni di base comprendono: auto, pensione integrativa, mutuo, casa, responsabilità civile, viaggi, furto e incendio di tutto quello che possiedi, sia in casa che fuori casa, assistenza giuridica, salute, vita e funerale in caso di morte. I vergelijkingsites sulle assicurazioni sono talmente tanti che è stato formato un vergelijkingsite per i vergelijkingsites. Lo sport principale dell'olandese medio è quello di passare da un'assicurazione all'altra ogni anno nel vano tentativo di spendere meno e ottenere di più. Il tentativo è vano perché tutte le società di assicurazione sono saldamente in mano a tre banche che controllano prezzi e prestazioni alla faccia del libero mercato. Arrenditi all'evidenza che è impossibile avere il prezzo più basso e fai solo le assicurazioni obbligatorie: solo per finanziare quelle ti va via un quarto dello stipendio.

13. Comperati uno smartphone

Senza smartphone ormai è impossibile espletare le funzioni più basilari della vita olandese e di conseguenza il tempo che gli olandesi impiegano a scegliere il contratto telefonico per lo smartphone sta superando il tempo che impiegano a scegliere le assicurazioni. Non solo qui ormai si compra, si prenota e si paga tutto online, ma sono in corso esperimenti per sostituire la carta bancomat con lo smartphone. Lo smartphone è anche indispensabile durante le code in autostrada o nei viaggi in treno, come testimoniano queste foto.

Ti sarà di consolazione sapere che in Olanda trovi il wifi praticamente ovunque e il 3G anche in aperta campagna, inoltre le tariffe telefoniche sono decisamente convenienti rispetto all'Italia, anzi, butta proprio via la SIM italiana: grazie a Neelie Kroes, dal 1 agosto con un contratto olandese hai la tariffa unificata in tutta Europa (ecco a che cosa serve la UE). Appena sottoscritto il contratto per la SIM olandese, scarica le 20 apps che tutti gli olandesi hanno: facebook, twitter, linkedin, whatsapp, youtube, skype, marktplaats, netflix, lo streaming della TV (uitzendinggemist), la tua radio preferita, il tuo giornale preferito, la tua banca, il tuo supermercato, tutti i negozi online come Zalando, Zara e H&M, l'orario dei treni, quello dei mezzi pubblici, il meteo in tempo reale (buienradar), lo stato delle code in autostrada in tempo reale (vid) e ovviamente tutti i vergelijkingsites come tripadvisor, booking.com e airbnb.

14. Comperati un tablet

Lo smartphone va bene per quando sei in giro ma il tablet è de rigueur sia a casa che in ufficio e sta praticamente sostituendo laptop e TV. Portati avanti col lavoro e non farti cogliere impreparato, soprattutto se vuoi vedere lo streaming di uitzendinggemist o di netflix su uno schermo decente.

15. Impara quali regole si possono trasgredire

Vivere in Olanda è come stare nella matrice dell'omonimo film: alcune regole si possono piegare, altre si possono rompere, ma nessuno ti dice quali. Gli olandesi in bicicletta per esempio possono infrangere impunemente una serie di regole del codice stradale che gli stessi individui in auto non si sognerebbero mai di non rispettare. Passare col rosso, oltre ad essere pericolosissimo, è multato al 99,9% se si è in auto, in bicicletta è più che tollerato, ma non va mai fatto in presenza di vigili urbani, altrimenti scatta la multa. I pedoni passano col rosso anche di fronte a un vigile urbano, tanto che ad Amsterdam adesso i semafori ti dicono quanti secondi mancano al verde allo scopo di scoraggiare tentativi suicidi. Pagare il biglietto sui mezzi pubblici sembra uno sport poco praticato, soprattutto ad Amsterdam, mentre superare i limiti di velocità è fonte di multa sicura. Le tasse e l'IVA invece si pagano religiosamente, come pure tutti i servizi specialistici. Il pagamento in nero di idraulici e muratori ufficialmente non esiste, in pratica però tutti hanno un "mannetje", prevalentemente polacco per lavoretti all'italiana, solo che non solo non se ne vantano ma negano l'evidenza con la stessa faccia tosta con cui un italiano nega i tradimenti, quindi per un expat è praticamente impossibile entrare in contatto con questi personaggi se non per caso o dopo abilissime trattative diplomatiche. In Olanda come è noto il consumo di marjuana è tollerato, ma non la coltivazione e tantomeno la vendita, quindi anche qui si cammina su un terreno minato e ricordati che tutti gli impiegati statali di qualsiasi grado sono diversamente corruttibili, nel senso che nessuno di noi expat è mai riuscito a farsi fare un minimo favore o sconto da nessuno di loro, mentre a giudicare dagli scandali in corso, gli autoctoni ci riescono benissimo. Il mio consiglio: non provarci nemmeno.

