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2001

20 11 2001 jan-nico en ana (love) story part 2

Venerdì dopo riunione con cliente in amena località a 30 km da Nijmegen non avevo voglia di farmi altri 60 km per tornare in ufficio e poi dover rifare tutti i 90 km per tornare a Nijmegen per cui mi sono data malata e all'una e un quarto ero a casa.
Ho così potuto accompagnare il vikingo a comperare il regalo per Nico e Ana che si sposano tra 48 ore (emozione).
Il comitato organizzatore del mancato addio al celibato aveva deciso dopo un pomeriggio di sauna e due bottiglie di vino rosso cileno di regalare ai novelli sposini un pacchetto prima notte comprendente champagne (nell'apposito secchiello e con 2 flutes in pendant) fragole panna (nell'apposito spruzzatore) olio profumato candele vibratore biancheria sexy e kamasutra.
Per lo champagne e le altre amenità casalingo-gastronomiche avevamo già provveduto sabato scorso, ma arrivati al sex shop per la scelta della biancheria e del vibratore ci eravamo per così dire impantanati nelle misure. Nico stazza 2 metri per 110 kg, Ana fa 1 metro e 60 di diametro in tutte le direzioni. Insomma abbiamo concluso che ci voleva l'aiuto di un esperto e la scelta è caduta su Sonja che più o meno ha la taglia di Ana e che ha per marito un clone di Nico ... come dire, dio li fa e poi li accoppia.
Sonja interpellata si è dichiarata disponibilissima per venerdì pomeriggio ed ecco che alle 15 e 30 squilla il campanello e Sonja si presenta sorridente con passeggino e Joris, il figlio di 18 mesi, al seguito. Potete immaginare la scena quando la delegazione al completo con tanto di passeggino si è presentata nel sex shop ufficiale del centro-città (Christine Le Duc) e ha cominciato a discutere la scelta della biancheria. Joris fortunatamente si è limitato a guardare senza particolare interesse il campionario di vibratori e fruste in cuoio, il vikingo ha commentato filosoficamente che è tutto tempo guadagnato in educazione sessuale che tanto fra un tot di anni gli tocca a scuola.
Da Christine Le Duc però non abbiamo trovato niente di interessante e siamo passati ad un sex shop nel quartiere vecchio che a differenza di CLD era un roba seria. Cioè come dire la differenza che passa tra l'Esselunga e Aimo e Nadia. Il sex shop del quartiere vecchio non aveva una grande vetrina con display di ammennicoli sadomaso e biancheria trasparente, ma una porta di legno sulla quale stava appesa discretissima ed elegante la lista delle prestazioni: biancheria oggettistica video cinema sale private.
Entrati ci siamo trovati nella reception del cinema, dove una professionale signorina ci ha chiesto senza battere ciglio con il tono delle commesse di Armani che cosa desideravamo.
La biancheria si trovava al primo piano, c'era una vetrina con pochissimi pezzi, tutta roba di qualità e prezzi adeguati ma assolutamente competitivi con Christine Le Duc: abbiamo trovato tutto nelle misure adeguate.
Al piano terra c'era anche una vetrinetta messa lì quasi casualmente con 4 vibratori, non uno di più. Abbiamo chiesto qual'era il più economico ed è risultato costare la metà dell'analogo modello-base esposto nel sex shop-esselunga. La receptionist ha precisato che le batterie non erano incluse.
Appeso dietro la cassa un listino prezzi dei servizi connessi al cinema: hand massage 25fl, frans massage 50fl, full wip 75fl, 1/2 uur all-in 100fl, 1 uur all-in 200fl. Anche senza capire l'olandese tutto chiarissimo (ho chiesto al vikingo che cosa è un wip e ho avuto il piacere di vederlo arrossire fino alla punta dei capelli) e non so come sono i prezzi in Italia ma 69 mila (sic) per una scopata in sala privata incluso video porno mi sembra un affare. Non ho visto le signorine ma se erano del livello della receptionist in Italia ci sarebbe stata la fila di mercedes fuori.
Last but not least, pagati gli acquisti, il vikingo ha chiesto lo scontrino e lì per la prima volta ho visto genuino stupore nell'occhio impassibile della receptionist. La quale si è ripresa immediatamente e senza fiatare ha staccato la lista lunga tre metri dalla cassa e ha tagliato gli ultimi dieci centimetri che corrispondevano al nostro scontrino. Come dire, anche in Olanda, dove non esistono gli scontrini fiscali e proprio per questo i registri di cassa sono accuratissimi, nessuno si azzarda ad uscire da un sex shop con la prova del misfatto!
In quanto a noi, siamo usciti con grande spolvero di pacchetti infilati nella tasca del passeggino e siamo andati a bere un caffè in piazza!
 
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