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2009

herfst

L’Olanda è il paese delle mezze stagioni: l’inverno non è più quello di una volta e l’estate dura poche settimane, in compenso l’autunno (herfst) comincia a fine agosto e dura fin dopo Natale, mentre la primavera si protrae fino a luglio. Il mese più freddo è febbraio e quello più caldo probabilmente agosto ma non saprei dirvi con certezza. In ogni caso, l’autunno è arrivato in tutto il suo tripudio di colori e da settimana scorsa piove e le giornate sono sempre più corte. Inoltre cominciano a cadere le foglie e se questo vi può sembrare banale vi assicuro che qui è un affare serissimo. Tanto serio che la nettezza urbana installa ogni anno grossi container di rete metallica ad ogni angolo di strada, destinati a contenere le foglie cadute, con tanto di etichetta prestampata “quando il container è pieno si prega di telefonare al numero verde per la sostituzione” e posso testimoniare che i container si riempiono settimanalmente. Del resto la vegetazione olandese è quasi interamente composta di alberi ad alto fusto e foglie caduche. Pini, abeti e cipressi sono praticamente sconosciuti, in compenso querce, platani, tigli, betulle e aceri sono comunissimi e molto numerosi e questo significa che quando cadono le foglie le strade e i prati si riempiono come dopo una nevicata.
 
La caduta delle foglie ha ripercussioni serie anche sul traffico ferroviario in quanto pare ci sia rischio di deragliamento quando i binari si riempiono di foglie mentre piove. I binari scivolosi (gladde sporen) sono la tradizionale ragione addotta per giustificare i numerosi i ritardi dei treni in questo periodo, tanto che l’opinione pubblica da anni chiede che le NS (Nederlandse Spoorwegen ovvero ferrovie statali) facciano qualcosa di concreto invece di farsi puntualmente sorprendere da un evento sì prevedibile e ricorrente. Non vi dico il tripudio dei viaggiatori quando a settembre è stato annunciato che le NS avevano progettato e messo in opera degli speciali spazzafoglie destinati a ripulire i binari. Da allora i treni non ritardano più per le gladde sporen ma perchè devono aspettare che lo spazzafoglie abbia finito di togliere tutte le foglie dai binari. Poi piove di nuovo, cadono altre foglie e il gioco ricomincia. Insomma, viaggiare con le NS è sempre un’esperienza ricca di sorprese e di umorismo – del tutto involontario, di questo son sicura.
 
L’umorismo deliberato è invece quello che accompagna i format televisivi della nuova stagione, che ogni anno si conferma peggiore della precedente, tanto che mi chiedo quanto ancora posso resistere prima di arrendermi alla pay TV. Ormai il prime time è infarcito fino a scoppiare di tutti quei formats che esaltano la mediocrità e la deficienza cerebrale mascherandola dietro il pretesto - più sottile del cervello delle veline – della gara di talenti amatoriali. Ho iniziato il diario di quest’anno con il resoconto del successo di Boer Zoekt Vrouw, entrato trionfalmente nella sua quinta stagione sfondando il tetto dei 4 milioni di ascoltatori (33% di share). Probabilmente dovrò concludere l’anno constatando che, nel contesto dell’odierna offerta, BZV si può considerare televisione di qualità. Mi stupisco peraltro che i miei amici di Facebook, di cui solitamente ho un’altissima opinione, stiano facendo girare, debitamente corredato di commenti scandalizzato-indignati, un video di sedicenti provini per uno di questi formats, in cui un campionario di cerebrolesi si cimenta in esercizi di stile decisamente superiori alle loro forze, ovvero la descrizione dei propri hobbies, passatempi, occupazioni e ambizioni. Mi stupisco che che i miei amici lascino trapelare l’opinione mascherata dal timore che questi provini siano rappresentativi della media della popolazione, quando dovrebbe essere chiaro almeno a loro che simili freaks sono stati accuratamente selezionati da produttori televisivi senza scrupoli per essere dati in pasto alle audicences televisive come un tempo si dava in pasto al popolo l’impiccagione, la decapitazione o l’impalamento dei criminali comuni. Repetita juvant, quindi ribadisco quel che ho detto a gennaio, citando il bellissimo Chart Throb di Ben Elton, che dovrebbe essere lettura scolastica obbligatoria tanto quanto la visione di Videocracy.
 
Lo scopo delle gare di talenti amatoriali è proprio quello di collezionare, tramite i cosiddetti provini, un numero sufficiente di personaggi in grado di suscitare nell’individuo medio tre emozioni ben precise e cioè scandalo e orrore per la loro evidente inferiorità, i quali generano un senso di superiorità che ci gratifica e anestetizza temporaneamente tutti gli aspetti meno soddisfacenti della nostra condizione sociale. I romani avevano portato questa tecnica a livelli di altissima arte nei giochi circensi; ai miei tempi si imparava in prima media che Nerone ha scientemente dato in pasto ai leoni centinaia di cristiani unicamente allo scopo di tener buoni i romani incazzati per l’incendio di Trastevere.
 
Noi ci consideriamo civilizzati ma le nostre emozioni non sono andate oltre l’età delle caverne e prendere in giro lo scemo del villaggio è la forma più basale di autogratificazione. La televisione ha sostituito il Colosseo e diffondere i provini dei formats à la Idols è l’equivalente civilizzato di giocare a palla con la testa dei giustiziati.
 
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