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2010

pasen

In occasione del weekend pasquale, contraddistinto da tempo variabile e temperature sotto la media stagionale, la TV di stato ha mandato in onda La passione del cristo secondo Mel Gibson, la BBC The Sound of Music e RTL Jesus Christ Superstar, alle 22.30, sulla rete che trasmette repliche di sceneggiati e talk show americani per casalinghe. Qualche anno fa il musical meritava ancora il prime time sulla rete capolista, ma le vicende degli ultimi tempi hanno notevolmente compromesso l’immagine del cattolicesimo, da cui il declassamento - inutile e stupido, in quanto i miei coetanei sanno benissimo che JCS è un’opera rock giudicata blasfema e censurata praticamente da tutte le istituzioni religiose fin dalla sua uscita su vinile nel 1970 (la versione teatrale è del ’71 e quella cinematografica del ’73). Per tutti gli altri: nell’opera in questione, che narra le vicende dell’ultima settimana della vita di Gesù, il protagonista non è Gesù ma Giuda, che spiega e dibatte appassionatamente la ragione politica che lo ha portato al tradimento e mette in dubbio la natura divina del nostro. Anzi, ora che ci penso non mette in dubbio proprio niente: la rifiuta categoricamente (you’ve started to believe the things they say of you, you really do believe this talk of god is true, and all the good you’ve done will soon be swept away: you’ve began to matter more than the things you say)! In questo è appoggiato dalla Maddalena (he’s just a man), da Ponzio Pilato (who is this Jesus, why is he so important? You jews produce messiahs by the sackful) e ovviamente dai perfidi sacerdoti del tempio che decidono e pianificano freddamente l’arresto e la morte del nostro con uno stile che nulla ha da invidiare alla CIA (I see bad times arising: the crowd crown king Jesus which the Romans would ban. I see blood and destruction: our elimination because of one man. So like John before him this Jesus must die, for the sake of the nation this Jesus must die). Nell’opera, Gesù viene presentato come un uomo stanco e confuso, solo contro l’enormità del compito che gli è stato assegnato da un potere di cui nemmeno lui capisce i fini, martire suicida di una causa oscura e Pilato è l’unico a capire l’orrore della sua posizione (Don’t let me stop your great self destruction. Die, if you want to, you misguided martyr. I wash my hands of your demolition, die if you want to, you innocent puppet). L’apoteosi dell’opera vede un Giuda scintillante, vestito di bianco, rivolgere domande spietate ad un Gesù dimesso e muto, domande che ovviamente rimarranno senza risposta: who are you? Do you think you’re who they say you are? Did you know your messy death would be a record breaker? Is Budda there with you? Could Mahomet move a mountain or was it just PR? Il film finisce senza alcun segno di una possibile resurrezione: gli attori lasciano il set e gesù appeso alla croce.
 
Come dite? So il testo a memoria? MA CERTO! E ai miei tempi scolastici ho lottato altrettanto inutilmente per rendere l’apprendimento del testo obbligatorio al pari (o meglio ancora al posto) della Divina Commedia. Di JCS sono ancora in grado di recitare a richiesta ogni battuta fornendone commento informato, mentre della Divina Commedia ricordo a malapena qualche versetto fuori contesto. Posso anche affermare senza tema di smentita che nella vita mi è stato più utile conoscere JSC della DC, se non altro per cominciare a dubitare dei dogmi ecclesiastici e diffidare dalle motivazioni del potere costituito.
 
Se poi penso che The Sound of Music ha vinto ben 5 Oscar e JCS manco è stato nominato mi irrito ancora di più. Non c’è giustizia a questo mondo, per questo duemila anni fa chi prometteva giustizia nel regno dei cieli ha avuto tanto successo e se la promessa veniva direttamente dal figlio del re dei cieli era più credibile di quella fatta da un comune portavoce. Da allora non è cambiato nulla: tutto ciò è molto rassicurante. Ogni tanto bisogna tornare back to basics, altrimenti ci si smarrisce nel labirinto di specchi che è la nostra realtà.
 
Buona pasqua. (6 aprile)
 
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