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2005

25 07 2005 jan-nico senza ana

Abbiamo avuto ospite Nico da giovedì a sabato sera. È stato simpaticissimo, ma confesso che ieri mi sono sentita sollevata al pensiero di potermi stravaccare palle all'aria sul divano. È rimasto poi solo un pensiero perchè il pargolo alle 8 già saltava sul nostro letto e si è categoricamente rifiutato di dormire nel pomeriggio. Ma comunque.
Da quando è separato, Nico è sempre più spesso a casa nostra, il che mi ha dato l'opportunità finalmente di far conoscenza con questo mitico miglior amico del vikingo. Ancora non capisco come diavolo i due siano amici dato che in comune hanno solo l'essere cresciuti nella stessa strada ed essere di fondo due brave persone che sanno assumersi le proprie responsabilità. Per il resto, Nico è un culturista di 2 metri x 2 (sembra l'incredibile Hulk, a vederlo fa paura) che di cultura ci ha solo quella fisica. Perfino Harry Potter è una sfida intellettuale troppo ardua: ha dichiarato che al massimo si vedrà i DVD quando esce la serie completa. Di lavoro fa il venditore (di acciaio), guadagna come tutti i venditori una paccata di soldi che gli permettono di possedere da una decina d'anni una simpatica casetta con giardino a Helmond e un macchinone (attualmente Land Rover). Il vikingo non fa mistero del fatto che Nico lo ha mantenuto nel periodo in cui uscivano insieme tutte le sere ed i weekend e ci credo senza sforzo: venerdì mattina siamo andati insieme a Matteo (che lo tratta come se fosse di famiglia) a far le spese al Natuurwinkel e il suo bancomat era già nel POS prima che io avessi fatto in tempo a tirar fuori il portafoglio. La cassiera era estasiata. Alle mie proteste ha detto "ci sono ancora in giro dei veri signori!" e io ho incassato senza batter ciglio l'equivoco sulla natura della nostra relazione (ragazza madre con corteggiatore).
A parte ciò il tipo è simpaticissimo e vederlo interagire con Matteo fa tenerezza. Venerdì per puro caso i due avevano la stessa mise (pantaloni verde militare e giubbotto beige) e quando sono apparsi mano nella mano fuori dal negozio mi son venute le lacrime agli occhi. Anche a Nico, che desidera più di ogni altra cosa guarnire la sua casa di una moglie devota e di figliolanza chiassosa e invece si ritrova, quasi quarantenne, single di ritorno. Il weekend deve essere stata una dura prova per lui, circondato dai suoi vecchi amici, tutti felicemente neo-padri. C'era peraltro anche Jack, che invece da quando è single annega il dolore nella figa e comme d'habitude ci ha presentato il gusto della settimana (pollice verso corale).
Ma tornando al nostro eroe, gli sono grata di aver portato fuori il vikingo 2 sere consecutive a far baldoria e far finta che tutti questi anni e questi figli non ci siano stati, gli sono grata per essersi fatto schiavizzare da Matteo senza lamentarsi, anzi, dando mostra di divertirsi un sacco e infine gli sono grata per essersi tolto di mezzo prima di cominciare a puzzare - come recita il proverbio siberiano. A conoscerlo si capisce che cosa abbia cercato nell'orrida venezuelana e c'è veramente da dispiacersi per come sono andate le cose tra loro, perchè Nico si merita davvero una brava ragazza che lo faccia felice e che sia felice di farsi mantenere come una principessa. Solo che oggigiorno chi le conosce le ragazze che vogliono fare le casalinghe e sfornare un pupo dietro l'altro? Sembra assurdo, ma perfino le fighette settimanali di Jack son tutte aspiranti o neo donne in carriera che han dimenticato di caricare l'orologio biologico. Mi sa che ha ragione la cassiera del Natuurwinkel: Nico è proprio un signore di altri tempi e come tale si prende un sacco di sberle dal mondo che lo circonda.
Che tristezza ...
 
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