paola cassone
romanzi
racconti
collezioni di racconti
collezioni di racconti
diario  
comprami  
scrivimi  
2001

24 08 2001 vrijgezellen

L'addio al celibato qui è una festa a sorpresa come in Italia ma nella festa sembra che il festeggiato debba soffrire per espiare il peccato di abbandonare gli amici. E vabbè. I malcapitati in questione sono Jack e Marieke, che si sposano la settimana prossima. Lui non mi ha mai colpito per particolare simpatia o intelligenza, è un bravo ragazzo di campagna alla buona. Lei in compenso è espressiva come un ferro da stiro e simpatica come una puntura di calabrone. Jack può contare su una dozzina di amici del cuore, nessuno sa quali siano gli amici di Marieke (se ne ha). Per cui vi immaginate lo spirito con cui il comitato di mogli degli amici di Jack si è dedicato alla preparazione della festa per Marieke. Noi speravamo infatti che fossero le amiche di Marieke a prepararla, ma nessuno si è appalesato o offerto volontario e ci è toccato farlo noi. Menomale che noi almeno tra noi ci stiamo simpatiche e così abbiamo organizzato una festa che piaceva a noi! La festa aveva come tema l'africa (piaceva a Loes) e consisteva in 4 parti. Nel 1º tempo si è svolto un corso di cucina cordon bleu (piaceva a tutte!) nel quale abbiamo preparato una serie infinita di piatti tipici e complicatissimi sotto l'agile guida di Eva (che vi ricordo è cuoca professionista). Mentre i cibi cuocevano abbiamo seguito un crash-course di tamburo africano (piaceva a Helen) al termine del quale abbiamo mangiato i cibi cucinati. Al dessert abbiamo trato fuori i regali spiritosi (molto soft si erano raccomandati quelli che la conoscevano meglio) e almeno questa parte speravamo suscitasse l'entusiasmo di Marieke che fino ad allora aveva conservato la sua impassibilità impermeabile (e secondo me anche leggermente annoiata), macchè! Io penso che avremmo dovuto fare una roba classica con discoteca, molti superalcolici, Chippendales e cassette porno, magari io non mi divertivo ma Marieke sì, chi lo sa! Così non è che ci si sia divertiti più di tanto e perdipiù siccome la festa era a casa mia ho dovuto anche pulire tutto dopo! Marieke è rimasta in silenzio tutta la sera, subendo più che partecipare alla cosa. Alla fine del tutto (e la cena era stata a dir poco strepitosa nonchè luculliana) si è illuminata per un solo istante e ha detto: "Adesso sono pronta per il cioccolato!". Ho ammirato l'aplomb di Eva che ha tirato fuori dal suo personale armadio la sua personale tavoletta di cioccolato al latte del supermercato e Marieke se l'è mangiata quasi tutta sorridendo beata. Io l'avrei annegata nella zuppa di pesce all'okra infilandole in gola tutte le ciambelle di cocco avanzate. Credo che lo stesso pensiero sia passato nella testa di tutte.
La festa per Jack è stata sicuramente molto più divertente. Il tema era il campeggio, la punizione consisteva nel far credere a Jack che si sarebbe andati tutti in gita in ameno posticciolo di campagna per passare la notte nel campeggio dove tante estati si erano passate insieme. Invece ... Jack è stato prelevato a casa dalla combriccola a mezzogiorno di sabato, costretto a salire su una bicicletta con zaino in spalla e pedalare 40km (gli altri in macchina meno 1 a turno che gli teneva compagnia) fino al posticciolo ameno dove invece di montare le tende sono andati tutti al locale go kart a giocare per 3 ore, dopodichè, sempre in bici, in altro posto ameno dove hanno cenato bevendo anche parecchio e infine sono tornati a base dove hanno finito la serata con un giro nei locali della loro adolescenza, ballando e schiamazzando come allora. Alle 3 di notte lo hanno riportato a casa dove tutti hanno campeggiato nel suo soggiorno (bello scherzo eh!) e sveglia la domenica mattina alle 8, colazione a base di uova e pancetta e poi tutti a casa a smaltire la sbornia lasciando Jack a pulire i detriti prima che Marieke tornasse dalla sua festa che sennò la senti! In definitiva se ci fossimo coordinati meglio avremmo dovuto impedire a Jack di pulire così Marieke tornava e trovava la casa praticamente distrutta ... peccato non averci pensato. Il matrimonio è venerdì, ho chiesto al vikingo che cosa mi devo aspettare e lui dopo averci pensato un po' su ha detto, suppongo più o meno come un compleanno ma con molta più gente e molto più da bere ... andiamo bene!
 
torna su
« precedente     successivo »  
 
| design&development: Artdisk