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2005

13 12 2005 anche quest’anno ce l’abbiamo fatta

Con l'occasione delle prossime feste - oltre ad augurarvi di sopravvivere alle rituali abbuffate - vi aggiorno sulle novità e sulla vita di qui. In nessun ordine di particolare importanza:
Siamo riemersi relativamente indenni dall'abbuffata multimediale di Sinterklaas con una casa traboccante di giocattoli. Mai visto tanti giocattoli in tutta la mia vita e questo include la mia infanzia! Non ricordo di aver mai avuto più di una modesta cesta in cui riporre i miei amati beni e data l'amministrazione nazista di mia madre nessun giocattolo ha mai varcato la soglia della mia camera. Adesso solo di Lego abbiamo un baule 40x60x30, 8 scatole dell'ikea traboccanti di veicoli di svariata natura, puzzles e pupazzetti vari, 3 ferrovie (Lego Chicco e Brio) e le auto troppo grosse per essere messe nelle ceste invadono ogni angolo del soggiorno. Il lettino di Matteo è ricoperto dai suoi 10 pelouches favoriti. E non conto libri e CD che stanno insieme ai nostri. Ho tentato di eliminare i giocattoli più vecchi ma Matteo mi ha sgamato e si è ripreso la metà del malloppo. Ma è normale? Ogni volta che vado a casa di altri bambini mi sembra di essere la piccola fiammiferaia ma in casa mia non si cammina più ... che cosa ci è successo? Fortunatamente qui i bambini non ricevono regali a Natale, così ci siamo risparmiati un altro tsunami. Dall'anno prossimo però o cambiamo regime o cambiamo casa!
Mia madre in visita pastorale prenatalizia ha contribuito pesantemente tanto all'innalzamento dell'indice consumista quanto all'immediato peggioramento dell'atmosfera domestica. La casa è pulitissima ma il prezzo emotivo che paghiamo è sempre più alto. Poi siccome adesso è anche un po' arterio mi ha distrutto lo stereo in un impeto di pulizia. Dice che lo ripaga e non capisce che un piatto Thorens del 1987 non ha prezzo. Per lei ha meno valore del tritatutto moulinex, rotto l'anno scorso e per il quale ancora se la mena. Fortunatamente venerdì torna a casa e riavremo un po' di pace.
Il vikingo per reazione è in paranoia pauperistica e vieta ogni acquisto al di sopra della soglia di povertà. E non sto parlando di TV al plasma, home cinema, I-Pod, satellite e broadband che per noi sono tanto esotici quanto la crociera su Marte. Sto parlando di quando si è rifiutato di comperare il riduttore del WC (per Matteo) per il bagno di sopra, adducendo come ragione che ne abbiamo già uno nel bagno di sotto. Per tutta risposta ho tolto la carta igienica e gli asciugamani dal bagno di sotto, adducendo come ragione che li abbiamo di sopra. Il tutto si è concluso con 'this is unfair!' e sono andata a comperare il secondo riduttore.
Il mio capo è diventato CEO del gruppo in Olanda dando immediatamente inizio al reverse takeover (ufficiosissimo ma non per questo meno reale) della nostra casa madre. Grandissimo. Sono piena di ammirazione e un bel po' orgogliosa di aver dato il mio contributo a questa opera che solo fino ad un anno fa pareva impossibile.
Ho fatto il passaggio di consegna del mio cliente #1 a OMD con un certo sadico piacere. È la prima volta nella mia vita che riesco ad abbandonare il Titanic un secondo prima dello scontro con l'iceberg invece di fare a pugni per l'ultimo posto sulle scialuppe di salvataggio.
Come immediata conseguenza ho ottenuto di poter aumentare ulteriormente il mio part time! Dal 1 gennaio 2006 lavorerò 3 gg alla settimana ovvero 24 ore. A parte lo stipendio da paria che mi toccherà sono profondamente orgogliosa del mio sempre più prossimo affrancamento dalla catena lavorativa. Come ho detto al vikingo: io ho dato, mo’ tocca a te. Lui - ormai da un anno sulla rampa di lancio di una fulgida carriera - si è turato il naso ma non ha protestato più di tanto, fortificato dal fatto che per lui il telelavoro è una realtà sempre più tangibile. Constato a margine che avrei potuto benissimo risparmiarmi tutto il carrierismo della passata decade visto che a lui sta arrivando tutto quello per cui io ho dovuto dare lacrime e sangue senza altro sforzo che sciropparsi 250km al giorno di code in auto, peraltro lautamente ripagate a 30 eurocent al km, da cui il telelavoro. Questione di stile o di settore? Staremo a vedere.
E last but not least la mia eterna guerra col servizio sanitario olandese continua. Ultima chicca: causa trasloco il nostro medico della mutua è chiuso da sabato e riapre domani. Nel frattempo viene garantito il servizio d'emergenza solo ai casi di vita o di morte. Matteo è ricoperto di puntini rossi (5º malattia o semplice dermatite?), Il vikingo ha il torcicollo da una settimana e l'antibiotico di quarta prescritto prima del trasloco per la cistite non ha fatto alcun effetto per cui adesso ho la pielite ma dobbiamo aspettare domani che qualcuno si degni di darci udienza. Ieri ho minacciato di fare causa all'intera organizzazione se non mi davano subito l'antibiotico di mia scelta e marca. Come al solito le maniere forti hanno funzionato e l'antibiotico si è appalesato, ma non finisce qui. Domani mi scateno!
 
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