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Maldicenze Fondate

“Tu ci credi a questa nuova versione della storia?” chiede Megan ad Amy senza preamboli appena la porta di casa si richiude dietro Laura.

 “Ma figurati! Sono semplicemente rimasta a bocca aperta quando Laura ha fatto la sua boutade contro la povera Eliza, che oltretutto non ha nessuna colpa e ha sempre e solo cercato di aiutare Laura a uscire dal guano in cui quel bastardo di Greg l’ha mollata.”
“E a proposito di Eliza, hai notato il cambiamento repentino del suo atteggiamento?” aggiunge Megan sussiegosa. “Secondo me di questa storia ne sa molto più di quanto dice.”
“Sicuramente e stai serena che non dirà una parola.” ribatte Amy alzando le spalle. “Nemmeno le tenaglie bollenti potrebbero tirare fuori un’espressione meno che politically correct alla nostra Elly.”
“Certo che Laura non è stata proprio fortunata nella scelta dei suoi uomini.” riflette Megan gravemente, totalmente ignara dello sguardo di commiserazione che Amy le lancia. “Voglio dire, passare da William Cooper a Gregory Carter è come passare dalla padella alla brace.”
“In questo non posso darti ragione: William è l’assoluto fondo del barile della perversione maschile. Quando era giovane se la poteva ancora tirare da Dorian Gray, ma adesso è solo un vecchio porco.” ribatte Amy a sua volta ignara dello sguardo di commiserazione di Megan.
“Non per difendere William …”
“Che è indifendibile.”
“… che è indifendibile, ma un uomo come lui è totalmente prevedibile e facilmente gestibile. Voglio dire: un infedele cronico ha solo bisogno di una fornitura costante di puttanelle che una moglie attenta può addirittura selezionare in modo da evitare spiacevoli complicazioni.”
“Come quella storia con la minorenne?”
“ …come quella storia con la minorenne. Se Laura fosse stata meno naif, avrebbe potuto dirottare le attenzioni di William sulla sorella, altrettanto zoccola ma meno idiota e soprattutto maggiorenne.”
“Credo che Laura in quel momento fosse ancora impegnata a curarsi dall’herpes che William le aveva attaccato.” risponde Amy soavemente. “Mi dispiace ma sai bene che uomini come William sono la ragione per cui le donne diventano lesbiche.”
“Ma figurati! Se fosse così saremmo tutte vicendevolmente avvinte come l'edera. Al contrario, uomini come William sono sempre pieni di donne: facci caso.”
“Non certo per il loro fascino mia cara: per i soldi di papà.”
 “Mi dispiace, ma nel caso di William il fascino gioca un ruolo determinante. Nel caso di Stephen Lloyd invece ti dò ragione. Se gli togli i soldi non scopa più neanche a pagamento.”
“A proposito di Stephen Lloyd, è vero che la sua ultima squinzia va ancora all’università?”
“Terzo anno di giurisprudenza: si sta assicurando il posto nello studio di Sullivan & Sullivan. Come puoi darle torto? Ha un fisico da top model ma una carriera nella legge è più redditizia sul lungo periodo: la ragazza è intelligente oltre che bella – una combinazione più unica che rara. Però guarda com’è furba Amber: lascia il marito nell’illusione che la squinzia sia invaghita di lui e intanto sta molto attenta che non superi la linea gialla.”
“E come?”
“Semplice, le ha fatto sapere che, se solo si azzarda a entrare in competizione matrimoniale, certe notizie riservate sul comportamento della signorina alle feste studentesche saranno rese note e a quel punto non potrà fare più neanche la cameriera al pub nella via di Sullivan & Sullivan.”
“Sì ma scusa, se diventasse la terza moglie di Stephen a che cosa le servirebbe avere anche una carriera nella legge?”
“Scusami tu, ma per diventare la moglie di Stephen Lloyd devi avere credenziali a prova di bomba e le amichette di Stephen sono decisamente e – nota bene - invariabilmente fallate in quel senso.”
“Diabolica. Laura non sarebbe mai in grado neanche di pensare a una cosa del genere!”
“E infatti non solo non è stata in grado di gestire William, ma è caduta vittima di quella pappamolla di Greg, che oltretutto non ha nemmeno un soldo. Guarda che uomini come Gregory Carter sono letali. Acque chete: sguardo innocente, grandi ideali e in men che non si dica ti ritrovi in strada senza le mutande.”
“Se lasci da parte William ti posso dar ragione. Anch’io sono stata abbindolata dallo sguardo da cerbiatto di Greg. Non avrei mai pensato che avrebbe mollato Laura per quella grandissima troia di Marcia. Lo credevo superiore a certe cose.”
“Proprio per questo è così pericoloso! Tra l’altro, secondo me le due cose non sono collegate. Greg è scappato in Africa perché il peso della responsabilità di una famiglia lo stava schiacciando e Marcia ha approfittato di questo momento di confusione mentale per fare breccia. Greg è un immaturo, un bambino mai cresciuto. In questo senso è innocente: nel senso di pirla.”
“Però, se è vero quello che dici, anche Marcia non è molto furba. Quale vantaggio può trarre una come Marcia Barnes dal portare via Greg a Laura? Non ha ne’ arte ne’ parte, solo un titolo nobiliare vuoto che può far comodo esclusivamente a chi ha un sacco di soldi e ambisce all’entrata in società.”
“Come la famiglia Schiaffino.”
“Adesso la linea gialla l’hai passata tu, Megan; come osi?” Esclama Amy indignata. “Sai bene che Laura ha sposato Greg solo per amore e che sua madre la sta ancora insultando perché ha lasciato un vero duca per un finto conte! Puoi accusare Laura di essere naif e poco accorta nella scelta dei suoi uomini, ma mai e poi mai di essere un’arrivista!”
“Scusa, mi hai frainteso, non stavo accusando nessuno, stavo solo riflettendo ad alta voce. Il mio punto è che una relazione con Gregory Carter non può portare alcun vantaggio a Marcia Barnes. Lei è la tipica gold digger, perché perde tempo con Greg?”
Amy e Megan ponderano lungamente il quesito, poi simultaneamente si guardano negli occhi e un lampo d’illuminazione passa tra di loro. Non occorrono altre parole e Amy cambia immediatamente argomento.
“Certo che tra tutte noi Eliza ha fatto la scelta migliore. Di Basil non si può dire assolutamente nulla: è un marito ideale e un vero gentleman. Venera la terra su cui Eliza mette i piedi e non ha mai nemmeno guardato un’altra donna.”
“Sai che cosa si dice in paese? Eliza non ha mai potuto avere un barboncino e così ha sposato Basil Bennet.” commenta Megan asciutta.
“Megan Brown, sei disgustosa. Se non fossimo già ferme sotto casa tua, ti butterei fuori dall’auto in corsa. Buona notte!” conclude Amy ridendo.
Ha poco da ridere, pensa Megan tra se aprendo la porta di casa. La relazione con quel cretino di Angus non sta andando da nessuna parte: lo sanno anche i sassi.
Ha poco da far la spiritosa, pensa Amy ingranando la marcia. Sarebbe ora che si prendesse lei un barboncino, visto che da quando Charles se n’è andato non batte chiodo. 
 
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