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2011

mammaliturchi

Certo che razzismo e xenofobia son proprio valori universali. Non riesco a credere ai miei occhi quando leggo che il ministro dell’immigrazione olandese Leers è incazzato con il governo italiano perchè osa rilasciare visti provvisori validi in tutta la UE agli immigranti tunisini. Oh, scusate, ai MIGRANTI tunisini. L’anno scorso ho avuto una diatriba dialettica con la Diana che mi correggeva sull’uso della parola immigrati (alloctoni residenti) al posto di immigranti (alloctoni in attesa di permesso di residenza). Le facevo notare che per il neo eletto Wilders tutti noi eravamo equiparati linguisticamente agli extracomunitari in attesa di sbarcare a Lampedusa. Noto che da quest’anno ci è stato tolto perfino lo stato in luogo: siamo diventati tutti nomadi come i Roma e si sa che destino riservano i governi della UE ai Roma. Sono talmente furibonda che non son riuscita a mettere insieme una pagina di diario in tre settimane. La notizia - fornita da un mio fan - che il governo olandese ha varato una legge per la quale anche gli alloctoni provenienti dalla UE con regolare permesso di residenza verranno da ora in poi estradati dopo tre mesi di disoccupazione, è la goccia che fa traboccare il vaso. Anche perchè nella stessa settimana in cui viene varata questa legge razziale, la cassazione boccia la decisione di Leers di rispedire in Afghanistan una ragazzina di 12 anni, da otto in Olanda come asilante, in quanto in questi otto anni la ragazzina si sarebbe occidentalizzata al punto da correre il rischio di venir perseguitata e uccisa qualora rimpatriata. A nessuno viene in mente che questa è anche la ragione per cui la famiglia della ragazzina otto anni fa ha chiesto asilo politico qui? E dov’era la cassazione quando il predecessore di Leers ha fatto rimpatriare forzatamente una coppia di asilanti omosessuali afghani che – prevedibilmente – sono stati impiccati appena atterrati a Kabul? Dite che sto facendo un gran pastrocchio di questioni giuridiche diverse? Non mi pare proprio: dal momento in cui si nega il permesso di residenza a cittadini UE in difficoltà lavorativa il nostro status viene di fatto equiparato a quello dei tunisini che sbarcano a Lampedusa e degli asilanti afghani. Che è esattamente quello a cui mirano i vari governi di destra in Europa, ormai è chiaro. L’Olanda agli olandesi: lo diceva già quel gran figlio di puttana di Pim Fortuyn, che non essendo arrivato vivo al governo, ha fatto sì che la questione fosse rimandata di un quinquennio. Adesso i quotidiani sono pieni di dibattiti sulla proibizione dell’hoofddoek (il foulard/hijab che le musulmane portano in testa) e della macellazione rituale (kosher/halaal) di ovini e bovini. Sono attonita di fronte a tanto accanimento di stampo medievale in una società che ancora si definisce liberale e che a suo tempo si è dissociata dall’inquisizione e comincio a pensare che il nazismo sia iniziato così.
 Eppure se mi guardo intorno, mi chiedo dove sta tutta questa xenofobia e tutto questo razzismo. Abito al confine di un quartiere popolare dove convivono almeno tre etnie in assoluta pace e armonia. L’Albert Heijn sta di fianco all’Aldi e di fronte al macellaio halaal. Una settimana fa è stata aperta la filiale di una panetteria turca che rifornisce da almeno dieci anni tutta la Nijmegen-bene a est della ferrovia di specialità mediorientali assieme al pane a cassetta olandese. Nella mia palestra per sole donne vengono a fare ginnastica stagionate valchirie in body elasticizzato e timide casalinghe marocchine col loro bravo hijab che non si tolgono memmeno sul runner e nessuna ci trova nulla da ridire, anzi, tutte si siedono al tavolo del baretto alla fine degli esercizi a prendere un caffè e scambiare quattro chiacchiere. E nonostante Wilders si spertichi nel sostenere che tutti i migranti son delinquenti, nell’ultimo anno il 100% dei fatti di cronaca nera che ha occupato le prime pagine dei quotidiani è ascrivibile ad autoctoni purissimi: sono loro che violentano i bambini all’asilo, uccidono le ragazzine dodicenni e fan fuori una decina di passanti al centro commerciale il sabato pomeriggio. Forse è il caso di emigrare in Medioriente e lasciare l’Olanda a questi olandesi. (16 aprile)
 
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