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2013

Spermaboekje

Quando pensi di aver vissuto a sufficienza in Olanda per conoscerne abitudini e idiosincrasie principali, l’Olanda ti sorprende con effetti speciali. Mi sto ancora riprendendo dall’ultimo shock culturale e non sono proprio sicura di avere il coraggio di riportare fedelmente quello che mi ero proposta di fare, segno che la mia italianità è più forte di qualunque decondizionamento. Mi faccio forza pensando ai cardinali in conclave e vi parlo del programma propedeutico all’adolescenza prodotto dalla sanità locale, ovvero: ecco dove vanno a finire i soldi delle nostre tasse.
La prendo alla larga, raccontando prima il programma propedeutico alla scelta della scuola superiore, che qui – a differenza dell’Italia - segue immediatamente la scuola elementare, senza l’intermezzo della scuola media. Nel 2009 avevo illustrato i metodi educativi della scuola elementare, ripromettendomi di parlarvi della scuola superiore non appena Matteo fosse stato ammesso al CITO toets del groep 8: un questionario che tutti I bimbi devono completare a metà dell’ultimo anno di scuola elementare e il cui esito è determinante ai fini della carriera scolastica successive. Tanto per darvi un’idea, solo il punteggio massimo dà diritto alla frequentazione del liceo classico o scientifico. Basta un decimo di differenza nel punteggio per essere indirizzati a una scuola professionale, che a sua volta non consente l’accesso all’università. Il CITO toets è fonte di enorme stress tra genitori e figli e le mie amiche beneinformate hanno già cominciato a massaggiarmi come allenatori di pugilato con consigli su come allenare il pargolo a ottenere il punteggio massimo. Per la cronaca, Matteo frequenta ancora il groep 7, ma come dicono tutti qui, non è mai abbastanza presto per cominciare l’allenamento e infatti la scuola di Matteo sottopone periodicamente gli alunni del groep 7 a CITO toets di prova. Oltre a ciò, per lo stesso principio che è meglio portarsi avanti col lavoro, i pargoli vengono caldamente invitati (= obbligati) a visitare gli open day delle scuole superiori della città per cominciare ad orientarsi nella scelta. Fortunatamente per me è il vikingo che si sciroppa le procedure bizantine di questo evento, comunque io sono rimasta a bocca aperta quando Matteo è tornato da uno di questi open day con le braccia cariche di dépliant illustrativi e gadget promozionali di qualità professionale: più che dépliant illustrativi alcuni sembravano il catalogo del club med e tra i gadget c’erano giocattoli elettrici, USB sticks, berretti, borse portadocumenti, copri sellini per bicicletta e altri articoli di cancelleria di qualità nettamente superiore a quelle che diamo noi ai nostri clienti.
Nella serata propedeutica all’open day, i rappresentanti di tutte le scuole superiori si sono organizzati in veri e propri stand fieristici all’interno di una di queste. La visita di quattro stand è durata tre ore!
Nell’open day vero e proprio, il vikingo mi ha telefonato stremato due ore dopo la partenza con l’annuncio che avevano appena finito il giro della prima scuola e che ci sarebbero volute almeno altre due ore per visitare la seconda, per cui la visita delle altre due scuole in programma avverrà l’anno prossimo. Le amiche beneinformate mi dicono che questa è la norma.
A me è bastato leggere un paio di pagine di un dépliant illustrativo per essere sparata nell’iperspazio. Non solo veniva spiegato - dettagliatamente e con linguaggio altamente divulgativo - tutto il programma didattico semestre per semestre, ma veniva illustrato con dovizia di particolari e materiale fotografico tutto l’apparato di supporto a partire dalla biblioteca, la sala informatica, la mensa , il bar e la palestra – inutile dire – tutto nuovissimo e sfavillante, con arredamento e attrezzature che io finora ho solo visto nei telefilm americani. In una di queste scuole c’era perfino la piscina olimpionica; mancava solo il beauty center, ma non il personal trainer, in quanto la prassi prevede che ogni neostudente venga assegnato ad un docente-mentor che si occupa di seguirne il progresso educativo e di consigliarlo nella scelta del pacchetto delle materie più idonee alle sue capacità. Ah, stavo quasi dimenticando di dire che queste sono tutte scuole pubbliche, cioè finanziate con i soldi delle nostre tasse, gratuite e aperte a tutti i residenti.
Non mi ero ancora ripresa dal viaggio nell’iperspazio scolastico che Matteo veniva convocato dal pediatra dei servizi sociali per la visita obbligatoria (se ne fa una a 5 anni e una nel groep 7). La lettera accompagnatrice spiegava per filo e per segno che cosa sarebbe stato visitato e chiedeva espresso consenso ai genitori, cui veniva inoltre richiesto di compilare un questionario di due pagine sullo stato di salute psicofisica del bambino.
