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2004

18 08 2004 vacanze domestiche

Da quando i miei sono arrivati me la sto godendo un mondo: io dò ordini e miracolosamente la casa viene pulita, Matteo viene accudito e trovo 3 pasti caldi al giorno in tavola.
Sì, beh, non è proprio così idilliaco visto che mia madre e il vikingo non si sopportano e devo continuamente dirimere discussioni su qualunque infimo dettaglio, ma preferisco di gran lunga questo tipo di lavoro manageriale al doppio lavoro domestico/ manageriale! Almeno allo stress manageriale sono abituata.
Il che può sembrare contraddittorio con quanto detto precedentemente ma non lo è. Come diceva la Carla 'noi siamo potenzialmente casalinghe molto più efficienti e meno stressate delle nostre madri grazie al training manageriale che abbiamo.' Verissimo! Quindi riguadagnamoci la cucina!
È pazzesco pensare che da un paio di settimane mi sto contando i peli delle ascelle dalla noia, mentre fra esattamente 1 settimana si avvierà una turbina da cui non so se uscirò viva. Ma sarà mai possibile che non si riesca ad organizzare le cose in modo da avere sempre quel tanto di lavoro che basta? No, certo. O zero o 14 ore al giorno ... IN MEDIA andrebbe anche bene, ma il fatto che sono costretta a starmene in ufficio anche se non ho niente da fare mi fa girare i coglioni a mille. In questi giorni mi sento come le commesse delle boutiques del centro che passano giorni interi a spostare le grucce e guardano l'orologio ogni trenta secondi fino all'ora di chiusura.
Comunque, il 26 agosto parte la macchina promozionale per la conferenza sulla mia nuova teoria sull'efficacia della comunicazione pubblicitaria attraverso l'uso dei mass media (sì, lo so, una noia mortale), che avverrà il 7 settembre e fino ad allora sarò 24 al giorno in apnea perchè il mio capo ha deciso che deve essere uno sfracello e sta mettendo in campo tutte le sue conoscenze tra i giornalisti e risorse di PR da paura. Spero di non essere io a sfracellarmi ... Quando ho iniziato un anno e mezzo fa a lavorare a questo progetto (in treno e sul WC) mai avrei immaginato che saremmo arrivati fino qui. Adesso un po' comincio a farmela sotto dalla paura perchè una cosa è rivoluzionare e dirigere il lavoro di un reparto (mi pagano per questo) e una cosa è entrare nell'arena dei guru della comunicazione battendosi i pugni sul petto e urlando che io ho il santo graal. Quelli magari di teoria ne san meno di me ma sono animali da palcoscenico con decenni di PR alle spalle. Mi fanno fuori in un boccone.
Oppure non viene nessuno tranne i soliti presenzialisti e mi trovo a parlare in una sala vuota con gente che guarda l'orologio ogni 30 secondi in attesa del buffet ... sarebbe tremendo anche questo.
Insomma, comunque vadano le cose non sono molto felice: vorrei essere mille miglia lontana da qui e tornare a cose fatte dicendo 'come è andata poi? Ah bene bene. La famiglia? Tutto bene?’
 
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