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2005

05 04 2005 notizie varie

A quelle di voi che mi chiedono che rilievo viene dato qui alla morte del papa dico che è da una settimana sempre la prima notizia dei TG e la prima pagina di tutti i giornali, ma il palinsesto TV è stato sconvolto solo sabato notte tra le 22 e le 23, per annuncio e commenti, poi basta. Mi sa che venerdì prossimo qualche emittente di stato (le commerciali certo no) trasmetterà in diretta il funerale and that's it! A noi della pubblicità non è stata comunicata alcuna variazione di palinsesto (cosa che invece era avvenuta quando erano morti la regina madre e il principe consorte), quindi ritengo che non ci saranno scompensi.
Anche di Charles e Camilla si parla pocuccio: trafiletti in cornaca e 1 documentario satirico in TV in tarda serata.
Delle regionali in Italia si parla ancora meno! Ma è vero che il pelato ha perso di brutto? Dai, fatemi godere!!!
Invece da settimana scorsa quello di cui qui in ufficio si parla molto è la decisione del nostro maggior cliente di vendere un paio di divisioni e fondere le altre, con una bella liquidazione del personale in eccesso. Se tutto va secondo i piani la mia previsione è che entro 1 anno si chiude baracca e burattini e 'parte di noi' venga riassorbita dalla casa madre. Il che coincide a meraviglia con il mio progetto di carriera che prevede da ottobre 2006 un bel part-time al 50%. Meglio di così non protrebe andare, anzi, mi sa che da gennaio 2006 chiedo già il part-time al 60%, così, tanto per abituarmi all'idea. Non che i soldi mi escano dalle orecchie, e non ho nemmeno vinto alla lotteria, ma la qualità della mia vita va oltre i soldi, il Rolex (che non avrò mai) e la seconda casa (idem). Per ora mi basta potermi pagare il mutuo e il mantenimento della famigliola: con il mio odierno stile di vita tutti i bei vestitini di Aspesi e LC, le borse di Furla e MD e le scarpe di Cellini sono da 5 anni in solaio a prender tarme e polvere. Tutto quello che mi serve son jeans, maglioni e Doc Martens.
Perfino il mio capo - che è un gran volpone - ha annunciato che dal 1 agosto (ri)trasloca da Amsterdam a Nijmegen. Ufficialmente perchè i prezzi delle case sono ridicolmente alti: col budget per 1 apprtamento di 100mq a Amsterdam ti compri 1 villa con giardino a Nijmegen, ma secondo me perchè anche lui ne ha piene le palle e vuole offrire a sua figlia un futuro migliore dei coffee shops e delle Lonsdale bands. Infatti la pargoletta (3 anni) è già stata iscritta alla scuola Montessori di Nijmegen, dove tra l'altro può contare sul supporto di ben 4 nonni nel pieno del vigore fisico (età media 55 anni).
E questo mi porta all'update sul mio ometto che cresce a dismisura e mostra già un caratterino pepatissimo e una determinazione che supera quella dei genitori. Alla fine di 2 anni di affidamento-Matteo a baby sitters, amici, nonni e zii ho tratto le mie conclusioni, ovvero:
1. le babysitter professioniste valgono tanto oro quanto pesano (ovviamente se sono tanto brave quanto la qualifica). Ho avuto baby sitter che mi hanno fatto per iscritto il riassunto della giornata minuto per minuto, baby sitter che hanno curato Matteo malato meglio di me e babysitter che son riuscite a fargli mangiare frutta e verdura 2 volte al giorno SENZA USARE I DVD DI DISNEY!!! Per una madre che lavora 12 ore al giorno a 100km di distanza son queste le cose che contano: tutti i soldi che chiedono sono ben spesi.
2. Sonja è tra le amiche l'unica a cui lascerei Matteo per andare un mese in Patagonia: non solo ci intendiamo fino all'ultimo dettaglio su cibo, abbigliamento, coccole e giochi educativi, ma suo figlio Joris è anche il miglior amichetto di Matteo. Peccato che abbia una famiglia di suo e non abbia intenzione di venire a fare la nanny a casa mia ... in quanto alle altre, dopo l'esperienza orribile di Alies che manco sapeva da che parte si apriva un pannolino e ha fatto urlare Matteo finchè mamma non è arrivata a liberarlo dal kg di cacca, mai più con le single o senza figli ...
3. la madre del vikingo ha delle peculiarissime idee sull'abbigliamento infantile e va utilizzata solo se la temperatura è garantita sopra i 20º: ci ho messo 2 anni a correlare i periodici raffreddori/bronchiti di Matteo con i soggiorni a casa dei nonni e mi si sono aperti gli occhi a dicembre quando ho constatato che a -2º il pargolo era stato tutto il giorno in giro con cannottiera a maniche corte e maglietta di cotone (segue 1 settimana di malattia). È un fatto che a casa sua la temperatura costante è di 18º in salotto e 16º in camera da letto. Dice che così è sano ... sarà, ma no grazie lo stesso: ci vediamo ad agosto.
4. I miei genitori sono totalmente inaffidabili causa tarda età e rimbecillimento progressivo: mio padre ha perso tanti di quei colpi che se per caso Matteo un giorno si stacca dalla sua mano e corre verso le auto che gli piacciono tanto è la fine - mio padre non è assolutamente in grado di raggiungerlo in tempo per evitare lo sfracellamento. Mia madre è talmente via con la testa che 2 volte è sparita per ore con Matteo senza dire a nessuno dove lo portava e per quanto tempo, dimentica in continuazione bottiglie aperte di candeggina, ammoniaca e veleni vari a portata di bimbo, si è persa Matteo in spiaggia che se non c'era un buon samaritano molto sveglio lo raccoglievamo col cucchiaino sull'autostrada e questi son solo gli highlights.
5. la sorella del vikingo è una criminale a cui non affiderò Matteo nemmeno per andare a fare la spesa: dà da mangiare alle figlie schifezze che nemmeno al mio gatto darei (Silvana ha da 3 anni l'eczema, Elena sta diventando una palla di lardo), le fa stare in pubblico con qualunque malattia infettiva dal raffreddore alla polmonite (per colpa sua Matteo si è fatto l'influenza 3 volte), ce le ha affidate per un weekend senza dirci che entrambe avevano contratto i porri in piscina: non vi dico lo shock quando le ho spogliate per il bagnetto, senza contare il possibile contagio (ho dovuto strigliare di nascosto Matteo e me stessa col Lactacyd) e questi son solo gli highlights.
E tutte queste belle conclusioni sono state tratte sulla pelle del mio ometto, per cui oltre ai sensi di colpa della madre lavoratrice ho pure in corso una megalitigata col vikingo, il quale piuttosto che pagare una baby sitter professionale scarica Matteo senza problemi a chiunque del suo cerchio di amici e parenti ogni volta che abbiamo impegni sociali.
Risultato: la sottoscritta non prende più impegni sociali, perchè mica sempre si può contare sulla pazienza e la disponibilità di Sonja, no? E malattie a parte mica posso far fare a Matteo 120km a/r con pernottamento forzato a Deurne ogni volta che voglio andare al cinema, no? A me sembra logico, il vikingo mi trova troppo emotiva. Tipico maschio, dico io!
 
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