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in equilibrio su un filo di seta

Marcia fa un Buco nell'Acqua

L’ultimo weekend al centro benessere, in occasione del solstizio d’inverno, è iniziato male e rischia di finire peggio. L’atmosfera è burrascosa: Elly è nervosa, Laura depressa, Amy stressata e Megan dolorante a seguito di una brutta storta alla caviglia. Nemmeno il massaggio disintossicante con aromaterapia riesce a distendere i visi crucciati, tanto che l’estetista propone un trattamento antirughe d’urto, che non aiuta a migliorare l’umore generale ma almeno costringe le quattro amiche a rilassare i muscoli facciali.

“Che orribile inverno!” sbotta Eliza appena liberata dalla maschera. “Non si vede il sole da una settimana e anche oggi sta nevicando! Altro che trattamento antirughe, abbiamo bisogno di un lettino UV-A!”
“Ottima idea – ritorce Amy acida – perché non alzi il culo e lo chiedi all’estetista? Hai organizzato tu il programma.”
Prima che Eliza abbia il tempo di ribattere, l’addetta all’accoglienza entra silenziosa e annuncia compunta: “Signora Carter, sono desolata di doverla disturbare ma c’è suo marito al telefono e dice che è urgente.”
L’annuncio ha se non altro il merito di far passare istantaneamente il malumore. Laura balza con agilità insospettata dalla poltrona e segue l’inserviente senza parole. Rimaste sole, le tre amiche passano immediatamente alla modalità cospiratoria.
“Che cosa è successo? Elly, sai qualcosa?” chiede Megan avida.
“A parte il fatto che la quarantena sta per finire e finora non ci sono stati sviluppi preoccupanti dell’epidemia, no, niente.” Risponde Elly mettendo automaticamente una mano nella tasca dell’accappatoio per rianimare l’iPhone. “Adesso guardo se ci sono notizie.” aggiunge scrutando il piccolo monitor come se avesse poteri divinatori. Poi si lascia scappare un’imprecazione soffocata e a questo punto Amy e Megan scattano come un sol uomo e si accalcano alle spalle di Elly per cercare di vedere.
“Che c’è?” sbotta Megan. “Dai, non tenerci in sospeso!”
 “Una conferenza stampa, tra due ore. La direzione MSF di Johannesburg annuncerà la fine della quarantena e della spedizione. Greg potrebbe tornare a casa per Natale.”
“E Marcia? Dice qualcosa della troia?” incalza Amy.
“Non in questo comunicato stampa, chiamo la redazione.” sibila Elly, il dito già sul tasto della richiamata automatica. Appena riceve una risposta, si chiude nella cabina spogliatoio e inizia una fitta conversazione a bassa voce. Nel frattempo Laura rientra: è stralunata e confusa. Meg e Amy le si gettano addosso come avvoltoi.
“Che cosa è successo?”
“Parla, ti prego, niente di grave spero!”
“No, tutto bene.” risponde Laura come in trance. “Greg torna a casa. Sta bene, stanno tutti bene: non era febbre gialla. Anche la spedizione è stata un successo: stasera ci sarà una conferenza stampa, probabilmente la trasmettono al telegiornale delle dieci.”
Amy e Megan si guardano cercando di capire chi sarà la prima a fare la domanda che brucia sulle labbra di entrambe, ma in quel momento Elly riemerge dalla cabina ed esclama: “Notizia bomba: Marcia Barnes resta a Johannesburg, ha …” prima di accorgersi che Laura è tornata. Elly si ferma a mezza frase, deglutisce e si accascia sulla prima poltrona che trova. Laura si gira lentamente e la guarda con un’espressione a metà tra disprezzo e incredulità.
“Sì, continua pure. Marcia Barnes ha stipulato un contratto con Vanity Fair per seguire lo sviluppo dell’epidemia di AIDS tra le donne del bush sudafricano e smentisce categoricamente le illazioni di certa stampa scandalistica su una sua presunta relazione con Gregory Carter.”
