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2005

22 08 2005 the answer is 42

Ho dovuto aspettare ben 42 anni per poter citoparafrasare la migliore battuta del millennio scorso (fonte: The Hitch Hiker's Guide to the Galaxy) e finalmente ci sono arrivata. La domanda è 'A quale età, data l'alternativa di una serata davanti alla TV e la tua festa di compleanno, scegli la prima?'
Mi sto ancora ripigliando dai festeggiamenti del 20 agosto, che si sono svolti secondo le migliori tradizioni locali, a dimostrazione che la mia assimilazione culturale è ormai completa. L'orrenda verità è che non ho più il fisico per queste cose! Siamo stati in ballo dalle tre del pomeriggio all'una di notte, in un susseguirsi frenetico di caffè, torta, stuzzichini freddi e caldi, bottiglie di vino e di birra, noccioline, patatine, cioccolatini e alla fine abbiamo perfino grattato il fondo del frigo per sfamare lo sciame di cavallette che erano i miei 20 ospiti - e meno male che 4 coppie erano in vacanza e non sono venute! Il giorno dopo abbiamo invece grattato la cioccolata gioiosamente spalmata da Matteo ed i suoi 7 amichetti (età media 4 anni) su tutti i muri e pavimenti disponibili: Attila e Gengis Khan erano segaioli al confronto.
E dire che quest'anno mi ero sbattuta veramente pochissimo, delegando a mia madre gli stuzzichini freddi e caldi e ordinando torte e cioccolatini in pasticceria. Di mio ci ho messo solo la torta dei bambini e 1 cheesecake per consumare il mezzo chilo di quark che avevo in frigo da una settimana: il minimo sindacale. Ma la struttura del compleanno all'olandese metterebbe a dura prova anche la pazienza di madre Teresa buonanima.
Cominciamo col dire che qui ci tengono tutti moltissimo a venirti a fare gli auguri di persona anzichè mandare bigliettini e/o telefonare. La telefonata/bigliettino è ammissibile solo in caso di assenza giustificata per malattia e vacanza e mia cognata si è perfino incazzata perchè noi ci permettiamo di andare in vacanza durante il compleanno di sua figlia!
Se tutti si presentassero all'ora stabilita e si scavassero dai coglioni dopo 1 ora non sarebbe nemmeno male, invece ognuno viene quando cazzo gli pare e sta fino a quando ha voglia: è questo che ammazza. Hai un bel dire che la festa comincia alle 16 (o alle 18 o alle 20), c'è sempre qualche rompiscatole (tra cui ovviamente mia cognata) a cui nessuno degli orari proposti in questi ultimi 5 anni va bene, invariabilmente si presenta 2 ore prima ed è capace di incazzarsi se ti trova ancora in mutande.
Poi ci sono quelli che ti dicono 'faccio un salto più tardi' che si traduce nelle 23. E se per caso non sei lì pronto con caffè/the e 3 tipi di torte si offendono pure. Poi ci sono quelli che arrivano alle 16 spaccate, si installano in una sedia e non muovono il culo finchè non sono sicuri che tutto quello che c'è da mangiare è stato portato in tavola.
Per ultimi ci sono quelli che sono totalmente immuni ai segnali non verbali (tavolo sparecchiato, luci spente, vassoi vuoti, sbadigli sempre più violenti del festeggiato) e restano ad oltranza finchè tutti i beveraggi alcolici sono stati consumati.
Se poi ci sono i bambini la festa assume interessanti variazioni sul tema rumori molesti, pronto soccorso e danni semipermanenti alle strutture. Siamo stati relativamente fortunati a cavarcela questa volta con un solo ginocchio sbucciato e qualche metro quadro di stencil al cioccolato.
Insomma, un tour de force che mi fa rimpiangere gli anni sempe più lontani in cui non c'era mai un cane al mio compleanno e mi trovavo costretta a dividere la virtuale torta con candeline nei posti più improbabili in compagnia di perfetti sconosciuti. Almeno allora non ero costretta a fare la cameriera tutto il giorno.
Come dice il vikingo, i compleanni non si festeggiano. Lui da almeno 10 anni per il suo compleanno sparisce all'inglese e va a godersi la giornata all'Efteling o in moto sul mare del Nord con 4 amici fidati. Solo 1 volta ha acconsentito ad una festicciola molto discreta a casa sua, ma a condizione che i 6 amici prescelti si presentassero alle 20 e si scavassero alle 22. Ancora oggi mi chiedo come ci è riuscito.
 
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