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2009

c'è poco da ridere

Nonostante sia appena tornata da una bellissima settimana bianca che ha riscattato gli orrori dell’anno scorso, non sono per nulla rilassata. Recessione dichiarata e pesanti problemi sul lavoro mi hanno fatto tornare in apnea praticamente trenta secondi dopo essere rientrata in ufficio. Ciliegina sulla torta: le temperature medie oscillano intorno ai 5° e piove. Insomma, se non avessi smesso le droghe pesanti da quando sono madre, sarebbe ora di telefonare al pusher.
 
Per di più sono ancora irritata da una frase che ho letto ieri, quella in cui si dichiara che quello che c’è all’estero e invece in Italia manca è professionalità, credibilità e rispetto. Siccome questo clichè mi sta incollato addosso dal mio primo viaggio di studio in Germania nel 1979, quando nessuno riusciva a credere che fossi una studentessa di lingue e non una gastarbeiter metalmeccanica, adesso mi sono proprio rotta i coglioni e vi racconto quanto rispetto dobbiamo avere per la professionalità e credibilità degli anglosassoni.
 
Comincio con la Betuwelijn (nome ufficiale Betuweroute). La Betuwelijn è una linea ferroviaria esclusivamente dedicata al trasporto merci che dovrebbe collegare il porto mercantile di Rotterdam alla Germania, ma in effetti si ferma a Zevenaar, sul confine. La linea è stata pensata per dare un impulso all’economia mercantile olandese che ha il suo epicentro nel porto di Rotterdam. Il progetto è iniziato nel 1995 ed è durato ben 12 anni, compromettendo irreparabilmente paesaggio e sistema ecologico della zona agricola del Betuwe e sfondando del 110% il budget previsto di 2,5 miliardi di euro. Il break even sul progetto verrà raggiunto tra 25 anni, sempre che i treni trasportino le quantità previste di merci ai costi e ricavi previsti. Ad oggi la Betuwelijn non sta ancora operando al 100% della potenzialità prevista – i soliti beninformati suggeriscono che non stia operando affatto e che i pochissimi treni che occasionalmente si vedono viaggiare a bassa velocità sono treni di manutenzione della linea. Dubbi sull’intera operazione sono stati oggetto di numerosissime inchieste parlamentari puntualmente insabbiate. L’ultima ha addirittura proclamato che, nonostante i colossali errori nelle stime dei costi e ricavi, era stato raggiunto il punto di non ritorno e occorreva completare il progetto. In poche parole, la connivenza di enti governativi e ditte di costruzione ha fatto sì che l’Olanda sia deturpata da una cicatrice lunga 160 km che non serve assolutamente a niente ed è destinata ad arrugginire.
 
Sorvolo sull’inchiesta ‘mani pulite’ che qui, a differenza che in Italia, è stata frettolosamente insabbiata dopo l’arresto di un paio di costruttori edili di dubbia professionalità. Sorvolo anche sull’inchiesta sulla frode miliardaria Ahold che è durata cinque anni e si è conclusa con l’assoluzione di quasi tutti gli imputati coinvolti (banche e società di accounting) e una ridicola multa di 30.000 euro per l’imputato principale, che sicuramente spende molto di più quotidianamente per il mantenimento dei suoi possedimenti. Non vi parlo nemmeno della farsa dell’alta velocità perchè non è ancora finita e non sta bene tirare conclusioni affrettate.
 
Riporto invece lo scandalo corrente, ovvero, la costruzione del passante ferroviario ad Amsterdam, la famigerata Noord-Zuidlijn, cominciata nel 2003.
Nelle intenzioni un progetto sensato come la Betuwelijn, in quanto sveltirebbe notevolmente il traffico passeggeri dalle nuove zone residenziali (tutte a nord) agli uffici (tutti a sud). In pratica, proprio come la Betuwelijn, un disastro. Dopo che si era trivellato tra le palafitte sotto il centro di Amsterdam e un intero quartiere era stato evacuato perchè le case avevano cominciato a pendere come la torre di Pisa, dopo che la data di consegna è slittata dal 2011 al 2017 e il budget è stato sfondato del 300% (!) è di questa settimana la notizia che l’archivio statale di Köln (Germania) è stato inghiottito da un buco di 30 metri causato dagli scavi per la metropolitana. La società costruttrice della metropolitana di Köln è la stessa che sta costruendo la Noord Zuidlijn. Bell’esempio di professionalità e credibilità. Massimo rispetto!
 
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