“Aspetta Laura, non sai il …” cerca di intervenire Elly ma Laura stringe i pugni e la interrompe con veemenza.
“Quelle foto erano photoshoppate. Marcia non le ha mai fatte e tantomeno spedite al tuo giornale. Marcia era tornata al campo per far firmare a Greg una liberatoria in relazione al suo contratto con Vanity Fair, contratto i cui dettagli non potevano essere comunicati fino alla chiusura ufficiale della spedizione.”
“Sì, questa è la versione …” cerca di intervenire di nuovo Elly ma Laura si è definitivamente risvegliata dalla trance e si sta infiammando sempre di più.
“Questa è la verità! E per colpa di certi cosiddetti giornalisti che non sanno o non vogliono riconoscere una foto ritoccata ho passato due mesi d’inferno e ho quasi divorziato da mio marito! E in tutto questo tu non hai fatto altro che soffiare sul fuoco invece di controllare le tue fonti! Eliza Bennet, come hai potuto farmi questo?”
A Eliza non resta che abbassare la testa e sospirare. Poi si alza e guarda Laura negli occhi.
“Ti chiedo scusa. Mi sono sbagliata. Ho già sospeso il redattore che si è occupato del servizio e domani sarà pubblicata la smentita ufficiale. Credimi se ti dico che ho fatto tutto quello che ho fatto in buona fede. Ovviamente la dichiarazione di Marcia cambia tutto e sono molto felice che tu non abbia avviato la pratica di divorzio che ti avevo consigliato.”
A queste parole la rabbia di Laura si smonta e Laura inizia a singhiozzare di sollievo. Eliza le tende le braccia e le due amiche si abbracciano ridendo e piangendo sotto lo sguardo attonito di Amy e Megan che hanno seguito lo scambio di battute a bocca aperta e senza osare respirare. Megan si riscuote per prima e declama che adesso ci vuole davvero qualcosa da bere, specificando che sarà meglio andare al pub del villaggio perché le occorre qualcosa di più forte del succo di sedano e carota. Dietro suggerimento di Amy, il soggiorno al centro benessere viene sospeso e le amiche si affrettano a tornare in città.
Ci vorrebbe una sigaretta, pensa Eliza sconsolata innescando la marcia e pescando automaticamente una liquerizia dallo scomparto del cruscotto. Poi schiaccia un tasto sull’handsfree dell’iPhone e si fa annunciare. Mentre aspetta di essere messa in comunicazione un sorriso sempre più grande le illumina il viso.
“Eliza, che cosa ha combinato quel disgraziato di Basil questa volta?” tuona la voce di Lady Edwina Bennet-Carter nell’abitacolo della Mini Morris.
“Niente Eddie, tutto bene: la Barnes è stata neutralizzata.” risponde Elly.
 “Ero sicura che Gregory avrebbe fatto il suo dovere.” ribatte Lady Edwina. “Quando torna?”
“Se tutto va bene a Natale.” risponde Elly cercando di non scoppiare a ridere. Il suo dovere! Greg non ha mai fatto il suo dovere da quando ha imparato a camminare. L’unico merito di Greg in questa sordida faccenda è stato quello di mettersi in condizioni finanziarie tanto disastrose da non poter rappresentare una preda appetibile per l’avida Barnes. Il resto è stato un capolavoro di diplomazia orchestrato da Eliza con la collaborazione inconsapevole di Lady Edwina e quella attiva della caporedattrice di Vanity Fair, che con questa operazione ha saldato un vecchio debito di riconoscenza. Un capolavoro che resterà segreto per sempre, per il bene di Laura e soprattutto di Lawrence.
“What happens in Johannesburg stays in Johannesburg.” dice Eliza tra se, sprizzando soddisfazione da tutti i pori, con effetto rigenerante largamente superiore a qualunque trattamento cosmetico d’urto.
 
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