Al ritorno dalla visita, Matteo ha prodotto tre libriccini di cui era stato omaggiato. Il più piccolo informa il pre-adolescente sui rischi dell’alcol sul cervello in crescita, con esplicite illustrazioni e dati scientifici, il più grosso è dedicato ai genitori e contiene tutte le istruzioni per l’uso di un ragazzo nel periodo di transizione tra infanzia ed età adulta, senza lasciare alcuno spazio all’immaginazione e all’iniziativa personale. Come dire: se anche dopo aver letto questo non ce la fai, è meglio che tuo figlio venga affidato ai servizi sociali.
L’ultimo di questi libriccini, subito ribattezzato da Matteo e dai suoi compagni di classe «Spermaboekje» (Il manuale dello sperma), spiega dettagliatamente che cosa succede al corpo e alla psiche di un ragazzo durante l’adolescenza. Vi dico solo che ho avuto una vampata di rossore alla seconda pagina e all’ultima ho controllato di non aver messo per sbaglio una pasticca di XTC al posto del dolcificante nel the che si stava raffreddando sul tavolo. Vi traduco fedelmente alcuni passaggi salienti che corredo con le corrispettive pagine scansite dal libretto, a riprova della fedeltà della traduzione.
Che è quest’umidità? La tua prima eiaculazione.
Sogno bagnato: molti ragazzi hanno la loro prima eiaculazione di notte. Questo si chiama anche ‘sogno bagnato’. Il tuo pisello diventa duro mentre dormi, per esempio perché stai sognando qualcosa di eccitante, ma anche no. E allora viene furoi un po’di sperma dal tuo pisello, che provoca una sensazione di umido nel letto quando ti svegli.
Erezione: un pisello duro si chiama anche un’erezione. A partire dall’adolescenza hai molto spesso un’erezione. Per esempio se pensi a qualcosa di eccitante, ma alle volte anche così di colpo, magari nei momenti in cui assolutamente non vuoi che succeda. In quei casi ti puoi sentire a disagio erchè hai paura che qualcuno ti veda. Ma è una cosa che capita a molti ragazzi.
Masturbazione: Giocare col tuo pisello si chiama masturbazione, sesso con te stesso o autoerotismo. I ragazzi la chiamano anche farsi una sega. Tiri indietro la pelle del prepuzio e poi la tiri avanti e da questo movimento ricavi una piacevole sensazione. Il tuo pisello diventa duro (hai un’erezione). Se vai avanti col movimento puoi venire. Masturbarsi è molto comune e non fa affatto male.
Venire: se stai giocando col tuo pisello perché ti dà una piacevole sensazione, puoi avere un orgasmo. Questo significa che la sensazione di piacere diventa sempre più forte finché non hai una scarica elettrica. Questo si chiama venire. A partire dalla tua prima eiaculazione, dal tuo pisello fuoriesce sempre sperma quando vieni.
Batticuore.
C’è qualcuno che ti piace più degli altri? Un ragazzo o una ragazza? Qualcuno che guardi spesso, magari di nascosto, e a cui pensi continuamente? Forse sei innamorato?!
Come ci si sente? Se sei innamorato, puoi sentirti pieno d’energia. Oppure diventi svagato. Vuoi stare vicino a lei (o lui) continuamente, ma puoi diventare anche molto nervoso quando ti trovi vicino a lei o a lui.
Innamorato di un ragazzo.
Non tutti i ragazzi s’innamorano delle ragazze. Si possono innamorare allo stesso modo di un ragazzo. Oppure certe volte di un ragazzo e altre volte di una ragazza.
Omo o bisessuale. I ragazzi che s’innamorano di altri ragazzi vengono chiamati omosessuali. […] Se ti innamori a volte di una ragazza e a volte di un ragazzo, questo si chiama essere bisessuali.
Sono omosessuale? La maggior parte dei ragazzi scoprono durante l’adolescenza se si sentono più attratti dai maschi o dalle femmine Alcuni ragazzi sanno già da quando sono piccoli che si sentono attratti dai maschi, altri no. Può darsi benissimo che tu non lo sappia ancora. Prendi tutto il tempo che ti serve per scoprirlo! Pensidi essere omosessuale? E’un pensiero normale in questa fase della tua vita. Spesso lo sai con certezza solo dopo l’adolescenza. In ogni caso prova a godere del fatto di essere innamorato, sia che si tratti di un ragazzo o di una ragazza.
Non c’è niente di male. L’omosessualità è tanto normale quanto l’eterosessualità. Solo ci sono meno omosessuali che eterosessuali. Alcune persone possono reagire in modo strano se dici di essere omosessuale. Forse puoi avere paura che i tuoi amici comincino a darti fastidio o non ti accettino? Prendi tutto il tempo che ci vuole per gestire consapevolmente quello che senti e che pensi e raccontalo ai tuoi amici solo quando sei sicuro di sentirtela. Rifletti: non stai facendo niente di sbagliato se t’innamori di un ragazzo.
Questo lo devi sapere! (seguono informazioni chiare ed esaustive sui rapporti sessuali, sulla contraccezione e sulle malattie veneree.)
Lascio anche a voi il tempo di riprendervi e non faccio ulteriori commenti. Poi mi dite chi sono il nuovo papa, il nuovo presidente della repubblica e il nuovo primo ministro: magari gli mando il link di questo articolo, così, tanto per aggiornarli sulla realtà parallela in cui vive il resto dell’Europa. (13 marzo)
 
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