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2001

09 12 2001 lezione di lottizzazione televisiva

Noi italiani credevamo di avere la TV più lottizzata d’Europa finchè non è arrivato Berlusconi a mettere fine a questo scandalo, ma in Olanda le cose sono ben più sviluppate, roba che se lo sa Berlusca gli piglia un coccolone (forwardare magari?). Premessa doverosa, qui il 98% delle case è cablato quindi tutti ricevono tutto quello che passa Eurosat inclusa RAI1, BBC e CNN. Seconda premessa doverosa, qui non esistono doppiatori se non per i programmi dei bambini quindi tutto quello che sentiamo in TV è in lingua originale sottotitolato (e mi fa sballare che sottotitolano anche il fiammingo che è identico all’olandese, quindi quel che senti lo vedi anche scritto e sembra una cassetta di Speakup!).
Le TV di stato sono 3, le TV private sono 6 suddivise tra 2 proprietari, quindi non solo il terzo polo esiste ma va quasi meglio del secondo! Ultimamente alcune TV sono passate di mano ma siccome qui esiste anche l’anti trust (e funziona) il risultato di tutti gli scambi di quote è stata una maggiore equalizazione delle forze in campo. Ma non mi interessa qui parlare delle TV private che sono simili alle nostre, con un pacchetto di: TV generalista + TV giovane + TV per casalinghe con 1 solo produttore monopolista che produce per tutte shows e sitcoms e soaps dall'amena località di Hilversum.
La TV di stato è un capolavoro di lottizzazione. I TG sono UNIVOCI, nel senso che una società chiamata NOS si occupa di fornire notiziari alle 3 reti ad orari alterni. Ogni tanto succede che va in contemopranea il notiziario su 2 reti, visto con zapping avanti e indietro: sono identici. Poi ogni programma (inclusa pubblicità) delle reti di stato è preceduto e seguito da 2” di logo animato con il nome della società produttrice che si assume così la responsabilità di quello che trasmette. Quindi, la STER fornisce pubblicità, la NOS fornisce I TG e poi ci sono almeno 8 società diverse che producono il resto dei programmi.
Un tempo queste società lavoravano in time sharing, quindi che so, il lunedì c’erano i programmi dell’AVRO, il martedì quelli di VPRO e così via. Adesso non so bene come si sono ripartiti il tempo TV ma la cosa importante è che dietro queste società ci sono gli ZUILEN cioè le diverse corporazioni politico-sociali olandesi. La cosa è di totale dominio pubblico, per cui tutti sanno che per esempio i programmi dell’AVRO (dico un nome a caso) sono cattolico-reazionari mentre i programmi VPRO sono alternativo-progressisti, quindi tutti sanno in anticipo che cosa aspettarsi e possono esercitare il loro diritto di scelta in piena consapevolezza. Tutti tranne me ovviamente che non ho la più pallida idea di che cosa sono gli zuilen e a che cosa servono. Ho anche cercato di farmelo spiegare ma siccome i nativi assorbono gli zuilen col latte materno è un po’ come cercare di farsi spiegare chi sono la mamma il papà e i nonni!
Se ho capito bene fino agli anni ’50 qui c’era una situazione sociale tutt’altro che rilassata. Le comunità religiose cattoliche, protestanti e riformate abitavano in quartieri diversi e non venivano quasi mai in contatto tra loro. Era impensabile avera amici di fede diversa, del resto i cattolici andavano in scuole cattoliche, mangiavano in ristoranti cattolici e frequentavano negozi cattolici. Protestanti e riformati idem nelle rispettive varianti, quindi l’eventualità di incontro era già scarsa e se capitava erano botte da orbi che giulietta e romeo sono due dilettanti. Tutto questo complesso apparato sociale che esaltava le diversità e fomentava l’apartheid (non a caso il dono linguistico dell’olanda al mondo) era governato dagli zuilen, diciamo un equivalente dei genitori di Giulietta e dei cugini di Romeo.

Quindi anche la TV di stato è stata concepita in modo che ad ogni zuil spettasse un’equa porzione di etere e a quanto pare ai bambini cattolici veniva vietato di vedere i programmi protestanti! Gli zuilen esistono a quanto pare ancora in alcune sacche rurali, ma overall la loro influenza è ormai limitata alla lottizzazione TV e qui il ’68 è stata una mano santa perchè da allora fortunatamente i bambini possono andare in scuole multireligiose e multietniche e si va a giocare a pallone nello stesso campetto.

 
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