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2005

23 02 2005 di tutto un po’

Approfitto di 1 giorno di malattia (quel virus che ti fa stare sul cesso in varie posture per 2 giorni, è l'ultimo grido: l'hanno avuto tutti e io non potevo certo mancare) per aggiornarvi.
Ho avuto il colloquio salariale col mio capo nel quale mi è stato dato - tenetevi forte - ben 7,5% di aumento di stipendio su uno stipendio che è ancora 30% inferiore a quello che prendevo nel 2000, senza i benefit del contratto dirigenti di allora (tipo assicurazione malattie, assicurazione vita e pensione integrativa). Ho fatto notare al mio capo che nel 1992 ho rispedito al mittente - il buon Dieter Lockemann che anche lui conobbe - un aumento del 5% e poi gli ho chiesto che motivazione avrebbe avuto lui al mio posto nel continuare il track record di valutazioni da Nadia Comaneci se il conquibus son 182 euro lordi al mese. Dopodichè è iniziato il mio sciopero bianco, nel quale mi attengo scrupolosamente a quanto indicato nella mia job description e non una virgola di più. Ho speso più tempo nell'ultima settimana a rimandare al mittente varie richieste di lavoro che a fare il lavoro stesso, ma qui è una questione di principio, cazzo. Quando domenica sera mi è arrivato il primo conato di vomito ero quasi felice al pensiero di dare buca ad almeno 3 riunioni e 1 appuntamento col cliente assolutamente superflui ma ai quali non ero ancora riuscita a sottrarmi.
Nel frattempo la nidiata di nuovi pargoli di amiche e colleghe in carriera, nonostante le reiterate assicurazioni delle rispettive madri che va tutto benissimo e non ci sono problemi, cominicia a dare i primi frutti: occhiaie sempre più profonde e vestiti sempre più stazzonati delle 3 supermamme che fino a dicembre facevano del loro meglio per darmi un complesso di inferiorità pazzesco mi danno il quadro esatto dei raffreddori, eczemi, rigurgiti, coliche e pianti notturni della prole. È proprio vero che basta sedersi sulla riva del fiume e aspettare! La conferma è arrivata quando la nostra new entry, una single mother che è passata da media planner d'agenzia a media manager aziendale in 5 anni, ci ha detto 'francamente non ho mai capito tutte quelle donne che piangono quando il pargolo va per la prima volta al nido: io il mio glie l'ho praticamente lanciato!'. Lo statement è stato accolto da un silenzio di gelo e occhiate non proprio di solidarietà, considerando che i segni delle lacrime erano ancora visibili sotto il trucco delle 3 supermamme. E il bello è che da allora tutte la guardano storto, indubbiamente immaginando a quali atrocità emotive ed educative il pargolo della tipa è sottoposto.
Il nostro amico Jack si è trasferito a Nijmegen dopo la separazione da Marieke e nel giro di un mese si è trovato una ragazza: solo la sera di capodanno ai tradizionali botti era a piangerci sulla spalla (letteralmente, non vi dico l'imbarazzo) e dovreste vederlo adesso come fa lo strafigo. Beh, tutto è bene quel che finisce bene.
Anche Nico sembra abbia trovato una ragazza con cui distrarsi dai continui attacchi telefonico-epistolari della ex moglie, la quale - si è nel frattempo scoperto - aveva passato tutto il tempo del matrimonio a scovare e distruggere documentazione fotografica di Nico insieme ad altre donne, tipo che Nico ha deciso di sgomberare il solaio dal ciarpame, per caso si è messo a sfogliare un vecchio album di foto e con orrore ha scoperto che in ogni pagina mancava la foto in cui lui era insieme ad altre donne. Incuriosito, ha controllato tutti gli album e le scatole di foto in suo possesso e ha constatato la sciura aveva fatto un lavoro assolutamente meticoloso. Ma che razza di squilibrati mentali girano a questo mondo? A chi di voi verrebbe mai in mente di perder tempo in un'occupazione del genere? No, dico, adesso lo voglio sapere: avete mai fatto una cosa del genere? O conoscete qualcuno che l'abbia fatto?
Last but not least, Matteo si è abituato alla nuova baby sitter al punto che stamattina mi ha chiesto di vestirlo alla svelta che voleva andare a giocare con Lies, nonostante fossi a casa anche io! Insomma, dopo 2 mesi di pianti disperati e braccine tese verso la mamma che corre a prendere il treno col groppone, anche queste son soddisfazioni.
 
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