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in equilibrio su un filo di seta

E quello di Eliza

Mentre Sarah sta ordinando il suo sandwich da Bell’s, Eliza Bennet ha appena concluso la quotidiana riunione di redazione e si accascia sulla sedia ergonomica. Ci vorrebbe proprio una sigaretta, pensa desolata pescando l’immancabile liquerizia nella tasca della giacca. Grazie all’ennesima notte brava dell’erede al trono e alle ultime rivelazioni-shock sul decesso di Amy Winehouse, l’affaire Carter-Barnes è uscito definitivamente dal menabò di stampa e dall’edizione online. Amy rivolge una silenziosa preghiera di ringraziamento a Sant’Harry e Santa Amy senza i quali la situazione si sarebbe fatta davvero precaria, poi si concentra sulle prossime mosse. La cupola non ha prodotto idee degne di essere prese in considerazione ed Elly si chiede con amarezza se Megan e Amy non stiano perdendo colpi con l’età che avanza inesorabile. Per inevitabile associazione d’idee scruta pensierosa la sua faccia nello specchio e si chiede se è il caso di refillare il botox e a quel punto ha l’illuminazione che cercava. Ma certo! Una serie di weekend rigeneranti nel centro benessere Aveda con le amiche è quello che ci vuole per distrarre Laura e dare filo da torcere ai giornalisti, se solo Basil potesse organizzare le sue battute di caccia negli stessi giorni e a walking distance da Aveda. Elly apre l’agenda elettronica e, dopo uno scrupoloso controllo dei weekend fino a Natale, alza il telefono e compone il numero di Basil. La trattativa è rapida e soddisfacente come sempre e a Elly non resta che prenotare i trattamenti da Aveda e spedire una lunga serie di inviti ad altrettanti conoscenti prima di chiudere il PC per la giornata e scendere in garage a riprendere la Mini Morris. Il suo dito è sul tasto recall di Laura appena la porta del garage si apre e la Mini Morris balza fuori terrorizzando i radi passanti come al solito.
“Laura, hai impegni per il prossimo weekend? ... E tra due? ... Ascolta, ho deciso che è ora di dare una rinfrescata al nostro look e ho prenotato Aveda a weekend alterni da qui a Natale. Naturalmente ho invitato anche Amy e Megan e – tu non ci crederai – Basil ha deciso di riaprire il capanno di caccia proprio il prossimo weekend, quindi non siamo nemmeno obbligate a restare al centro il sabato sera ma possiamo andare a cena da me. ... Sì, certo che ci saranno anche gli amici di Basil. ... No, certo che non inviterà William, per chi mi prendi? ... Allora, siamo d’accordo?”
All’altro capo del telefono Laura tenta qualche debole protesta ma Elly è implacabile.
“No, per favore, non tirarmi fuori la scusa dei soldi. Nell’ultimo anno non hai comprato nemmeno un vestito e hai fatto una vita da reclusa ... No che non ti faccio i conti in tasca ... E basta con questa storia del lavoro! ... Senti, mi hai stufato, facciamo una scommessa: se ti licenziano entro sei mesi, ti rimborso tutti i weekend al centro Aveda da qui a Natale, OK? ... D’accordo? ... Guarda, dammi il tempo di arrivare a casa e te lo metto in una mail che mando in cc anche ad Amy e Megan. E non voglio più sentire storie! ... Sì, certo che ti voglio bene, disgraziata. ... ma di niente, figurati, ciao.”
Terminata la conversazione con Laura, Elly chiama il numero di casa per parlare con la governante.
“Masters, il signor Bennet vuole riaprire il capanno per questo weekend, ci pensa lei? ... Benissimo ... Sì, i soliti invitati ma tenga conto che sabato sera ci saranno quattro persone in più ... Mi raccomando, controlli la lista e tenga conto che i Cooper sono personae non gratae. Il resto lo discutiamo quando arrivo ... Grazie Masters, sarò a casa tra un quarto d’ora al massimo.” 
Il più è fatto. Convincere Megan e Amy sarà facilissimo, soprattutto con la prospettiva di cenare con una selezione di scapoli tra i più ambiti della nazione. Vero è che Amy intrattiene una relazione alquanto singolare con Angus Green da ormai quattro anni, ma la parola matrimonio non è ancora stata pronunciata e per quanto riguarda Elly, finché non si è fidanzati si è liberi di frequentare chiunque ad oltranza. Tra l’altro, Angus non è proprio quel che si dice un partito promettente: rientra nella categoria di spensierati eterni ragazzi immaturi a cui appartiene William Cooper e purtroppo anche Gregory Carter.
Elly sospira pensando a Greg: si conoscono da quando erano bambini e già allora il suo carattere prometteva solo disgrazie alla sfortunata che lo avrebbe sposato. Il fatto che Elly abbia lasciato una persona deliziosa come Laura legarsi per la vita a Greg senza nemmeno tentare di dissuaderla è una cosa che ancora non si perdona. Forse per questo si è presa così a cuore la situazione e adesso si sta facendo in quattro per tirare Laura fuori dai guai ed espiare così la sua colpa originale. Certo, il divorzio è una prospettiva inaccettabile ma il comportamento di Gregory ha passato ogni ragionevole limite e a questo punto, per quanto inaccettabile, la richiesta di divorzio è un atto dovuto da parte di Laura. A parte ciò, c’è sempre la speranza che un’istanza di divorzio sia terapeutica e convinca Greg a crescere e ad assumersi le proprie responsabilità. A questo punto Elly ha la seconda illuminazione della giornata e nell’entusiasmo passa col rosso schivando per un pelo una BMW che inchioda con un lungo gemito dell’ABS.
Incurante del coro di clacson che accompagna l’attraversamento dell’incrocio, Laura cerca un numero nelle viscere dell’agenda elettronica: un numero che giace inchiamato da almeno un anno. Il telefono squilla cinque volte prima che una profonda voce maschile annunci: “Residenza Carter, chi devo annunciare prego.”
“Buona sera Coldwell. Eliza Bennet.”
“Lady Bennet, che insperato piacere. Milady sarà felicissima di parlare con lei. Abbia la cortesia di attendere.”
Elly sorride divertita. Quanti anni avrà Coldwell? Aveva già i capelli bianchi quando Greg andava alla scuola materna; a occhio e croce ha superato la boa degli ottanta. Se Eddie è nel salotto giallo, ci vorrà almeno un quarto d’ora prima che risponda.
Infatti, Elly fa in tempo ad azionare il meccanismo di apertura del cancello di casa quando la temibile voce della madre di Greg, nonché zia di Basil, Lady Edwina Bennet-Carter, rimbomba nell’abitacolo.
“Eliza! Che cosa ha combinato quel disgraziato di Basil questa volta?”
Elly deglutisce e fa un profondo respiro prima di rispondere. Sarà una conversazione irta di ostacoli.
 
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