16. Fatti piacere cavoli, patate e mele

La probabilità di essere invitati a cena da un olandese tende a zero, non perché gli olandesi non siano conviviali, ma perché il cibo non rientra nella definizione di convivialità (vedi punto 25). Se però devi per forza andare a cena a casa di qualche olandese, preparati alla tragedia del pasto caldo olandese, che ti farà rimpiangere i panini all'hagelslag. Cavoli, patate e mele sono gli ingredienti dominanti di ogni cena olandese. Esistono qui più di dieci varietà di questi vegetali e ti verranno servite di preferenza bollite fino alla morte o fritte nello strutto o tutt'e due insieme, il tutto senza sale. Se c'è carne sarà quasi sicuramente di maiale e il tutto verrà accompagnato dall'orribile appelmoes. Per ulteriori informazioni leggi 5 boterhammen en een waarme maaltijd.

 
17. Maionese sulle patatine fritte e senape sulle bitterballen

Le patate fritte stanno all'Olanda come il Sauerkraut sta alla Germania. In ogni ristorante vengono servite di default insieme al secondo - non occorre ordinarle e te le portano anche se dici che non le vuoi. Insieme alle patate fritte arriva immancabilmente una vaschetta di maionese, come tutti quelli che hanno visto Pulp Fiction ormai sanno, perché in Olanda sulle patate fritte non si mette il ketchup ma la maionese. La passione per le patate fritte è tale che qui si trovano friggitorie (snack bar) ad ogni angolo di strada e perfino self service nelle stazioni ferroviarie. Insieme alle patate fritte si possono degustare kroketten, frikandellen e kaassoufflé e non ti dico altro che mi viene la nausea ma puoi sempre leggere l’articolo che ho dedicato all’argomento e che si chiama, appropriatamente, Recessie.

Invece le bitterballen, per ragioni che ancora mi sfuggono, vengono sempre servite nei borrel (aperitivi) insieme alla birra e vanno mangiate con la senape. Non c'è veramente nulla di più olandese delle bitterballen, per cui il giorno in cui ho festeggiato l'esito del mio esame di inburgering, ho offerto 100 bitterballen ai miei colleghi e sono sparite nel giro di 10 minuti.

18. Bevi birra direttamente dalla bottiglia

Con questo punto si apre il capitolo convivialità olandese. Esistono due forme di convivialità e sono la forma alcolica e la forma analcolica. La forma analcolica comporta il consumo di caffè americano e un solo biscotto secco, la forma alcolica comporta il consumo di ettolitri di birra. Tieni presente che gli olandesi reggono la birra meglio degli inglesi e regolati di conseguenza. Impara a bere la birra direttamente dalla bottiglia dopo averla aperta con un colpo secco sul bordo del tavolo oppure con l'accendino bic o con la chiave del lucchetto della bicicletta. L'uso dell'apribottiglie è da checche, ma fortunatamente la maggior parte delle birre in bottiglia adesso viene dotata di un tappo a corona che si può aprire senza. In alternativa appendi un mini-apribottiglie al portachiavi e coprilo con la mano mentre apri la bottiglia per far credere che stia usando la chiave di casa. Se non ti piace la birra sei nei guai. Non bere mai vino in un bar olandese (kroeg) e non accettare mai vino alle feste dove il padrone di casa è olandese: 9 volte su 10 è tannino puro comprato alla Lidl. Se hai bevuto più di due bicchieri del vino locale cerca di vomitare al più presto se non vuoi passare una notte d'inferno.

