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2007

06 06 2007 la fine del tunnel?

Finalmente ieri ho potuto presentare la mia prima strategia all'onnipotente Rabobank (ora che ABN é in vendita alla Rabo camminano tutti tronfi come tacchini), che é stata bonariamente accolta con favore, quindi mi é calata l'adrenalina (e mi é salito il mal di testa) e nonostante abbia un'agenda pazzesca per le prossime 3 settimane oggi mi concedo una sana pausa di riflessione.
Ho cambiato lavoro da un anno preciso e ho constatato che pilotare un Boeing non é come guidare la smart, ma questo me l'aspettavo. Ho anche constatato che la caratteristica principale dei clienti di questa agenzia é un'arroganza di un livello a cui i miei clienti FMCG non mi avevano preparato. Da questo deriva che il carattere delle persone di questa agenzia é in generale molto sottomesso: per ogni master ci deve essere un servant, giustamente. E' il dover trasformare 250 servants in consulenti con orgoglio, convinzione e soprattutto efficienza che mi sta logorando! Non che io sia personalmente responsabile di tutti i 250 - grazie a dio i miei 30 mi bastano - ma siccome siamo tutti interdipendenti alla fine devo fare i conti anche con gli altri 220 in una bella piramidina di influenza / necessitá che possiamo paragonare, per continuare l'analogia del boeing, ad una corrente contraria molto forte. Insomma sono molto stanca e comincio a capire perché negli ultimi 2 anni ci sia stato un fugone generale a tutti i livelli. Ma sono anche cocciuta e finché il mio modus operandi viene accolto con favore piú o meno bonario dai clienti-moloch vado avanti a testa bassa controvento. Del resto mi pagano abbastanza, e questa é l'ultima constatazione: come mi ha detto almeno 20 anni fa un CEO di Initative, le aziende non possono fare altro che ricoprirti di soldi per convincerti a restare e a fare il lavoro (piú duro il lavoro, piú soldi, ovviamente), ma non possono decidere per te se fare questo lavoro ti dá la felicitá. E cosí comincio anche a capire le scelte di Licia e Davide, che finora avevo solo accettato. Mi sono data il termine del 2010 per uscire definitivamente da questa giostra, spero con abbastanza soldi per concedermi un tardivo sabbatical, scrivere il libro che ho in testa da 5 anni e decidere che cosa voglio fare da grande. Giá solo il fatto di aver preso questa decisione mi fa sentire meno stanca.
Sul fronte familiare il vikingo é felicissimo del suo nuovo lavoro a Nijmegen: esce di casa alle 8 e 30 in bicicletta e torna alle 17 e 30, si occupa di Matteo e del giardino, ha finalmente il tempo di dedicarsi a tutti i suoi passatempi preferiti. Io invece corro qui e lá come una pazza col telefonino all'orecchio e il PC a tracolla e tengo le PR con la lunga stringa di babysitter che mi deve sostituire nel doposcuola di Matteo. La nostra amata Anoeradha ci ha lasciato, in lacrime, per un lavoro a tempo pieno e la nuova sta solo tappando un buco in attesa di un lavoro fisso che nel frattempo ha trovato, quindi ad agosto siamo di nuovo in ballo. Di positivo c'é che Matteo ormai passa relativamente poco tempo con le babysitter e sempre piú tempo con un ricchissimo giro di amici. In questo fortunatamente ha preso dal padre.
E dopo quasi un anno di sofferenza nel circuito medico olandese siamo finalmente riusciti a dare un nome alla tosse notturna persistente di Matteo: il piccolo ha adenoidi e tonsille ingrossate, sarebbero da asportare ma in linea con le moderne tendenze mediche aspettiamo e se non ci sono sintomi piú allarmanti, tipo tonsilliti e febbre alta, perdita di appetito e sonno, perdita di peso e apocalissi varie, nel giro di un paio di anni le tonsille si rimpiccioliscono da sé. Intanto andiamo avanti a probiotica: l'estratto secco di propoli e il miele d'eucalipto uniti ai lavaggi nasali con acqua salata sembrano funzionare. Povero piccolo, non so veramente che cosa sia meglio per lui ma l'idea di un'operazione mi dá ancora troppa ansia, quindi egoisticamente sono d'accordo coi medici.
Il vriendenweekend é arrivato ed é anche passato senza troppi incidenti. La casa era bellissima (trovata dal vikingo e Ton, i due benestanti del giro), il tempo era stupendo, le due nuove mogli in sostituzione delle pazze Ana e Marieke sono un salto quantico nell'evoluzione femminile: donne in carriera, no nonsense, piedi per terra, positive e decise. Non a caso ho passato il 90% del tempo con loro lasciando Loes e Sonja a menarsela per conto loro. Ragazze, la maternitá non mi ha cambiato neanche di una virgola: le mamme di professione mi fanno vomitare, non c'é contatto, non abbiamo niente da dirci, é inutile perfino provarci. Ho rinunciato anche a fare amicizia con le mamme scolastiche, dopo che una mi ha detto 'ah sei tu la mamma di Matteo! Ogni babysitter che lo viene a prendere mi dico, deve essere questa sua madre.' ma che affermazione del cazzo é? Se voleva farmi sentire colpevole ci é riuscita perfettamente ma in compenso é scesa nella mia lista di preferenze sotto il 1000º posto, insieme al cervello (come alimento) e agli scarafaggi. Giuro, non le ho nemmeno potuto rispondere, ho solo sorriso come una scema e ho detto "Lavoro ad Amsterdam e infatti adesso scusa ma devo andare."
Il 30 giugno si va in vacanza, ad Antibes, probabilmente per l'ultima volta, poi vendiamo. Se qualcuno é interessato o conosce qualcuno che é interessato mi faccia sapere.
Ultima riflessione: in questo periodo mi sento molto definita dalle cose che faccio piú che dalle cose che sento. Non so che cazzo c'entra ma mi é saltato in testa e ve lo lascio.
 
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