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2002

20 03 2002 verhuizing part 2

La saga del mio trasloco temporaneo a casa del vikingo si è conclusa felicemente grazie alla sua abilità diplomatica con le due gorgoni residenti. Natasja non solo si è detta favorevole ma sembrava pure entusiasta, Eva felice certo non è ma ha preferito non creare casini opponendosi. Credo che per tutte e due l'incentivo di non avermi più tra i coglioni entro 6 mesi sia stato una componente fondamentale della decisione. Ma comunque, è ufficiale!
Venerdì 15 marzo 2002 è stata per me una data storica in quanto ho ufficialmente trasferito la mia residenza da Rozenstraat a Nieuwe Nonnendaalseweg. Fralaltro nemmeno a farlo apposta la riunione annuale di bilancio della vereiniging si è tenuta il 14 marzo per cui sono stata anche presentata ufficialmente a tutti i presenti (rem: la vereiniging consta di 3 case per un totale di 10 membri) e messa a verbale! Comunque, pagata la prima rata di affitto per marzo e attestata la mia residenza ho proceduto immediatamente alla cosa che da un anno e mezzo mi ossessiona: la pulizia della cucina. Ho lavorato duramente per quasi 2 giorni alla fine dei quali la cucina ha un aspetto civile, pulito, bianco e sfavillante. In tutto questo le vittime predestinate sono stati i numerosi cestini pieni di cianfruse senza paternità, dimenticate da anni, che affollavano e inzozzavano tutte le possibili superfici piane. Ho distillato 4 cestini che, lavati e disinfettati, ora contengono un ordinato numero di barattoli (puliti) contenenente altrettante spezie e ingredienti da cucina. Il resto delle cianfruse sono state messe in uno scatolone sul tavolo della sala da pranzo con preghiera ai coabitanti di voler cortesemente selezionare e mettere via le proprie cose. Con Natasja nessun problema, si è presa le sue cinque cazzate e se le è messe nel suo armadietto, ma Eva ovviamente non ha fatto altro che tirare fuori tutto dalla scatola, metterlo in un cestino (zozzo) e rimettere il tutto in cucina. Il cestino è tornato prontamente in sala da pranzo con 'NB: si intende mettere nei propri armadietti le proprie cose' al che Eva ha fatto orecchie da mercante e per 2 giorni il cestino ha viaggiato avanti e indietro tra cucina e sala da pranzo. Infine la troia ha alzato la manina e scritto una postilla alla nota 'si prega liberare spazio in cucina per sistemare le cose comuni' al che il vikingo è partito all'attacco e le ha fatto notare che in cucina ci sono solo cose comuni e che tutto quello che sta nel cestino non è comune ad altri se non a lei. È seguito un acceso dibatitto tra i due da cui sia Natasja che io ci siamo tenute molto distanti (Eva e il vikingo sono i due anziani della comune ed è preferibile che gli scazzi avvengano tra di loro). Conclusione: avremo una riunione in cui si stabilirà quali oggetti godono dello status di cose comuni e possono stare nei 4 cestini in cucina. È guerra! Comincio a divertirmi. E oggi tocca al ripostiglio!
 
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