19. Impara la diplomazia olandese

La prima cosa che un olandese dirà a un italiano è che gli olandesi sono diretti e dicono pane al pane e vino al vino, di conseguenza detestano le forme di cortesia mediterranee per le quali fare domande dirette e dire quel che si pensa è maleducato. In realtà quello che gli olandesi intendono è che LORO possono apostrofarti con il massimo disprezzo e insultarti in ogni possibile maniera, ignorando contemporaneamente ogni tua richiesta con la scusa che non capiscono i tuoi bizantinismi, mentre TU non puoi azzardarti a fare alcuna osservazione che non sia men che lusinghiera nei loro confronti. Quindi abituati a incassare sorridendo e a formulare risposte adeguate ispirandoti liberamente agli insulti britannici. Lady Violet, duchessa-madre di Downton Abbey sia il tuo esempio e mentore.

20. Detesta cordialmente i tedeschi

L'Olanda, come è noto, è stata la prima nazione ad essere stata occupata dai tedeschi all'inizio della seconda guerra mondiale e quel che è peggio, gli invasori hanno requisito tutte le biciclette olandesi per farne metallo da cannoni. Nel 1974 poi l'Olanda è stata derubata dalla Germania della vittoria alla coppa del mondo di calcio da un gol all'88° minuto. Tra i due affronti il secondo è quello che gli Olandesi non hanno ancora perdonato. Inoltre i tedeschi danno terribilmente fastidio agli olandesi perché obbediscono l'autorità, seguono le regole e in generale sono sempre i primi della classe, mentre gli olandesi coltivano con cura un'immagine anarchico-ribelle e sono notoriamente cultori del 6 politico. I nostri vicini dell'est è il termine più gentile con cui vengono definiti i tedeschi e se si vuole insultare un olandese basta dire che la sua lingua è più simile al tedesco che all'inglese - che detto tra noi è la pura verità e la dimostrazione di quanto sia falsa la pretesa di sincerità degli olandesi di cui al punto precedente. Qualunque sia il tuo credo politico e sportivo, ti conviene dire che tuo nonno era nella resistenza e che anche tu trovi il gol di Müller un sopruso intollerabile.

21. Venera la tua auto più di te stesso

Non ho alcuna evidenza per sostenere che l'auto sia una forma di compensazione per l'olandese medio, al contrario direi che se c'è un popolo in Europa che non ha bisogno di compensare sono proprio gli Olandesi. Ma in qualche modo l'auto per l'olandese medio è una forma di status sociale irrinunciabile. Pur di possedere un'auto di grossa cilindrata l'olandese venderebbe l'anima al diavolo: ho visto managers piangere perché le nuove regole aziendali non consentivano loro l'auto della cilindrata desiderata e direttori generali tirare la trattativa allo spasimo pur di ottenere una BMW al posto dell'Audi. Che poi la massima ambizione automobilistica dell'olandese medio non è la Ferrari o la Porsche, ma il modello più grosso delle tre volumi tedesche oppure il SUV 4x4, quindi è proprio una questione di dimensione: per questo la smart in Olanda non ha mai avuto successo.

Una volta ottenuta l'auto desiderata, l'olandese medio la curerà come un fiore delicato, la laverà da cima a fondo ogni sabato mattina e correrà dal carrozziere al minimo graffio. Gli olandesi sono infatti esterrefatti dallo stato in cui l'italiano medio tiene la sua auto: per loro è incomprensibile che un'auto circoli liberamente graffiata e impolverata. Siccome anche i tedeschi la pensano così, fattene una ragione: finché gli italiani non venereranno le loro auto non avranno accesso al gotha anglosassone della UE, nemmeno con spread, PIL e debito pubblico nella norma.

