paola cassone
romanzi
racconti
collezioni di racconti
collezioni di racconti
diario  
comprami  
scrivimi  
2010

top 2000

Non so da voi, ma qui ogni anno passato il 25 dicembre comincia l’inevitabile retrospettiva sull’anno non ancora finito ma già dato per trascorso. Su tutti i giornali appaiono liste di eventi cruciali nel mondo dello sport, spettacolo costume economia e politica nonchè mefitiche classifiche dei top e dei flop. E poi c’è la Top 2000 di Radio2, ovvero la classifica dei migliori brani musicali di tutti i tempi. Funziona così: gli ascoltatori di Radio2 (quindi per definizione non rappresentativi dell’olandese medio) votano il loro brano preferito da una lista preconfezionata (quindi per definizione soggettiva) e Radio2 manda in onda tutta la classifica non-stop a partire dal 27 dicembre, finendo esattamente a mezzanotte del 31 dicembre con la numero 1 di tutti i tempi, ovvero Bohemian Rapsody dei Queen. Come faccio a saperlo? Perchè da quando sono qui - ormai 10 anni - la top 5 della Top 2000 di Radio2 è sempre la stessa: Bohemian Rhapsody, Hotel California, una canzone qualunque di Boudewijn de Groot (artista locale), Stairway to Heaven, Wish you Were Here. Mi dicono dalla regia che quest’anno Hotel California è al primo posto e Bohemian Rhapsody è calata al numero 2: colpo di scena! Poi, scorrendo la top 10 notiamo ben 2 canzoni dei Coldplay, segno che quest’anno sono state ammesse anche hits del XXI secolo, probabilmente a seguito dell’osservazione di qualche giornalista che la Top 2000 si sarebbe potuta tranquillamente chiamare Tot 2000 (fino al duemila).
 
La Top 2000 è il programma radiofonico più ascoltato e anche più criticato dell’anno. Se ne comincia a parlare ancora con la bocca piena di kerststol (versione locale del panettone con ripieno di marzapane) ed è l’argomento principe del cenone di San Silvestro, tanto che mi chiedo se non sia stata inventata apposta per dare un argomento di conversazione a questo popolo notoriamente poco conviviale, costretto dalla tradizione a ritrovarsi per mangiare insieme le oliebollen (frittelle) e poi trovare qualcosa di cui parlare fino a mezzanotte, quando i tradizionali quanto assordanti botti di capodanno mettono definitivamente a tacere tutte le conversazioni. Sarà per questo che l’olandese medio compera più botti e fuochi d’artificio dei napoletani, così da limitare il dovere della conversazione al minimo: la Top 2000, appunto.
 
Non è chiaro perchè questo innocente passatempo di Radio2 sia assurto a tanta immeritata gloria, in fin dei conti ogni radio organizza la stessissima classifica ogni anno e quindi ognuno può scegliere quella che meglio corrisponde al suo gusto musicale. Radio2 non è e non vuole nemmeno essere rappresentativa dell’Olanda in quanto il profilo dei suoi ascoltatori è molto maschile, molto anziano e poco istruito. Con queste premesse non ci si può ogni anno stupire che Abba, Beatles, Bee Gees, Billy Holiday, Cliff Richard, Commodores, Credence Clearwater Revival, David Bowie, Deep Purple, Doors, i già citati Eagles, Elvis Presely, Fleetwood Mac, Pink Floyd, Queen e Rolling Stones siano presenti con decine di hits, mentre non ce ne sia nemmeno una dei Basement jaxx, dei Chemical Brothers, dei Groove Armada, di Faithless o degli Orbital: è già tanto che ci siano in classifica Madonna, Michael Jackson e gli U2, oltre ai sopracitati Coldplay.
 
Francamente sarebbe bello che a qualcuno venisse in mente di organizzare la top 2000 dei brani migliori dell’anno in corso, così ascolteremmo qualcosa di diverso, ma mi rendo conto che non avrebbe nemmeno una frazione del successo della Top 2000 originale: vi sfido a citare anche solo 10 brani usciti quest’anno e Lady Gaga vale solo per uno.
 
Invece Radio3 ha organizzato una classifica in cui vince il brano che riceve più soldi dagli ascoltatori, le donazioni andranno in beneficienza e questo è il risultato aggiornato alle 15.05 di oggi: nº1 Martin Solveig & Dragonette con HELLO!, nº 2 Adele con Rolling in Deep e nº3 gli immancabili Coldplay, però almeno con la hit di quest’anno. Molto interessante: a quanto pare nessuno è più disposto a pagare per ascoltare i Queen e gli Eagles mentre per ballare l’ultima hit dance sì.
Buon 2011! (31 dicembre)
 
torna su
« precedente      
 
| design&development: Artdisk