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Pettegolezzi Filosofici

 “Bevi questo, sei gelata: non vorrai mica prenderti un raffreddore sotto Natale, vero?” ingiunge Eliza premurosa versando Jamaica Blue Mountain bollente dalla sua personale cafétière. Laura accetta grata: la passeggiata sotto la neve le ha snebbiato la testa ma adesso sta tremando come una foglia.

“Non è il freddo, è la reazione di shock ritardata.” dice Laura battendo i denti.
“OK, allora ti faccio portare anche dei biscotti al cioccolato. Bevi e raccontami tutto.” ribatte Elly e si accomoda, silenziando perfino l’iPhone per ascoltare senza interruzioni. Alla fine della relazione della turbolenta mattinata rimane pensierosa e poi si schiarisce la gola.
“Sei stata vittima di un gioco politico che la Maddington sta portando avanti da anni. La ragione per cui cambia agenzia così spesso è perché è totalmente paranoica sugli investimenti di marketing. Siccome non ci capisce niente, ha sempre paura che il suo direttore marketing in combutta con l’agenzia la derubi. No, Laura, non m’interrompere, lo so che cosa stai per dire ma qui si tratta di percezione e nel caso di Violet la percezione è tutto. Ha ereditato un impero economico gestito da ragazzi della vecchia scuola, tutti laureati a Oxford nel collegio del padre e soprattutto tutti maschi: puoi capire la sua frustrazione.”
“Ma è proprio Violet che impedisce l’implementazione delle raccomandazioni che le facciamo e ti posso assicurare che Amber ha messo insieme un team di donne della Economic School proprio perché conosce bene la sua frustrazione.”
“Sì, ma Amber – e guarda che questo le fa onore – non fa l’ultimo miglio. Da quando è in menopausa, Violet vuole solo cuties che siano disposte a fare gli straordinari nella sua sauna, non so se mi spiego.”
“Ti spieghi benissimo, ma non mi puoi assolutamente convincere che Evelyn sia una cutie.”
“Nemmeno la più fervida immaginazione alimentata da stupefacenti può fare di Evelyn una cutie, ma in quanto a straordinari in sauna non ha rivali. Soprattutto, Evelyn non si fa alcuno scrupolo di rubare informazioni riservate e passarle alla concorrenza, come ha fatto in questo caso e potrei scommettere che non è stata ne’ la prima ne’ l’ultima volta. Evelyn è il marito che Violet ha sempre cercato, lo squalo che farà fuori Amber; un paragone della generazione del nuovo millennio: ipertrofica, viziata e amorale. E quando dico amorale ti assicuro che uso il termine con cognizione di causa. Noi giocavamo a fare le anime perse, loro lo sono davvero.”
“Mi sta venendo la nausea.” commenta Laura con una smorfia.
“Adesso capisci perché non mangio mai in orario di lavoro.” ribatte Eliza ridendo, “Ma a parte gli scherzi Laura, la nostra epoca è finita: il mondo è in mano alle Violet e alle Evelyn e che il cielo aiuti i nostri figli. E’ una cosa che mi toglie il sonno, mi sento così impotente.”
“Detto dalla regina della manipolazione dell’opinione pubblica!”
Eliza alza le spalle: “Noi ci limitiamo a tenere buono il popolo mostrando le miserie dei ricchi e famosi: è un gradino dell’evoluzione superiore alle esecuzioni pubbliche e ai giochi nell’arena e soprattutto ha una sua stiracchiata etica. Ma anche noi abbiamo i giorni contati: temo che Murdoch sia solo la punta dell’iceberg; i suoi metodi sono tutt’altro che eccezionali.”
“Ma fortunatamente non sono legali e Murdoch è stato screditato.” ribatte Laura con veemenza. “Non è una novità: la lotta tra il bene e il male è eterna e anch’io oggi ho imparato una nuova lezione di realpolitik, ma ti posso assicurare che la prossima Evelyn avrà pane per i suoi denti. Non mi farò mai più cogliere alla sprovvista, di questo puoi essere sicura, e ti giuro che la prima che ci prova si ritroverà in galera prima di poter dire inside trading.”
“Quello che ti rende assolutamente adorabile è questo tuo innato ottimismo.” risponde Elly con un gran sorriso. “E’ per questo che sei andata a parlare con Fanella Summers?”
“Non ti si può nascondere nulla!” ride Laura. “Dio mio, che vergogna, che delusione e soprattutto che perdita di tempo! Ma da dove arriva questa deficiente?”
“Fanella? Dallo stesso posto da cui arriva Violet, ma al contrario di Violet è una cretina. Suo padre le ha regalato la newbalance per il suo ventunesimo compleanno e lei ha potuto scegliere l’arredamento. Fanella gioca a fare l’amministratore delegato e papà manda avanti la baracca. Che vuoi che ti dica: un tempo si mandavano le figlie femmine alle feste da ballo con il cartellino della dote appeso al collo finché non trovavano marito, adesso si mette la loro dote in un’azienda e si aspetta che arrivi il compratore. Comunque, seriamente, la tua non è stata una mossa sbagliata.”
“In che senso? Mi è sembrato di parlare con una trota!”
“Una trota con una marea di conoscenze che arrivano fino alle porte di Buckingham Palace. Non dimenticare che dietro Fanella c’è papà Summers e tutto si può dire di Patrick Summers tranne che sia un cretino.”
“Vecchia scuola?”
“Possiede i mattoni del Christ College. Non è un caso che la newbalance si occupi solo di aziende e progetti etici: è il modo di Patrick di espiare i peccati di gioventù che – credimi – sono molti più di quelli che ti faccia piacere sapere.”
Laura riflette qualche istante, poi sospira.
“Elly, non hai la sensazione anche tu alle volte che anche le più piccole e insignificanti cose siano in realtà pezzi di un mosaico molto più grande di quanto possiamo vedere?”
Elly guarda lo schermo lampeggiante del suo iPhone e la sua espressione cambia di colpo, tanto che quando risponde è evidente che la sua testa è già altrove ed è solo la rigida educazione della sua classe sociale a parlare.
“Lo diceva anche Edwin Abbot, ma giacché non possiamo vederlo, è inutile preoccuparsi di quale disegno ci sia sul mosaico. Adesso, se non ti dispiace, ti devo lasciare per una mezz’ora, poi ti riaccompagno a casa, sempre che sia passato lo spazzaneve, d’accordo?”
“Grazie Elly: sei una vera amica.” risponde Laura commossa.
Più di quanto tu sappia, pensa Eliza chiudendosi nel sancta sanctorum della redazione, il dito sul pulsante della richiamata.
 
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