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2009

alkmaar

E’ una città nel cuore del Nord Holland, a pochi chilometri dalla costa, in mezzo a sterminati campi di cavoli e patate e pascoli ricchi di mucche pezzate, cavalli e pecore, separati da placidi canali lungo i quali navigano chiatte e barchette a motore. Il paesaggio orizzontale è regolarmente spezzato da mulini a vento e mancano solo rubiconde contadine in cuffia e zoccoletti a completare il quadro dell’Olanda da guida turistica.
 
Il comitato degli amici del vikingo ha eletto il polder di Schermer – 6 km da Alkmaar - quale destinazione dell’annuale vriendenweekend, causa di enorme stress e imperdibile fonte di pettegolezzi assortiti. Come tutti gli eventi sociali di una certa importanza, tutti i partecipanti ne criticano aspramente svolgimento e condizioni ma nessuno si azzarda a disertarlo. I miei sentimenti al riguardo sono estremamente dicotomici. Da una parte odio i commenti acidi di un paio di mogli dall’atteggiamento ipercompetitivo e/o iperteso di madri ariane che la sanno più lunga di tutte, dall’altra trovo rilassante poter passare un weekend in completo isolamento in una grande casa di campagna e trovarmi tre volte al giorno intorno al lungo tavolo da pranzo a condividere cibo, vino e chiacchiere con i sei migliori amici del vikingo, le loro mogli e la loro prole sempre più numerosa, chiassosa e colorata. Ormai ci vediamo talmente poco che questa è l’unica vera occasione di stare un po’ insieme a ricordare tempi migliori e a contemplare la crescita della nuova generazione. Quest’anno siamo arrivati a quota nove: quattro femmine e cinque maschi, il più grande di 9 anni e la più piccola di 11 mesi. La situazione coniugale è stabile e non ci sono state rivelazioni sconvolgenti. Avendo completato l’anno scorso il secondo giro di gravidanze non ci aspettavamo novità ma non si sa mai e questa è una delle molte ragioni per cui nessuno osa perdersi un vriendenweekend.
 
Ma torniamo ad Alkmaar. La città è famosa per i suoi numerosi canali, mulini e per il mercato del formaggio. Ogni venerdì mattina coppie di robusti casari in zoccoli e costume tradizionale, pantaloni e camicia bianca e cappello di paglia, fanno il giro del centro bilanciando le forme di formaggio nordico (= del Nord Holland) a pasta bianca filata su una specie di slitta di legno sostenuta da corde poggiate sulle spalle. Personalmente trovo i formaggi nordici migliori del Gouda (= Zuid Holland), che sa di plastica, per cui mi è dispiaciuto perdermi lo spettacolo ma mi son prontamente consolata addentando un cremosissimo Zaanlander jong acquistato al caseificio locale. La casa che ci ospita è una cascina sapientemente riconvertita dietro una delle dighe, con porticciolo privato sul canale, la sua brava chiatta e un giardino fiorito con vista frutteto e mucche pezzate. Può ospitare fino a 30 persone in ben 12 camere da letto di cui due dotate del tradizionale bedstee (alcova) e la lunghezza del tavolo da pranzo è veramente impressionante. Consiglio caldamente a chiunque si trovi a passare di qui con un gruppo di almeno venti persone.
L’organizzazione ci ha fornito anche una serie di biciclette per cui ieri abbiamo fatto il giro del polder fino ad Alkmaar e ci siamo piazzati nel caffè in piazza a goderci il passeggio. La sera invece abbiamo esplorato Oterleek, una frazioncina di venti case dove tutti sono parenti di qualcuno e sanno tutto di tutti: roba che mi farebbe diventare isterica in meno di una settimana. Eravamo gli unici avventori della kroeg (birreria) locale e abbiamo amabilmente chiacchierato con il padrone finchè è arrivato un giovanotto che appena ci ha visto ha chiesto se c’era una festa privata. Oggi invece ci siamo staccati dal gruppo compatto delle madri ariane che ha portato la prole al mare e siamo andati a fare il giro del polder dalla parte opposta, fermandoci nel ridente paesino di Schermerhorn per un caffè con torta di mele. Dopo venticinque km in mezzo a campi e canali mi fa male ogni osso del bacino ma sono orgogliosa di aver visto da vicino dei veri mulini a vento ancora abitati e funzionanti. E adesso vado a sentire le ultime novità dal gruppo delle mogli: a me un bicchiere di vino, presto!
 
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