22. No sex, no drugs, al massimo rock'n'roll

Non farti ingannare dal fatto che Amsterdam sia la capitale del vizio, che in ogni città si trovano coffee shops (dove si vende marjuana, non caffè) e rosse buurt (vetrine delle prostitute): sono tutte attività per turisti o emarginati (asociaal, aso's). Non a caso apartheid è il dono linguistico dell'Olanda al mondo. Droga e prostituzione sono la dimostrazione più lampante dell'apartheid: entrambe accuratamente circoscritte in località ben precise, note alle forze dell'ordine e dalle quali l'olandese medio si tiene molto alla larga. A differenza dell'inglese che sfoggia il suo hangover come una medaglia, l'olandese che si è lasciato andare ad una notte brava la mattina dopo si dà malato e smaltisce la sbornia in perfetto isolamento. I controlli del datore di lavoro cominciano con molto tatto solo al secondo giorno di malattia: nessuno ti chiede come va se ti ripresenti in ufficio dopo un solo giorno di malattia e tutti fanno finta che le 24 ore precedenti non siano esistite. Quindi, regolati di conseguenza e soprattutto a) non abusare mai di sostanze stupefacenti in presenza di amici e colleghi olandesi e b) evita di parlare di sesso - anche legittimo - perché gli olandesi sono molto più puritani di quanto gli faccia piacere ammettere: li metteresti inutilmente in imbarazzo e ti precluderesti ogni ulteriore contatto sociale. Se ti mancano argomenti di conversazione, buttati sul rock'n'roll.

23. Mantieni buoni rapporti con i tuoi medici di fiducia in Italia

In Olanda pagherai circa 100 euro al mese per godere di un servizio di assistenza sanitaria da noi expat definito paracetamoldienst, perché l'unico tipo di assistenza di cui godrai sono le visite di 10 minuti del medico della mutua che ti prescriverà una settimana di paracetamol (tachipirina) per qualunque disturbo tu abbia. Scordati di poter bypassare il medico della mutua per accedere a prestazioni specialistiche di qualunque genere, scordati cliniche private, specialisti in nero e scorciatoie di ogni tipo, scordati medici compiacenti che ti prescrivono antibiotici al primo mal di gola e soprattutto scordati scatole intere di antibiotici di marca. Se riesci a farti prescrivere un antibiotico, questo ti verrà erogato come il metadone, cioè nella quantità esatta che ti serve per completare la cura e per di più solo nella sua componente base, confezionata dall'industria farmaceutica con cui la tua assicurazione ha la convenzione. I farmaci in Olanda sono per legge senza marca, quindi è perfettamente inutile che ti affanni a chiedere Ciproxin o Lexotan: al massimo ti verrà data ciprofloxacina o bromazepan. Impara i nomi su wikipedia. Se stai veramente male e non riesci a convincere il medico della mutua olandese a farti visitare da uno specialista locale, ti conviene prendere appuntamento col tuo specialista di fiducia e saltare sul primo volo Ryanair per l'Italia. Per maggiori informazioni leggi Maledetta mutua!

24. Credi in Sinterklaas

Caro amico italiano, sei arrivato quasi alla fine di questo processo di integrazione, nel frattempo l’estate è passata senza che te ne accorgessi ed è tornato l’inverno. E’ ora che ti prepari con dovizia alla festa più importante dell’anno, che non è Natale ma il compleanno di San Nicola il 6 dicembre, che però si festeggia il 5 sera. A questo evento ho dedicato ben cinque articoli, quindi non ti resta che leggerli in ordine cronologico: 2001, 2008, 2009, 2010, 2013.

25. Impara il galateo

Ed eccoci arrivati all’ultimo baluardo della vita in Olanda: le convenzioni sociali. Finora sei stato occupato ad imparare la lingua e le principali strategie di sopravvivenza e il tuo esotismo ti è stato perdonato con grande magnanimità e condiscendenza. Ma adesso che hai deciso di rimanere in Olanda non puoi più permetterti la maleducazione di non farti baciare da tutti il giorno del tuo compleanno e andare ai matrimoni vestito meglio dello sposo. E piantala di mettere in imbarazzo i tuoi vicini continuando a chiedere loro di venire a cena da te: più di un caffè e di un biscotto non sta bene. Smettila di cercare di attaccare discorso con i tuoi compagni di viaggio in treno e mettiti gli auricolari come tutti. Rispetta le zone silenziose e soprattutto impara a riconoscere e rispettare i rituali delle diverse religioni. Non chiedere perché i negozi chiudono alle 18 e al sabato alle 17 – gli Olandesi dicono che è per rispetto della famiglia e della religione ma noi Italiani sappiamo che il contratto nazionale di lavoro considera ogni attività lavorativa dopo le 18 dei giorni feriali straordinario notturno e il sabato straordinario festivo e nessun datore di lavoro olandese è così sprecone da pagare il personale più dello stretto necessario: vai in silenzio a fare shopping online come fanno tutti.

Buona permanenza a Tulipland!
 
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