paola cassone
romanzi
racconti
collezioni di racconti
collezioni di racconti
diario  
comprami  
scrivimi  
2002

16 06 2002 pim vive in noi!

Delle nostre elezioni sapete tutto. Sapete quindi che dopo 8 anni di governo pseudolaburista la democrazia cristiana (CDU) ha ribaltato i risultati guadagnando 46 seggi, seguita dalla Lista Pim Fortuyn a 26 seggi, mentre i laburisti sono rimasti al palo con 24 seggi ... una vergogna da non credere. Questo è quello che credo sia trapelato fin laggiù, ma quello che non sapete è che a quanto pare la coalizione viola (laburisti più qualche partitello di centro più o meno ambiguo) in 8 anni ha fatto un gran casino finendo in bellezza con uno scandalo sulla gestione della guerra iugoslava (Sebrenica), uno snobismo estremamente irritante all'inarrestabile ascesa del Pim e una totale incapacità di a) capire da che parte il suo elettorato stava andando b) rispondere adeguatamente alla buonanima che adesso che è morto nessuno osa più dire che era una gran testa di cazzo, ma lo era, basta leggere il delirio dei suoi discorsi metà Hitler e metà berlusca rimasticato e maldigerito. Insomma, bei coglioni, la batosta se la sono meritata. Ovviamente chi non si è meritato i 26 seggi è proprio la lista Pim Fortuyn che si ritrova quasi al governo sull'onda di un voto totalmente emotivo e commemorativo, senza leader e di conseguenza senza la più pallida idea di che cosa fare e come rispondere alle giuste domande della CDU e dell'opposizione sull'intolleranza razziale e sui finanziamenti pubblici. I cinici dicono che tra 1 anno si torna a votare, perchè Harry Potter (il leader CDU, talmente clone del personagigo che sul serissimo NRC Handelsblad è apparso un side by side con la didascalia "trovate le 10 differenze") non ce la fa a mettere insieme un governo neanche con la bacchetta magica. Io, temprata dall’imprinting di 50 anni di DC e 37 anni di politica italiana dico che se solo il pargolo sembra appena meno scemo di quanto le foto fanno vedere si inchiappetta a nastro tutta la lista Fortuyn e ne fa carne da cannone nel prossimo governo monocolore.
 
La più bella barzelletta sul Pim invece è quella di lui di fronte a S. Pietro che gli dice "mi dispiace Pim ma in paradiso non c'è più posto: tutto pieno, tornatene da dove sei venuto." Che è una libera traduzione del motto 'vol is vol' che Pim ha sempre usato in riferimento alle sue politiche restrittive sull'immigrazione. La più cinica invece di Fokke e Sukke (la versione hard di paperino: due paperi stile Disney con nomi molto evocativi e il cazzo ben in vista) che tornati dai seggi elettorali dicono "Abbiamo votato LPF... Pim lo avrebbe voluto." con riferimento ai leaders della LPF che fanno seguire inevitabilmente ad ogni loro dichiarazione/ azione/ iniziativa imbecille il tag-on 'Pim lo avrebbe voluto'.
Tempi interessanti.
 
torna su
« precedente     successivo »  
 
| design&development: Artdisk