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2004

18 11 2004 la telenovela continua

Tra colpi di scena inauditi la nostra telenovela che potremmo chiamare 'Malafemmine' continua.
Mentre sul fronte Nico-Ana ('a reggina delle malafemmine) faticosamente si è raggiunto l'accordo commerciale che va ora ratificato dal notaio, sul fronte Jack-Marieke ('a pazza) Jack ha ricevuto il giorno dopo la comunicazione di cessata relazione anche l'ingiunzione di sfratto da parte della sua consorte a cui ormai la sola presenza fisica del marito disgusta. Non si capisce in base a quale cazzo di diritto la signora pretende che il cornificato faccia le valigie e lasci lei regina del castello, ma siccome Jack non ha mai avuto il coraggio di opporsi alle decisioni unilaterali della moglie dagli albori della loro storia comune, anche questa poteva passare in sordina se non ci fosse stata un'alzata corale di scudi da parte di tutti gli amici di Jack in difesa dei diritti del povero tap(pet)ino.
Nel frattempo si sono chiarite (???) anche le ragioni per cui Marieke si vuole separare. Jack risponde solo per 80% alla sua definizione di uomo ideale, ma lei sta andando in cerca del 20% mancante (le battute volgari ve le potete risparmiare, io ancora mi sto rotolando per terra dalle risate). A chi ha avuto il coraggio di chiederle in che cosa consiste esattamente il 20% mancante sembra che lei abbia risposto "Se andiamo insieme a passeggiare in un bosco e lui mi dice che si sente felice voglio sapere esattamente che cosa lo rende felice in quel preciso momento e voglio che il motivo della sua felicità corrisponda al mio."
Ora, tutti noi sappiamo quanto il mondo pulluli di uomini che a) non ti mandano a cagare alla richesta di una passeggiata nel bosco b) non scappano a gambe levate quando gli chiedi che cosa esattamente lo rende felice in questo momento c) riescono ad esprimersi in frasi compiute di più di tre parole per concetti di ordine superiore al sesso e allo sport e d) una volta espressisi non ci fanno rimpiangere il momento in cui abbiamo posto la domanda.
Insomma ci pare un po'a tutti che la signora pretenda l'impossibile dagli uomini. Ci pare più probabile che - stante le sue richieste - debba orientare le sue ricerche presso il suo stesso sesso o, meglio ancora, presso lo specchio di 5 metri per 12 che ha fatto installare nella mansarda di casa.
C'è poi sempre la possibilità della clonazione che - come Schwarzenegger mirabilmente ha espresso in "The Sixth Day"- ti permette di "go fuck yourself". Aggiungendo poi "I didn't mean it literally."
Ma, per aggiungere al bianco lo splendore, la signora ha avuto il coraggio di mandare la seguente mail circolare a tutti gli amici di Jack, e quando dico amici di Jack non intendo amici comuni (come dice lei), bensì proprio tutti quelli che Jack conosceva prima che arrivasse lei sulla scena e che NONOSTANTE QUESTO gli sono rimastri amici. Traduco al meglio delle mie capacità ma senza cercare di abbellire lo stile, quindi, letteralmente:
---forwarded message---
Carissimi amici e amiche, Jack mi ha chiesto lo spazio per avvertire di persona i suoi/nostri comuni amici. Adesso che lo ha fatto voglio mandarvi la stessa mail che altre persone hanno già ricevuto;
Carissimi amici, amiche e conoscenti,
Alle volte nella vita succedono cose difficili da capire. Questa è una di quelle: Jack ed io non stiamo più insieme.
Tutti gli anni che siamo stati insieme abbiamo passato un periodo meraviglioso che ora finisce qui.
La ragione di ciò è che ci siamo accorti che abbiamo reazioni molto diverse su svariate situazioni. Abbiamo sempre lavorato alla nostra relazione.
Abbiamo guardato dentro noi stessi, ci siamo ascoltati e soprattutto molto parlato tra di noi. Abbiamo fatto molte cose insieme. Questo ci spinge a constatare che tutto quello che poteva essere fatto è stato fatto. Non arriviamo ad essere più vicini di così. Questo non vuol dire che uno di noi ha fatto qualcosa di male o di sbagliato. Siamo solamente diversi. Il sostegno di cui abbimao più bisogno, le emozioni che vogliamo condividere, queste cose non le possiamo trovare l'uno nell'altra.
È la fine di un lungo cammino e non sono stati certo anni persi. Jack ed io ci separiamo da buoni amici.
Marieke
E aggiungo a questo:
Capisco che molti di voi non si capacitano. Per voi questo arriva totalmente inaspettato.Vorrei tanto per Jack che la sua amicizia con voi rimanga intatta. E se poi c'è spazio o la possibilità che noi (voi ed io) ci si possa incontrare per domande e/o si possa continuare a vederci, volentieri. Con molto affetto, Marieke
---end of forwarded message---
Mie care, di fronte a questa mail - o dovrei dire comunicato stampa, visto sia il tono della missiva che la mailing list chilometrica (sembra l'abbiano ricevuto tutti i conoscenti vicini, lontani e casuali della coppia) - perfino Petra è scesa dalla sua nuvoletta di political correctedness per dire che non ha parole per rispondele e che si sente oltremodo imbarazzata per la sua sfacciataggine. Non vi dico le reazioni colorite delle altre mogli.
Ora dico, noi tutte ci siamo trovate nella situazione di dover troncare una relazione e parlando in prima persona so benissimo che cosa vuol dire trovarsi dalla parte del torto e dover giustificare una decisione difficilissima contro i pareri e le simpatie di tutti. Ma alzi la mano chi tra di noi ha concepito l'idea (e non dico nemmeno la realizzazione) di una simile mail! A cominciare dallo stile: da quando in qua si comunica una separazione per mail e quand'anche si sia costretti a farlo da quando in qua ci si dilunga sul perchè e il percome (invoco il galateo di donna Letizia). Per di più come si fa a spedire una tale collezione di balle colossali, che nemmeno al più casuale degli osservatori possono essere spacciate per pacate e obiettiva analsisi dei fatti, oltretutto chiaramente contro il parere di Jack che si era fermamente opposto all'invio della mail quando Marieke bontà sua gliene aveva comunicato l'intenzione (e certamente non aveva concordato il testo). Per non parlare della perla 'Vorrei tanto per Jack che la sua amicizia con voi rimanga invariata.' E questo AGLI AMICI DI JACK CHE HANNO SUBITO LA SUA SCOMODA PRESENZA PER OTTO ANNI facendo ogni volta buon viso a cattivo gioco. Ma come si permette? Ma chi si crede di essere?
Il mio commento, per una volta estrememente sobrio e inglese, perchè di fronte agli eccessi divento per reazione glaciale: se Marieke pensa che qualcuno di noi abbia anche solo per un istante potuto intrattenere il pensiero di un eventuale dubbio sul futuro della nostra amicizia con Jack temo che la sua visione della realtà e la realtà viaggino su binari sempre più divergenti.
 
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