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2007

24 03 2007 un altro matrimonio

Sono in precario stato di salute: afonia, tosse, sinusite e torcicollo. Stamattina ho pensato seriamente che se mi fossi tagliata la testa sarei stata molto meglio.
Tutto ciò è molto triste perchè mi fa capire quanto sia diventata vecchia. È bastato un abbassamento di temperatura di 5-7° unito ad una visita lampo in Italia per il matrimonio di mio fratello per farmi precipitare in questo abisso. Se penso che quando vivevo in Inghilterra mi sorbivo senza battere ciglio 1 viaggio aereo A/R in giornata ogni settimana passando dal freddo ventoso di Londra al caldo tropicale di Barcellona e viceversa mi deprimo.
Il matrimonio di mio fratello si è svolto senza incidenti, a parte che l’assessore celebrante non si è presentato ed è stato dovuto rintracciare – il deficiente si era dimenticato dell’ appuntamento e ha celebrato in jeans e maglione! La sposa era incinta di 3 mesi come da copione dei matrimoni all’italiana ma fortunatamente non si vedeva, la giornata era freddissima e la sposa aveva un vestito di voile molto primaverile (bruttissimo, secondo l’insindacabile giudizio di suocera e nuora) quindi ha indossato quasi tutta la giornata un bolero di lana frettolosamente trovato. L’aggiunta del bolero ha solo migliorato il vestito, sempre a nostro insindacabile giudizio. Il pranzo, rigorosamente vegetariano, è stato molto buono e soprattutto molto lungo: dalle 13 alle 17. Ho detto al vikingo che finalmente, dopo 7 anni di frequentazione della nostra cultura, ha avuto l’opportunità di assistere ad un vero, tradizionale e classico (sia pure meatless) matrimonio italiano.
Noi eravamo al tavolo degli sposi insieme a tutta la famiglia della sposa. Dico solo che la famiglia è un’attenuante per la personalità della signora e che il fatto che l’unica sorella sopra la media fosse già sposata è un’attenuante per la scelta di mio fratello. Aggiungo che sono stata molto felice di tornarmene a Tulipland perchè piuttosto che subire ripetuti pranzi domenicali con la famiglia della sposa faccio 4 vriendeweekend all’anno con Sonja e Loes.
Le quali non si sono smentite nemmeno questa volta e hanno fatto passare più di 1 mese prima di degnarsi di chiedremi quando mi sta bene fare l’addio al celibato. Non so se ve l’avevo scritto-detto, ma circa 3 settimane prima del mio matrimonio mi era arrivato a casa un bigliettino con un’elaborata dissertazione sull’opportunità di fare l’addio al celibato. Il comitato delle mogli aveva deciso a mio nome che sarebbe stato meglio farlo dopo il matrimonio. Siccome io avevo espresso al vikingo la mia volontà di NON fare alcun addio al celibato, ricevuto il biglietto mi sono detta, bene: una grana in meno, e l’avevo archiviato nel file delle cose da fare dopo il 23/2. Quando a mente fredda ho ripreso in mano il biglietto però mi sono incazzata come una iena. Ma come! Nessuno si degna di chiedermi SE voglio un addio al celibato, nessuno si informa CHE COSA mi fa piacere e QUANDO. No. Si radunano tutte tra di loro e decidono che cosa fare in base alle loro priorità. Ma è un’indecenza! Come minimo adesso gli dò il pacco! Già ieri, quando Loes ha chiamato, usando la mia (vera) afonia come scusa ho fatto prendere accordi sulla possibile data dal vikingo. Prevedo che non sarà difficile trovare una scusa per disdire le date una dopo l’altra fino al vriendeweekend (2 giugno) e dopodichè spero che l’iniziativa venga archiviata. To be continued.
Brevi di cronaca:
1. ieri è arrivato il TV a schermo piatto e i diffusori acoustimass (per il TIVO bisogna aspettare ancora un paio di settimane), oggi il vikingo ha montato il tutto. Ora vado a pulire le macerie e poi vi mando una foto commemorativa.
2. il sito internet con le nostre foto non sarà pronto prima della fine di aprile a causa del ritardo con cui sono state consegnate le foto (non le tue, Diana). Vedo se nel frattempo riesco a farmi dare una compilation ‘best of’ e ve le mando.
3. abbiamo prenotato il viaggio di nozze per la prima settimana di maggio al club med di Kamarina: non vedo l’ora
4. grazie alla stagione dei saldi coi soldi della lista nozze telematica mi sono comperata non solo tutte le coperte e i piumini che desideravo ma anche un serivzio di piatti fichissimi.
SONO MOLTO CONTENTA! Il vikingo è così entusiasta della nostra vita matrimoniale che mi ha chiesto quando ci risposiamo ...
 
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